Svizzera

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«Più coraggio e grandi eventi nel corso di tutto l'anno»
Hotelleriesuisse-ticino
«Più coraggio e grandi eventi nel corso di tutto l'anno»
Fernando Brunner
di Nicola Mazzi

«Ci vuole più coraggio». È questo il pensiero di Fernando Brunner, presidente di HotellerieSuisse sezione Ticino, che domani, 10 marzo, coordinerà l’assemblea annuale degli albergatori a Locarno. Il coraggio in questione è quello che manca al Ticino in generale, ma anche agli imprenditori e agli albergatori in particolare. Secondo Fernando Brunner i ticinesi devono puntare sui grandi eventi per attirare più turisti e per farci conoscere il più possibile. «Ma lo devono fare in modo unitario, non come succede per esempio nel Locarnese. Si dovrebbe avere appunto il coraggio di portare avanti progetti importanti assieme, anche in periodi dell’anno diversi dall’estate. Penso per esempio all’autunno e alla primavera. Solo in questo modo possiamo rivitalizzare un settore importante come il nostro. Perché finora, salvo pochi casi, in questo senso abbiamo mancato di maturità». Insomma, oltre ai grandi appuntamenti estivi, concentrati tutti tra giugno e agosto, Festival del film, New Orleans Jazz festival di Ascona, Estival Jazz di Lugano e Moon and Stars di Locarno, si dovrebbero creare altri grandi appuntamenti da spalmare su più mesi.

Ma veniamo al bilancio dell’anno appena trascorso e alle prospettive per il 2010.
Secondo il presidente di HotellerieSuisse Ticino il 2009 tutto sommato è andato abbastanza bene, soprattutto per il Locarnese, mentre il Luganese ha subito la crisi del turismo legato businnes. E il 2010 continuerà più o meno sulla stessa falsa riga. «Almeno questo è il mio auspicio, e spero che malgrado la stagnazione il settore tenga come lo scorso anno». Un bilancio che però non può fare a meno di ricordare come negli ultimi anni diverse strutture alberghiere sono state chiuse. E nel 2009 sotto questo punto di vista come è andata? E cosa bolle in pentola per il 2010? «L’anno scorso – risponde Brunner – è stato contraddistinto da alcune chiusure e da lavori di ristrutturazione in alcuni importanti alberghi. Ad esempio ricordo il Kurhaus di Cademario che dovrebbe riaprire nel 2011. I lavori al Giardino e all’Eden Roc di Ascona o la ristrutturazione all’Albergo Internazionale di Bellinzona.

È stato purtroppo chiusa La Perla di Agno e ciò ha fatto perdere al Malcantone circa 20mila pernottamenti. Ma voglio segnalare un’importante apertura e cioè l’Ibis di Locarno. E in questo senso faccio notare che è in fase di costruzione a Paradiso una struttura della catena Accor che comprenderà un Ibis e un Novotel. Ma molte altre sono i progetti ancora sulla carta che potrebbero diventare realtà, ma che per ora sono solo idee anche per quella mancanza di coraggio di cui parlavo prima». E si pensi per esempio al Grand Hotel di Muralto, al progetto del Centro congressuale vicino alla stazione di Locarno, o all’albergo che potrebbe sorgere nei pressi della rotonda sempre della città sul Verbano. Tutti progetti sui quali si potrebbe puntare anche per costruirci attorno il grande evento, ma sui quali per ora non c’è quasi nulla di concreto. Di questo e altro ancora si parlerà mercoledì 10 marzo all’Hotel Belvedere di Locarno dalle ore 18. Interverranno oltre a Brunner anche la consigliera di Stato Laura Sadis, Rico Maggi (Decano della Facoltà di economia), Rudolf Fopp (direttore White Turf di St. Moritz) e Marco Solari (presidente dell’ETT).

09.03.2010

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