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General Electric-Alstom: a rischio 1300 posti

13.01.2016 - aggiornato: 13.01.2016 - 12:11

Nell'ambito dell'integrazione del settore energetico rilevato dalla multinazionale francese Alstom, l'americana General Electric (GE) ha annunciato oggi che intende tagliare fino a 1300 posti di lavoro in Svizzera.

A rischio i siti argoviesi di Baden, Birr, Dättwil, Turgi e Oberentfelden. Alstom è fortemente radicata nel canton Argovia, dove è attiva specie nella produzione di turbine a gas. In organico figurano 5500 persone.

Nel febbraio del 2015, Alstom aveva già pianificato il taglio, nell'arco di due anni, di una sessantina di posti nel suo centro di competenza di Neuhausen am Rheinfall, nel canton Sciaffusa, che dava lavoro a 106 dipendenti.

In un comunicato odierno GE precisa di aver avviato la procedura di consultazione con i rappresentanti del personale delle fabbriche in questione. Il gruppo americano si è comunque impegnato per una presenza significativa in Svizzera a lungo termine.

Il portavoce della conglomerata statunitense ha detto oggi all'agenzia Bloomberg che, in seguito al significativo calo della domanda di gas e turbine registrata negli ultimi anni, GE ha deciso di tagliare 6500 impieghi, su un totale di 35'000, nelle divisioni energetiche europee della ex Alstom, di cui ha assunto il controllo nel novembre scorso. Negli impianti in Germania verranno soppressi 1700 posti, in Francia 765 posti.

Nel settore dei produttori di turbine a gas "heavy duty" vi sono solo quattro concorrenti su scala globale in grado di proporre un'offerta tecnologia completa: oltre a GE, che è il maggiore operatore in questo campo, figurano per importanza Siemens, Alstom e Mitsubishi Hitachi Power Systems (MHPS).

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