Cronaca

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Ascona mette il turbo al Centro congressuale
Piano di quartiere
Ascona mette il turbo al Centro congressuale
di Luca Pelloni

Ascona pigia l’acceleratore ed esce sulla corsia di sorpasso. Comune, Patriziato e Parrocchia hanno presentato, ieri, il Piano di quartiere per l’area dell’ex aerodromo. Ovvero per il Centro turistico culturale che conterrà la tanto attesa sala per i concerti, un grande albergo, che vivrà in simbiosi un centro congressuale, e molto altro ancora.
«Con la pubblicazione del Piano di quartiere abbiamo compiuto un significativo passo verso la realizzazione di un progetto ambizioso, di cui tutto il Locarnese, ma non solo, sente la necessità», ha esordito la presidente del Patriziato Rachele Allidi. «Non si tratta però solo di colmare una lacuna, bensì di creare un’occasione di rilancio per la nostra economia». Il tutto, come sottolineato ancora dalla presidente, è inoltre frutto di una stretta collaborazione tra Comune, Patriziato e Parrocchia. Tre istituzioni legate a doppio filo all’area dell’ex aerodromo, essendone anche proprietarie in diverse misure.
Durante la presentazione del Piano di quartiere non si è mai accennato a possibili sovrapposizioni con il progetto – per certi versi simile – che si sta sviluppando alla stazione di Muralto. A precisa domanda, il sindaco Luca Pissoglio è dunque stato lapidario, quanto concreto: «È da quando sono in politica, ormai più di 12 anni, che sento parlare di questo o quel progetto. E ognuno deve sempre aspettare l’altro. Ma la nostra regione ha bisogno del centro congressuale. Quindi, avendone l’opportunità, Ascona si è portata avanti».


Un Piano che si sviluppa tra pubblico e privato...
Lo sviluppo del Piano di quartiere è iniziato tre anni or sono, con la creazione di uno speciale gruppo di lavoro. Sulla scorta dei progetti che negli anni hanno interessato l’area, e facendone tesoro, il Gruppo ha dunque individuato i contenuti della parte pubblica: una sala per i concerti e sale per conferenze e congressi con spazi espositivi-museali. E oltre a questi si prevedono strutture mantello di carattere privato prevalentemente a supporto dell’attività della parte pubblica. In particolare un albergo, indispensabile per la gestione congressuale. Gli Enti pubblici hanno accompagnato i lavori fino alla pubblicazione del Piano di quartiere, mentre la realizzazione avverrà attraverso investitori privati. La mano pubblica rimane poi – con quali modalità è ancora tutto da stabilire – a disposizione per la gestione della sala da concerti e del museo.


... e cresciuto con gli investitori
Il concetto approfondito per il Piano di quartiere è stato elaborato dalla Nüesch Development AG di San Gallo, ditta specializzata nella consulenza per lo sviluppo di progetti di una certa importanza. Per la parte pubblica – mossa strategica non indifferente – si è dunque scelto quale progetto di riferimento quello dell’arch. Mateo di Barcellona, prescelto nel 2001 in vista della realizzazione del Casinò, il cui iter è si è però concluso con la mancata concessione federale. Una scelta dettata dall’ampio consenso pubblico ricevuto a suo tempo e anche dal fatto che il progetto si inserisce in maniera armoniosa e leggera nell’area. «Per l’albergo – ha poi spiegato il sindaco Luca Pissoglio – c’è già un gruppo interessato». Un gruppo che non vuole ancora svelarsi al pubblico. Per il momento basti sapere che è attivo a livello congressuale in tutto il mondo e non è ancora presente in Ticino. Il Piano di quartiere, assai dettagliato, è dunque cresciuto in collaborazione con i possibili investitori. Per il centro culturale l’investimento dovrebbe aggirarsi sui 30 milioni. Per l’albergo, invece, attorno ai 50. Il calcolo finanziario parte dal presupposto che il Patriziato metta a disposizione il terreno nella forma del diritto di superficie a titolo gratuito per la parte pubblica (esclusa la struttura alberghiera) e contro un versamento di un’indennità secondo i parametri di mercato per la parte privata. Anche la Parrocchia metterebbe a disposizione il terreno nella forma di un diritto di superficie; le condizioni saranno da definire sulla base del progetto concreto.

18.08.2012

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