È inutile essere catastrofisti ma è anche inutile far finta che tutto stia andando liscio come l’olio. Ieri il “tweet” di Giuliano Bignasca (sul social network il leader leghista ha pubblicato un messaggio abbastanza emblematico: «Re Giorgio ha perso la pazienza. Convocati gli autori del caotico PVP»), oggi la notizia che il Municipio ha ridiscusso la situazione del Piano Viario del Polo, proponendo alcuni correttivi immediati e chiedendo ai tecnici di monitorare la situazione nelle “zone difficili”. E correggere non significa aver fallito. Vediamo allora i... “tweet” di Giudici e del Municipio.
@Municipiolugano: #Correttivi pronti – L’Esecutivo ha così deciso la creazione di una corsia separata su via Cantonale per i bus fino all’intersezione con Via Zurigo, l’eliminazione in via Pretorio del congiungimento finale della corsia preferenziale del bus con quella riservata al traffico privato (mediante la formazione di due corsie separate) e il controllo sistematico di tutta la segnaletica. Il Municipio ha poi inviato una lettera all’azienda responsabile dell’installazione del sistema semaforico in cui si chiede una maggiore presenza sul territorio per ovviare ai malfunzionamenti accertati della rete, in particolare nei prossimi mesi di settembre ed ottobre. Altro punto riguarda il rafforzamento dell’informazione all’utenza sui percorsi alternativi disponibili a seconda delle destinazioni, che permettono di evitare i transiti non necessari di traffico privato nella zona della pensilina Botta, forse la più toccata dalle modifiche.
@Municipiolugano: #Gli indirizzi generali non cambiano – Il Municipio conferma così la sua volontà di monitorare con attenzione l’evolvere della situazione per essere in grado di adottare tempestivamente ulteriori correttivi. particolare attenzione è focalizzata ad esempio su Viale Carlo Cattaneo. Entro 100 giorni dovrà essere elaborato dagli addetti ai lavori un resoconto dettagliato e documentato di tutti gli elementi critici o irrisolti emersi durante la fase di implementazione, con l’indicazione di tutte le proposte di intervento in grado di risolvere le criticità individuate. L’Esecutivo ha però confermato la strada scelta e i due “pilastri” su cui si fonda la nuova viabilità: l’estensione della zona pedonale (come previsto dal Piano Regolatore 1984/1986: il declassamento di via Magatti e via della Posta a strade di servizio locali) e l’ampliamento dell’offerta di traffico pubblico garantendo la massima puntualità e affidabilità del servizio bus.
@GiorgioGiudici: #Non mi sono arrabbiato – Il sindaco Giudici ha davvero «perso la pazienza»? Si è davvero arrabbiato? C’è stata per davvero una «riunione al calor bianco» con i funzionari? «Ma no – ci ha spiegato – che non mi sono arrabbiato. Il mio collega (Bignasca, ndr) ha folclore permanente e fa colpo se mi fa dire le cose. Più che arrabbiarsi c’è qualcosa che va effettivamente modificato. È un Piano viario che non è consolidato ma in continua evoluzione. I tecnici devono capire che il Municipio vuole le modifiche dove necessario e le verifiche dove ci sono le incertezze». Si può migliorare dunque. «Nella zona periferica – continua Giudici – il sistema viario funziona bene. Si capisce però che in Centro la pressione è indebolita e non vorrei si arrivasse all’infarto». Dunque monitorare e prendere per tempo le adeguate contromisure dunque. (j.r.)
La reazione leghista
Giuliano Bignasca e Lorenzo Quadri hanno preso la parola nel pomeriggio. «La realtà ha confermato che la Vedeggio-Cassarate ha portato beneficio alla mobilità nella cintura urbana, ma il PVP provoca enormi difficoltà al Centro. Le modifiche vanno oltre quanto sarebbe stato funzionale. Modifiche ideologiche che costringono a prendere il bus per disperazione. Rescisse importanti arterie di traffico (via Magatti e via della Posta) e la situazione di ingorgo perenne creata ad arte in via Pretorio, corso Pestalozzi e via Cantonale è insostenibile. Viale Cattaneo deve tornare a senso unico».
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