Raccolti in Ticino già 133.545 franchi
La colletta lanciata dal Giornale del Popolo ha contribuito a raccogliere già 133.545 franchi a favore dell’ong AVSI-AVAID. Comuni, parrocchie, scuole, gruppi di carnevale e tantissimi privati hanno voluto aiutare i terremotati di Haiti. Ringraziamo tutti coloro che hanno voluto fare una donazione e vi invitiamo a continuare a sostenere l’opera di AVSI-AVAID nell’isola di Haiti.
I volontari di AVSI-AVAID riceveranno ogni franco che i nostri lettori vorranno versare sul conto corrente postale 17-100-1 intestato ad "AVAID", Corso Pestalozzi 14, 6900 Lugano. CASUALE: "Terremoto Haiti"
Il violento terremoto che quasi un mese fa ha colpito l’isola caraibica di Haiti è stato uno degli eventi più catastrofici della storia recente. Le vittime, secondo le ultime stime del Governo haitiano, sono oltre 200mila e più di 300mila persone sono ricoverate negli ospedali o nei centri di soccorso.
I più colpiti, come spesso accade, sono i bambini. Chi non è morto spesso ha perso la casa, i genitori, la famiglia. Ha perso tutto. Ma i bambini sono anche i primi a voler ricominciare, a chiedere con i loro grandi occhi di poter tornare a vivere. «Quando riapre la scuola?», domandavano qualche giorno fa a Fiammetta Cappellini, cooperante di AVSI-AVAID ad Haiti. «I bambini sono il primo segno di speranza in mezzo a questa tragedia – raccontava Fiammetta al “GdP” il 29 gennaio –. Chiedono di giocare. Nascono nonostante tutto». E di parti ce ne sono stati molti in questi ultimi giorni sotto le tende blu dell’ong italo-svizzera. Parti difficili, in condizioni spesso precarie, ma che testimoniano una volta di più che la vita (per quanto drammatica possa essere) è più forte della morte.
Per questo, appena è stato possibile, AVSI-AVAID si è attivata per far ripartire i sostegni a distanza. Prima del terremoto erano già seicento i padrinati gestiti da AVSI-AVAID ad Haiti. «Ma oggi il bisogno si è moltiplicato, i bambini rimasti orfani e le famiglie in gravi difficoltà sono molti di più – ci spiega Valerio Selle, responsabile di AVAID –. Bastano 600 franchi all’anno, meno di un caffè al giorno, per cambiare la vita di un bambino. Abbiamo già ricevuto una decina di richieste e speriamo che ne arrivino altre. Grazie mille a tutti i ticinesi per l’aiuto che ci state dando».
Cos’è il padrinato?
Grazie a un piccolo contributo economico, 600 franchi all’anno, un bambino in condizioni difficili riceve un sostegno personalizzato, può andare a scuola, avere alimenti, vestiario, cure mediche, e aiuti per la sua famiglia e la sua comunità. Insieme agli aiuti materiali, AVSI-AVAID assicura la presenza di adulti che accompagnano il bambino nel suo percorso educativo e sostengono la famiglia, naturale o affidataria, nella propria responsabilità. I bambini sono seguiti in loco da operatori AVSI-AVAID o di organizzazioni partner, che individuano i bambini da sostenere, organizzano la gestione dei contributi, lo svolgimento delle attività e la formazione degli educatori.
Notizie







