Cronaca

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Finale da rigori per le ticinesi: l'Ambrì-Piotta la spunta, il Lugano no
Hockey su ghiaccio
Finale da rigori per le ticinesi: l'Ambrì-Piotta la spunta, il Lugano no
Prima vittoria per l’Ambrì con Pelletier, il Lugano conferma il suo mal di trasferta
di Filippini e Maddalena

Colpo di scena dietro l’altro, in quel di Friborgo. La vittoria leventinesi può essere considerata rocambolesca, decisamente impossibile da prevedere sino all’ultimo rigore. Impossibile, tanto per cominciare per come s’era messa la partita. Il Friborgo è andato in rete con Hasani assistito da Sprunger per poi replicare al  43'54 con Kwiaktowski dopo combinazione ben assistita da Bykov e Gamche. Poi la reazione dei biancoblù con il disco messo a segno da Mattia Bianchi ben assistito da Lakhmatov e Duca. Allo scadere del terzo tempo ecco il funambolico Pestoni che ha insaccato il portiere avversario dopo un'azione da incorniciare partita dal bastone di Williams eppoi dal lesto Kutlak che ha posto sul bastone del ticinese il disco del pareggio. Nei rigori decisivi Williams, Miéville e Park.


Il Lugano invece ha divertito tornando con un sol punto da Davos. A condurre le danze, nel punteggio, è stato quasi sempre il Lugano – solo l’estemporaneo 2-1 di Ryser aveva portato avanti i grigionesi –, ma i bianconeri non sono stati capaci di portare a casa la vittoria in un incontro giocato a viso aperto e che, va quindi detto, si offriva a un “ping pong” di reti a tenere costantemente sul “chi vive” le due squadre. Al di là del comprensibile rammarico per una vittoria piena, divenuta sconfitta... a metà, sfuggita a 29" secondi dalla terza sirena con il gol di Nashllo!), i bianconeri possono rallegrarsi per uno spirito indomito che ha ancora portato a una prestazione convincente. Le numerosissime assenze, l’ultima di Kienzle che per un problema a un ginocchio ne avrà per 4-6 settimane, si sono aggiunti il colpo al ginocchio subito da Rüfenacht e il taglio al labbro di Manzato. Inconvenienti che hanno comunque lanciato Luca Fazzini, fino a quel momento in panchina, che ha trovato il primo gol in Lega Nazionale e un Michael Flückiger che si è fatto sorprendere solo a un nonnulla dalla fine. La striscia senza successi esterni si allunga a otto.


 


 

27.10.2012