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Federer battuto in casa
Swiss Indoors
Federer battuto in casa
di Luca Steens

Juan Martin Del Potro se la ricorderà per sempre come una delle sue più significative vittorie quella meritata agli Swiss Indoors 2012. Perché se l’argentino – che in carriera vanta, tra i suoi 13 trofei, pure un titolo agli US Open 2009 – ha vinto ieri “solo” un torneo ATP 500, lo ha però fatto battendo il più grande tennista di tutti i tempi e numero 1 attuale a casa sua: «È incredibile aver vinto qui contro di lui». Roger Federer ha infatti dovuto inchinarsi al termine di una maratona spettacolare ed equilibrata di 2h43’ di fronte a un avversario apparso tanto solido da saper trarsi d’impiccio pure nelle situazioni difficili che si è trovato a gestire, tanto da non concedere mai un break, se non quello "mini" che ha permesso all’idolo di casa di far esplodere la St. Jakobshalle in un boato liberatorio e portare il sudamericano a un terzo set che a quel punto sembrava insperato, e alla fine vinto comunque al tie-break dall’argentino: «Sono fiero di averlo battuto, perché resta il migliore di sempre. Giocare contro di lui è sempre un piacere. Sono onorato di aver vinto qui».
Federer ha dovuto attingere alle sue smisurate risorse per reggere nei primi due set il ritmo del suo avversario: da una parte l’elvetico ha commesso qualche errore di troppo con il diritto e sbagliato le smorzate provate, dall’altra Del Potro è stato praticamente perfetto, in un primo set dove alla battuta ha concesso poco e un secondo dove si è trovato ad annullare solo una palla di break. Insomma, ieri per il n.1 al mondo è già stato un successo portare l’intrattabile avversario al terzo set.
Alla fine però Federer qualcosa da recriminare lo ha pure avuto, perché nell’equilibrato set finale sull’1-1 (ben 3!) e sul 3-3 (una) ha avuto le palle break per mettere l’inerzia del confronto a suo favore, ma non sempre le ha interpretate al meglio. Dal canto suo l’argentino ha trovato la maniera di controbattere tutto, per poi andare a vincere ai “rigori” in un crescendo di emozioni. Un finale al cardiopalma, tra colpi sempre più spettacolari e interventi decisivi da parte dell’occhio di falco, a dare ancora maggior pathos a una sfida che ne stava già regalando a generose manciate, tanto da entrare tra le finali più belle vissute nella storia del torneo renano.
Del Potro così si è preso la sua rivincita su Federer, che partiva da un netto 13-2 negli scontri diretti, addirittura un 6-0 in questo 2012, compresa la semifinale-maratona a Londra alle Olimpiadi (4h26’, 19-17 al terzo set!) e la finale di Rotterdam di febbraio, in un torneo dalle caratteristiche simili a quello di Basilea. E nei record resterà pure la sfida di ieri, chiusasi dopo 2h43’ di gioco (record del torneo da quando si gioca sui tre set), un’eternità per un incontro indoor sul duro al meglio dei tre set con tie-break in ogni set. Del Potro è arrivato però a Basilea in splendida forma, visto che era reduce da una serie di nove incontri vinti dopo la sconfitta nei quarti agli US Open contro Djokovic, e da una serie di 16 successi e una sola battuta d’arresto (guarda un po’ contro Federer a Rotterdam…) nei tornei indoor di questo 2012. Alla fine il suo successo è stato la logica conseguenza di un torneo giocato alla grande dall’inizio alla fine e che ha regalato all’argentino il quarto trofeo stagionale, dopo Marsiglia, Estoril e Vienna domenica scorsa: «Dopo alcuni anni difficili, sono tornato ai vertici, ma ho dovuto combattere non poco per farlo».
Federer ha provato in tutti i modi a scalfirlo, ma non c’è stato verso di far crollare il granitico gigante sudamericano, capace di recuperare punti che il pubblico, encomiabile nel sostegno al suo idolo, stava già festeggiando... Nemmeno alcune magie sono bastate all’elvetico per festeggiare un successo nella sua 109° finale della carriera, la settima consecutiva a Basilea (nona in totale in 13 apparizioni), ed ha dovuto concedere la seconda sconfitta negli ultimi 35 incontri disputati alla St. Jakobshalle: cifre che ben fanno capire l’impresa messa a segno da Del Potro…
Lucido e onesto come sempre nelle dichiarazioni finali Roger Federer: «La vittoria di Juan Martin è meritata. Non mi ha concesso nessun break», poi rivolgendosi allo stesso argentino ha aggiunto: «Sono contento per te, hai giocato davvero bene sia oggi che durante tutto il torneo, e hai meritato dopo le sconfitte che ti ho inflitto quest’anno di vincere contro di me», prima di concludere: «Dal canto mio sono un po’ deluso…, anzi…, molto deluso! Ma ho fatto il massimo e soprattutto mi sono goduto questa settimana. Speriamo di vederci l’anno prossimo»…

No a Parigi, numero 1 perso
Nella conferenza stampa finale, Roger Federer ha annunciato di rinunciare al torneo di Parigi Bercy: «Sono davvero dispiaciuto io per primo, perché l’anno scorso ho vissuto una stupenda settimana. Ma per me è davvero troppo, ho bisogno di una pausa per preparare al meglio i Masters di Londra. Spero che tutti capiscano». Non difendendo il titolo in Francia, l’elvetico è già sicuro di perdere il posto di numero 1 al mondo a partire da lunedì prossimo.

29.10.2012