Le imprese operanti nei Grigioni nel settore delle costruzioni stradali e del genio civile si sarebbero messe d’accordo per coordinare l’attribuzione di concorsi d’appalto, così come la ripartizione dei progetti di costruzione e dei clienti. Lo indica una nota della Commissione della concorrenza (Comco), che ha aperto un’inchiesta su queste pratiche illegali. Stando alla Comco, sono già state eseguite perquisizioni nelle sedi di tre queste società. L’indagine dovrà stabilire «se effettivamente esistono degli accordi illeciti contrari al diritto sui cartelli». Tra le società sotto indagine figura anche una succursale dell’azienda di costruzioni Implenia, a Zernez (GR), per presunti accordi illeciti siglati nella Bassa Engadina.
La posizione di Implenia
Implenia, attraverso un comunicato, fa sapere che «esistono indizi di accordi illeciti». Pertanto, il gruppo leader nel settore fa sapere di star cooperando con le autorità in modo da chiarire la propria situazione. L’impresa sottolinea di accordare grande importanza a una concorrenza libera e senza ostacoli. Con sede a Dietlikon (ZH), Implenia è una delle maggiori aziende attive nel ramo: ha in organico circa 6.400 posti di lavoro e l’anno scorso ha generato un giro d’affari superiore ai 2,5 miliardi di franchi.
I casi precedenti
Un caso simile a quello grigionese si era verificato in Ticino diversi anni fa. Nel 2007, la Comco aveva vietato un accordo tra 17 imprese attive nella pavimentazione stradale a Sud delle Alpi, intesa che secondo i “guardiani” della concorrenza violava la legge sui cartelli con danni alle autorità pubbliche e ai contribuenti. L’inchiesta della Comco aveva appurato che tra il 1999 il 2004, 17 delle 18 imprese di pavimentazione stradale attive in Ticino si ripartivano le commesse pubbliche e private. Le ditte in questione si riunivano settimanalmente per decidere dell’assegnazione delle commesse e discutere dei prezzi.
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