Svizzera

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E Berna ci ascoltò, rustici al riparo
Case secondarie - L'ordinanza solo da gennaio 2013
E Berna ci ascoltò, rustici al riparo
Soddisfatti i Cantoni alpini, Ticino in testa.

L’ordinanza di applicazione dell’iniziativa sulle residenze secondarie entrerà in vigore il 1. gennaio 2013. Lo ha deciso ieri il Consiglio federale, che ha inoltre previsto varie eccezioni al divieto di costruzione per i Comuni che hanno superato la quota del 20% di alloggi secondari. I Comuni in questione sono 570 circa in Svizzera, tra cui 100 in Ticino e 150 nei Grigioni. Tra le eccezioni fortunatamente figurano i rustici ticinesi.
Il gruppo di lavoro costituito da Doris Leuthard per interpretare giuridicamente l’iniziativa aveva proposto anche la data del 1. settembre. Determinanti per la decisione sono state le «disposizioni transitorie dell’iniziativa» (che indicano l’anno seguente all’accettazione in votazione popolare) e gli «interessi delle regioni» turistiche, ha spiegato Leuthard ieri alla stampa.
Il Consiglio federale ha seguito le raccomandazioni del gruppo di lavoro, spesso distanti dagli auspici di Weber, promotore della modifica costituzionale. Un’iniziativa popolare non è mai applicata al 100%, non fosse altro che per il margine di interpretazione lasciato dal testo, ha detto Leuthard, precisando che inoltre bisogna tenere conto anche della minoranza.


Eccezion fatta per i “letti caldi”
Da gennaio 2013 sarà così possibile superare la soglia di un quinto di residenze secondarie se la licenza di costruzione prevede esplicitamente la creazione di “letti caldi”. Concretamente, ciò significa che le abitazioni vengano messe a disposizione di clienti alle usuali condizioni di mercato ed solo per soggiorni di breve durata. Tali locazioni dovranno avvenire nel quadro di forme di alloggio strutturate (come i villaggi di vacanza Reka) oppure essere offerte da proprietari che vivono nello stesso edificio.


Quei rustici che «valorizzano il paesaggio»
La trasformazione in casa di vacanza dei rustici, storicamente adibiti alle attività agricole, per il Governo si giustifica perché «paesaggisticamente valorizzante». In caso contrario, anche queste costruzioni sarebbero andate a far parte del famoso 20% che i Comuni non potranno più oltrepassare. «Se i rustici non fossero più occupati, i territori interessanti cambierebbero aspetto», ha detto Stephan Scheidegger, direttore supplente dell’Ufficio federale dello sviluppo territoriale.


Da abitazioni primarie a secondarie
L’ordinanza ammette cambiamenti di destinazione anche per le abitazioni primarie: «eventuali limitazioni riguardanti edifici già costruiti o autorizzati» prima dell’11 marzo «richiederebbero una base legale perché inciderebbero sulla garanzia della proprietà, protetta dalla Costituzione», ha spiegato la Leuthard. L’ordinanza stabilisce che un cambiamento di destinazione è giustificato quando è in relazione a un trasferimento di domicilio o di stato civile oppure a un’eredità. Il testo vieta tuttavia esplicitamente cambiamenti di destinazione di abitazioni esistenti, ad esempio la vendita come abitazioni di vacanza di una casa primaria se ciò comporta la costruzione di una nuova abitazione.


A certe condizioni, considerati pure gli alberghi
L’ordinanza consente anche, a severe condizioni, di trasformare immobili alberghieri esistenti e non redditizi in abitazioni secondarie non sfruttate a scopi turistici qualificati.
Dal canto loro i grandi progetti edilizi che hanno un «impatto considerevole sullo sviluppo degli insediamenti» potranno essere realizzati anche se l’11 marzo non era ancora stata rilasciata l’autorizzazione. La condizione è che il piano regolatore speciale sia stato approvato prima della votazione sulle abitazioni secondarie e presenti un grado di dettaglio corrispondente a quello di un’autorizzazione edilizia. Il grande progetto turistico di Andermatt (UR) potrebbe approfittare di questa clausola, ha detto Scheidegger.
L’ordinanza si applica fino all’entrata in vigore della legge d’esecuzione dell’iniziativa Weber. Il messaggio al Parlamento è previsto prima della fine dell’anno prossimo, ha detto la Leuthard.

23.08.2012