Svizzera

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«Solo speculazioni su fughe di notizie»
Parla Sergio Ermotti
«Solo speculazioni su fughe di notizie»

A Sergio Ermotti, numero uno di UBS, non è piaciuta la fuga di notizie che ha portato il “Tages Anzeiger” ad anticipare il possibile taglio di 4.500 posti in Svizzera per un totale di 10mila a livello mondiale. Notizia che da due giorni trova spazio in tutti i media della Confederazione.
La reazione del numero uno dell’istituto di credito non si è fatta attendere: sabato ha infatti inviato una lettera a tutti i collaboratori del gruppo in cui si dichiara «personalmente dispiaciuto, perché vi sono delle persone all’interno della banca che agiscono irresponsabilmente o soltanto nel loro interesse nel contribuire a diffondere queste speculazioni». Lo rivela la stampa domenicale d’Oltralpe.


L’accusa del numero uno
Ermotti punta in particolare il dito contro i suoi dipendenti per aver fornito delle informazioni ai media di carattere confidenziale. I tagli più estremi all’interno del settore informatico toccherebbero a Eros Freganos (ex Swisscom) e al consulente esterno Claudio Cisullo. Nel settore informatico, sempre secondo le indiscrezioni, il budget potrebbe essere ridotto da 3,6 miliardi di franchi a 2,25. Questo entro il 2015.
Discussioni interne
Anche tra il presidente di Cda Axel Weber ed Ermotti pare ci siano animate discussioni interne sul settore dell’investment; per il primo il settore non suscita grandi entusiasmi e preferirebbe indebolirlo rivalutando il settore del “Merchant Bank”, ossia quello commerciale. Ermotti invece si dichiarerebbe contrario. Secondo la “Sonntagszeitung”, il capo della comunicazione della banca, Michael Willi, lascerà l’azienda. Le sue dimissioni sarebbero già state comunicate venerdì in una nota interna, spedita ai 64mila dipendenti UBS in tutto il mondo.

15.10.2012

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