Economia

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Case, altro che bolla sarà un vero boom
Edilizia
Case, altro che bolla sarà un vero boom
Nel terzo trimestre settore col vento in poppa

Nel terzo trimestre si profila un boom per il settore edile, che prevede un giro d’affari elevato. La tendenza, che vale a livello federale, registra veri e propri picchi nelle regioni alpine, dove si tenta di costruire prima della concretizzazione dell’iniziativa contro le abitazioni secondarie, accolta lo scorso 11 marzo. La constatazione del boom nelle costruzioni risulta dall’ultimo barometro calcolato da Credit Suisse (CS) e dalla Società svizzera degli impresari costruttori (SSIC). Il relativo indice rivela un aumento del 6,6% su base annua e del 5,6% rispetto al trimestre precedente, a 137 punti. Globalmente il boom si spiega con una congiuntura giudicata «intatta» e con un effetto di recupero dopo un inizio d’anno con un fatturato modesto. In molte regioni, e in particolare nelle Alpi, il numero di richieste per nuove costruzioni è al di sopra della media degli ultimi dieci anni. Dopo il voto sull’iniziativa “Basta con la costruzione sfrenata di abitazioni secondarie!” vi è stata una vera e propria corsa alle autorizzazioni edili prima dell’attuazione del testo, scrivono CS e SSIC. Nel solo Canton Grigioni in maggio e giugno, per ciascuno dei due mesi, sono state inoltrate oltre 450 domande di costruzione, un valore tre volte superiore alla media. La situazione nel Vallese è analoga. In seguito all’incertezza giuridica dopo l’accettazione dell’iniziativa di Franz Weber, la realizzazione di tutti i progetti d’alloggio non è però scontata, aggiunge la nota. Per la prima volta da due anni le tre componenti dell’indice, ossia alloggi, edifici industriali e commerciali nonché genio civile, registrano una progressione contemporanea. Tenuto conto dei tassi ipotecari molto bassi, la crescita per gli alloggi non sorprende.

11.08.2012