Svizzera

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Chi sfrutta le donne può essere incastrato
Prostituzione
Chi sfrutta le donne può essere incastrato
Vasta indagine in Svizzera

Una vasta rete per la tratta di esseri umani, per lo più dalla Thailandia, attiva in diversi Cantoni è stata smantellata dalla polizia bernese. Sette persone sono accusate di aver organizzato l’entrata in Svizzera di oltre 50 fra donne e transessuali, per poi forzarli alla prostituzione. Le vittime provengono soprattutto da famiglie povere. Erano obbligate a prostituirsi per ripagare i debiti contratti con i loro sfruttatori (fino a 90mila franchi). L’inchiesta, guidata da una speciale unità della procura bernese, è stata aperta dopo che una donna ha denunciato, nel 2010, di essere tenuta contro la sua volontà in uno stabile di Berna e obbligata alla prostituzione. Le prime indagini hanno portato alla luce una rete che abbracciava più Cantoni: oltre a Berna, anche Lucerna, Soletta, Turgovia, Zurigo e Basilea Città.


La principale accusata, una thailandese di 42 anni, è stata arrestata nel 2011. Oltre alla mente, altre sei persone sono finite ora nelle mani degli inquirenti: alcune di esse sono tuttora in carcere preventivo. Le prostitute, arrivate illegalmente, lavoravano per ripagare il debito contratto per poter venire nella Confederazione. Nel frattempo, la maggior parte delle vittime ha fatto ritorno a casa e non intende presentarsi in tribunale come parte lesa. Solo una ex prostituta, che al momento vive in una struttura protetta, parteciperà al processo. La principale accusata dovrà rispondere per i reati commessi nei confronti di 26 persone nel Canton Turgovia, e altre 31 disseminate negli altri Cantoni citati.

02.11.2012