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Tavares: «Voglio ripagare la fiducia»
Calcio
Tavares: «Voglio ripagare la fiducia»
di Paolo Galli

È andata. Ormai non si torna più indietro. Giulini ha ascoltato Bifulco, ha cacciato Ponte, e ha dato fiducia a Tavares, almeno per ora. Il Bellinzona deve per forza ripartire da qui in vista del derby con il Locarno e del prosieguo della stagione. Le chiavi di casa, per questo weekend, le ha in mano il tecnico franco-portoghese, giunto in punta di piedi a inizio estate. «Quando le cose vanno bene, allora è facile essere all’altezza della situazione. Quando le cose vanno peggio, invece, ecco che la situazione diventa sì più difficile, ma quindi anche più interessante». Tavares insiste: «È poi anche una questione di personalità. C’è chi fugge dalle responsabilità e chi invece... no. Io ho sempre amato la sensazione dell’avere delle responsabilità. Proprio per questo, riesco a vivere con grande naturalezza anche questo particolare momento».
Dovrà gestire da una parte l’iper-motivazione di taluni, dall’altra il prevedibile smarrimento di altri. «Esatto, infatti la mia missione principale ora è rivolta più che altro alle problematiche legate a quanto avviene all’esterno del campo, piuttosto che all’interno di esso. La mia prima missione è di unire le forze, di unire il gruppo. Poi, in un secondo tempo, dovremo pensare a sviluppare questo spirito di squadra. Per quanto concerne invece il campo stesso, ebbene, ho visto un gruppo di veri professionisti, molto impegnati, molto concentrati, con molta volontà. Poi, è chiaro, un incontro è un incontro, avrà le sue problematiche. Ma il gruppo ha reagito da gruppo capace di... reagire. Ha dimostrato di avere forza».
Dopo settimane e settimane di difesa a tre, il Bellinzona oggi tornerà a quattro. Ma Tavares sottolinea: «In tre o quattro allenamenti, non puoi pensare di fare delle rivoluzioni. Io ho solo cercato allora di trovare un equilibrio, tra le dinamiche esterne e interne rispetto al campo, stando attento ai giocatori, ai loro profili e alle loro abitudini. Il sistema di gioco non è essenziale, conta piuttosto l’animazione, come ci si comporta nelle varie situazioni. Passeremo alla difesa a quattro, sì, perché secondo me il gruppo in questo momento è portato verso questa soluzione. Io per ora sono proiettato verso il Locarno, perché sarà una sfida difficile, contro un gruppo che ha dimostrato di possedere una forte aggressività positiva. La mia squadra comunque si dimostrerà preparata per l’exploit, perché di exploit si tratterebbe. Dovremo saper gestire tante cose. Sarà una battaglia». Iperbolico Tavares
Il tecnico 36enne guarda avanti. «Sì, io vorrei parlare solo del Locarno». Ma gli chiediamo comunque quale sia stata la sua posizione nella “diatriba” tra la dirigenza e Ponte. Ci si aspetta che un “vice” faccia comunque parte della famiglia... tecnica. «Io sono qui per il club, e mi applico a dipendenza delle missioni che mi vengono date. Rispetto semplicemente i miei doveri, i miei compiti, e cerco di farlo nel miglior modo possibile. Non ho mai fatto passare un mio obiettivo personale davanti a quelli del gruppo, in questo caso davanti a quelli del mio club. Il mio obiettivo, allora, è semplicemente di riuscire a ripagare la fiducia che mi viene data. Prima ero un vice, ora mi assumo le responsabilità di questa nuova carica». È l’uomo di Giulini, l’uomo del momento, l’uomo del derby. E poi...

18.08.2012

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