La novità è di quelle importanti: dall’anno prossimo anche i lavoratori indipendenti avranno diritto agli assegni familiari. La modifica della legge, sulla base di normative federali, dal 2013 sarà introdotta in tutta la Svizzera. È da premettere che buona parte delle misure in Ticino sono già state introdotte all’inizio del 2008, come i 200 franchi per ogni figlio sotto i 16 anni o i 250 franchi per i figli in formazione. La nuova legge federale sugli assegni familiari (Laf) era invece entrata in vigore nel 2009 sulla base del principio “un figlio un assegno” che riconosceva il diritto al contributo indipendentemente dal grado di occupazione.
Ma parliamo di novità. Un’altra (sono sostanzialmente tre) riguarda la decisione di abrogare il limite di reddito ora esistente per il diritto agli assegni per le persone senza attività lucrativa. In altre parole: anche i salariati con un reddito annuo inferiore ai 6.960 franchi potranno beneficiare della prestazione.
L’istituto delle assicurazioni sociali diretto da Carlo Marazza ha stimato che sono circa 15mila in Ticino i lavoratori affiliati alle casse cantonali e professionali. Di questi quasi 2.300 hanno figli e rientrerebbero così nel diritto alla prestazione per un costo di circa 9,3 milioni all’anno. La spesa per le persone senza attività lucrativa sarà circa di 400-500mila franchi. Nel 2010 i costi complessivi per i salariati sono stati di 161 milioni per l’assegno per i figli e 57,1 milioni per l’assegno di formazione. Per quanto riguarda i contributi, i dipendenti pagheranno fino a 126mila franchi di reddito sottoposto all’AVS. «Una solidarietà di tipo orizzontale – spiega Marazza –, anche chi no ha figli è chiamato ad aiutare chi li ha».
Nell’ambito della modifica di legge il Governo ha proposto di inserire il principio della perequazione degli oneri tra le varie casse compensazione. «È una specie di solidarietà tra casse o datori di lavoro, visto che oggi vi sono settori professionali che “soffrono” molto più di altri», spiega Marazza. Sedici Cantoni hanno già introdotto il sistema “solidale”. Il principio della perequazione degli oneri, se approvato dal Parlamento, sarà introdotto secondo modalità e tempi definiti dal Governo.
Gli altri assegni
La legge prevede anche gli assegni famigliari di complemento, ossia gli assegni integrativi, gli assegni di prima infanzia, che rientrano nel discorso generale della politica cantonale concernente gli assegni di famiglia. L’assegno integrativo è riconosciuto alle famiglie, rispettivamente al genitore domiciliato nel Cantone quando il reddito non è sufficiente a coprire il minimo vitale. L’assegno di prima infanzia è riconosciuto alle famiglie monoparentali o biparentali e copre il loro fabbisogno quando hanno a carico almeno un figlio di meno di 3 anni. Infine, il Canton Ticino, a determinate condizioni, riconosce anche la copertura della spesa di collocamento del figlio, ossia di quella spesa che il genitore o i genitori devono sostenere per affidare il figlio alla cura di terzi durante l’esercizio di un’attività lucrativa.
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