Un accordo che scongiura il referendum paventato dai sindacati. La sottocommissione della Gestione ha infatti trovato una soluzione che sembra accontentare tutti sul risanamento della Cassa Pensione dei dipendenti dello Stato. Uno dei temi caldi di questi mesi. Ce lo ha confermato il presidente Christian Vitta (PLR) il quale ha anche precisato che il tutto è stato possibile grazie a un paio di modifiche, rispetto al messaggio originale del Consiglio di Stato, che vanno incontro alle rivendicazioni dei sindacati OCST e VPOD.
In particolare la sottocommissione ha recepito in modo positivo due aspetti rispetto al piano di risanamento originale. E ciò per ovviare ai problemi emersi circa la parità di trattamento tra gli assicurati attivi. In particolare è stato deciso, all’unanimità, di emendare il messaggio con l’introduzione del capitale di decesso, secondo i modi che saranno stabiliti dall’Organo supremo dell’istituto di previdenza. In secondo luogo la sottocommissione chiede il mantenimento della quota di coordinamento in vigore fino al 1995 (e cioè due terzi della rendita massima semplice AVS) per tutti i dipendenti affiliatisi alla Cassa pensioni dei dipendenti dello Stato prima di questa data. E ciò, detto in altri termini, permetterà di attenuare le perdite delle rendite per gli assicurati con meno di 50 anni.
La prossima settimana queste proposte – comunque preavvisate favorevolmente anche dal Consiglio di Stato che ha fatto una piccola ma importante marcia indietro – saranno discusse nel plenum della Gestione e se tutto andrà come deve il Gran Consiglio ne parlerà nella seduta di novembre. In modo che il piano di risanamento entri in vigore con il nuovo anno. Da notare infine l’ampia convergenza partitica sulle proposte salvo la Lega che deve ancora pronunciarsi.
Legge negozi congelata
La Gestione ha anche preso atto da parte di Sergio Savoia (Verdi) della sua proposta di rinvio al Governo del messaggio sulla legge sull’apertura dei negozi. E questo per dare la possibilità alla mozione del consigliere agli Stati Fabio Abate – che punta sul ruolo turistico dei centri commerciali quali il Fox Town e il centro Ovale – di fare il suo corso a Berna. Una volta conosciuta la risposta della Confederazione il Governo ticinese prenderà posizione anche sull’iniziativa cantonale di Sergio Morisoli (AreaLiberale).
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