Cronaca

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Ecco il salotto buono del calcio ticinese
Castione
Ecco il salotto buono del calcio ticinese
Svelato il progetto stadio del Bellinzona
di Mauro Giacometti

Alla fine il calcio nel nuovo stadio del Bellinzona a Castione sarà un complemento del tempo libero. La futura “bombonera” granata da 12.000 spettatori e circa 60 milioni di costo, disegnata dall’architetto Michele Arnaboldi, con copertura mobile e campo in erba sintetica che dovrebbe sorgere extra-muros cittadine, ha sì il calcio come elemento trainante. Ma il presidente dell’ACB Gabriele Giulini, che da quando è alla testa della società granata ha immaginato e promesso un nuovo stadio per la sua squadra, ieri sera a ad Arbedo-Castione, davanti ad una platea attenta e alla fine entusiasta del suo intervento, l’ha definito una “matrioska”. E in effetti a vederla sulla carta sembra una sorta di “magic box” capace di contenere al suo interno naturalmente lo sport, ma anche concerti, fiere, manifestazioni culturali, shopping e tanto altro, compresa una cappella per la preghiera e il raccoglimento spirituale, un albergo da 100 camere e quattro suites, di cui una con spettacolare vista direttamente sul campo di gioco.

Era l’inverno del 2008 quando il presidente granata annunciò che si sarebbe impegnato a far giocare l’ACB in un nuovo salotto calcistico. Da allora è stato un saliscendi di progetti, arrocchi e ripartenze. A cominciare proprio dalle anticipazioni del GdP sulla scelta di Arbedo-Castione come nuova sede dello stadio bellinzonese, per continuare con il “Patto per Bellarena” tra Città di Bellinzona, patriziato di Carasso e presidente Giulini per un “Comunale” in via Tatti. Quindi il no del Cantone, la cordata Bellarca-Policentro che ripropone Castione con annessa Città Mercato e l’opposizione della Coop a trasferirsi nella zona industriale oltre la ferrovia che affossa il progetto Bellarca. Non è mancata l’azione di disturbo di una holding immobiliare a Sant’Antonino, quindi il ritorno a Castione con la prima domanda di costruzione, un anno fa, “congelata” dal Municipio in attesa dell’esame e dell’approvazione da parte del Cantone della variante di PR per il comparto della zona industriale (che sarà presto presentata in Consiglio comunale e sulla quale s’annuncia il ricorso dell’Associazione per il miglioramento ambientale di Castione, l’AMICA. «Adesso ci siamo, questa è la casa dello sport, della cultura e del tempo libero che immaginavo per il Bellinzona – ha precisato Giulini –. Una struttura polifunzionale, in linea con le moderne concezioni di uno stadio ma con dei contenuti inediti, originali, culturali e di aggregazione sociale ai quali tengo molto. Un progetto per il quale lotterò affinché venga realizzato anche con chi non è d’accordo». E se c’era qualche opposizione ieri in sala è stata sommersa dall’ovazione che ha salutato il suo intervento, concluso con un’altra promessa: l’amichevole d’inaugurazione tra Bellinzona e Barcellona.

05.10.2012