Una dinamica demografica complessivamente positiva nel 2011 per il Canton Ticino. In prima lettura è quanto emerge dall’annuale bilancio della popolazione denominato “Le migrazioni motore demografico del Cantone” ed emesso dall’USTAT, l’Ufficio di statistica cantonale. Addentrandoci nelle cifre (v. tabella qui accanto), notiamo di principio il numero degli abitanti ticinesi.
Alla fine dello scorso anno dunque eravamo in 336.943, di cui 248.599 svizzeri (+1.701) e 88.344 stranieri (+2.749). Badando agli arrivi (9.084) e alle partenze (6.514) si sono contate 2.172 nuove persone svizzere contro le 2.351 partenze, mentre 6.912 arrivi di stranieri contro le 4.163 partenze.
“Sviscerando” tra questi dati basati su tre generi di movimento – naturale (nascite e decessi), migratorio (arrivi e partenze) e quello che considera i cambiamenti del tipo di popolazione (dalla residente permanente alla residente non permanente e viceversa) – si nota che il principale fattore di crescita è quello migratorio, seguito dai cambiamenti del tipo di popolazione. Il movimento naturale non contribuisce in maniera preponderante a questo aumento (+52 persone).
«La sola voce di bilancio con il segno più nella popolazione di nazionalità svizzera – fa notare Matteo Borioli Settore società dell’USTAT – è quella legata alle acquisizioni della nazionalità svizzera (+1.853), che riducono le perdite avute sul fronte delle migrazioni (-179). Per gli stranieri la situazione si capovolge + 196 persone per il saldo naturale, +2749 il saldo migratorio e +803 i cambiamenti del tipo di popolazione. «Quest’ultima categoria riguarda il cambiamento del periodo di richiedenti l’asilo, dei possessori del permesso L e del personale consolare o di ambasciate che passano dai primi 12 mesi di permanenza e restano per un periodo superiore in Svizzera, nel nostro caso in Ticino».
Nel rapporto viene indicato il 75% quale origine della crescita demografica e che riguarda gli spostamenti delle persone (9.084) rispetto alle 6.514 partenze. Più dei tre quarti degli arrivi sono internazionali. «Il contributo della componente straniera al bilancio annuale della popolazione risulta determinante», indica il rapporto.
Novità per il futuro – «Se quest’anno i dati del 2011 sono giunti oltre la metà di ottobre, in futuro si potranno disporre prima – annuncia Borioli – è previsto infatti il consolidamento della piattaforma di scambio informazioni tra l’Ufficio federale di statistica di Neuchâtel (in cui confluiscono i dati provenienti da tutti gli uffici controllo abitanti della Svizzera) al nostro sistema MovPop. Dal 2013 i risultati ci perverranno a fine estate, mentre nei prossimi anni è previsto il consolidamento dei dati sul sistema ticinese».
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