Cronaca

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Storico voto dei patrizi: la Piazza centrale cambierà volto
Biasca
Storico voto dei patrizi: la Piazza centrale cambierà volto


A Biasca passa il credito di 12,8 milioni per l’edificazione in Piazza Centrale. Lo ha deciso ieri sera a larga maggioranza (18 favorevoli, 4 contrari, 1 astenuto) il Consiglio Patriziale. Il progetto prevede la costruzione di un nuovo Palazzo (l’attuale dovrebbe essere ristrutturato con una spesa di mezzo milione) comprendente uffici commerciali e appartamenti. Rimane qualche dubbio sull’occupazione e in particolare  sull’insediamento della Banca Raiffeisen: l’Istituto di credito non ha ancora firmato l’accordo ma le trattative continuano. «Se la Raiffeisen dice no, bisognerà rivedere il progetto», ha affermato il presidente <+nero>Mario Tatti<+tondo> in risposta ad una precisa domanda del consigliere S<+nero>ante Rodoni<+tondo>. Le discussioni si sono incentrate in particolare sull’investimento che secondo Nello Sprugasci «traballa già prima di iniziare i lavori. Il Patriziato sarà sicuramente confrontato con sorpassi non indifferenti». Gianni Totti: «Vorrei votare convinto e non solo esprimere un atto di fiducia verso l’Ufficio». Graziano Papa e Rinalda Tatti hanno però confermato che il gruppo che ha seguito l’iter «ritiene i preventivi attendibili». Romano Rè voleva vincolare la concessione del credito all’accordo con la Raiffeisen ma la proposta non è passata: «almeno il Piano finanziario bisognava comunque aggiornarlo», ha aggiunto. «Anche se voterò a favore –ha precisato Marzio Rivera– ritengo questo investimento al limite delle possibilità del Patriziato». Sante Rodoni ha ribadito in sala il suo scetticismo. «Non ho cambiato idea e anche questa sera il mio sarà un no convinto». Il presidente Mario Tatti ha ripercorso la travagliata storia di Piazza Centrale mentre il responsabile delle finanze Nadir Rodoni ha infine rilevato che UBS, Banca Stato, Banca Popolare di Sondrio Biasca e Raiffeisen hanno presentato le loro offerte. «Saremmo degli sprovveduti se non avessimo valutato attentamente l’incidenza finanziaria. Se le banche non garantivano l’investimento il progetto non sarebbe stato presentato».

21.08.2012