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La festa della Patria diventa una catastrofe olimpica
Niente medaglie
La festa della Patria diventa una catastrofe olimpica

La Svizzera voleva fare del 1° agosto un’apoteosi, ma la festa si è trasformata in una catastrofe di proporzioni... olimpiche. La delegazione elvetica, che presentava ieri quattro o cinque ottime carte per puntare addirittura all’oro, si è ritrovata senza nemmeno un podio da festeggiare. Una giornata nera quella vissuta ieri da Swiss Olympic a Londra, che peserà eccome oggi sul primo bilancio intermedio dopo questi primi giorni di competizione (nessuna medaglia conquistata). E se le migliori frecce hanno fallito (Cancellara, Kauter, Heinzer, Kurt e Robra), è andata ancora peggio a parecchi degli altri svizzeri in gara tra martedì e ieri, con le uniche vere soddisfazioni arrivate dal tennis con Federer e Wawrinka.
Partito per ultimo sia tra gli elvetici potenziali medaglie ieri e pure tra i ciclisti impegnati nella crono, Fabian Cancellara non ha saputo reggere il peso della pressione, evidentemente debilitato ancora dai dolori alla spalla destra picchiata sabato durante la corsa in linea, che sono stati più forti della sua volontà. L’elvetico ha dovuto accontentarsi di un modesto 7° rango nella prova vinta nel tripudio generale dal britannico Bradley Wiggins. “Spartacus” ha retto il confronto per 18,4 km, prima di perdere terreno e terminare a 2’14" dal vincitore; 30° a 6’ il secondo elvetico in lizza, Michael Albasini. Il 32enne Wiggins con questo successo ha scritto una pagina di storia dello sport del Regno Unito, visto che è diventato lo sportivo britannico più medagliato ai Giochi (superando il vogatore Redgrave), visto che vantava già tre ori, un argento e due bronzi in pista.
Sul mezzogiorno non era andata meglio agli spadisti Fabian Kauter, n.2 mondiale, e Max Heinzer, n.5, entrambi usciti negli ottavi di finale. Il peggior scenario possibile si è materializzato, con il primo che, esentato dal primo turno, si è poi fatto beffare dal francese Borel (n.18) per 15-11. Il bernese è stato costantemente sotto nel punteggio, senza mai trovare le contromisure. Altrettanto amaramente si è concluso l’incubo olimpico per il secondo elvetico: lo svittese ha spazzato via al primo turno per 15-2 il cileno Inostroza, prima di farsi sorprendere dal venezuelano Gascon (n.13 al mondo ed ex campione del mondo juniores) per 15-11. Heinzer al termine, molto abbattuto, ha analizzato che le due sconfitte sono dovute al fatto che la concorrenza fosse altissima, con una quindicina di atleti capaci di puntare al successo; prova ne sia anche l’eliminazione al primo turno del n.1, l’estone Novosjolov.
L’ultima pesante carta da mettere sul tavolo ieri era Michael Kurt nel kayak mono, ma anche lui ha dovuto arrendersi a una giornata no. Apparso già pesante nelle prime porte da superare della semifinale, il bernese ha commesso un enorme errore saltando una porta più o meno a metà percorso e ricevendo una penalità di 50 punti che gli ha impedito di entrare nei primi 10 che si sono poi disputati la finale.
E male è andata anche a Juliane Robra, che seppur meno accreditata rispetto ai suoi quattro compagni di selezione olimpica, poteva ambire al podio. La 29enne ginevrina, esentata dal primo turno, è uscita subito di scena nello judo (-70kg) negli ottavi contro la sudcoreana Hwang Ye-Sul a causa di una doppia ammonizione per inattività sanzionata con un punto (yuko) a favore dell’avversaria.
Impalpabili anche gli altri svizzeri impegnati ieri e martedì, anche se non avevano ambizioni di medaglia. Lo sciaffusano Fabio Ramella ha chiuso al penultimo posto nel tiro al piattello, ben lontano dalle prestazioni messe in mostra durante l’anno, che gli avrebbero permesso di entrare in finale. Non è andata meglio alla campionessa europea in carica Heidi Diethelm Gerber nella pistola 25m, dove ha chiuso al 29° rango. Nessun exploit nemmeno nel tiro con l’arco per Axel Müller, eliminato al 1° turno dal sudcoreano Jin-Hyek per 6-0.
Per quanto riguarda i tornei, se della delusione del calcio potete leggere a pagina 18, da segnalare la doppia sconfitta nel beachvolley, con Heuscher/Bellaguarda battuti dai brasiliani Alison/Emanuel (21-17, 21-12) e Kuhn/Zumkehr superate dalle russe Vassina/Vosakova (21-17, 19-21, 15-9).


Lontani dal podio dopo le prime regate nella vela anche Nathalie Brugger (Laser radial, 13ª), Marazzi/de Maria (Star, 12esimi) e Stauffacher (windsurf, 15°).

02.08.2012