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Iran: al bando insegnamento dell'inglese in scuole primarie

07.01.2018 - aggiornato: 07.01.2018 - 19:39

L'Iran ha messo al bando la lingua inglese nelle scuole primarie dopo il monito lanciato da leader islamici secondo i quali l'insegnamento precoce di questa lingua spiana la via "a un'invasione culturale" occidentale.

Lo scrivono i media inglesi citando un discorso televisivo di Mehdi Navid-Adham, capo dell'alto consiglio per l'educazione in Iran.

"Insegnare l'inglese nelle scuole primarie governative e non governative è contro le leggi e le regole - ha detto Mehdi Navid-Adham - Il presupposto è che nell'istruzione primaria degli studenti siano poste le basi della cultura iraniana".

In Iran l'insegnamento dell'inglese di norma comincia nella scuola secondaria, a 12-14 anni, ma alcune scuole primarie mettono in programma l'inglese anche prima. Inoltre alcuni bambini lo studiano in orario post-scolastico mentre i figli delle famiglie più ricche lo studiano nelle scuole private.

I leader islamici hanno spesso lanciato moniti sul pericolo di una "invasione culturale". L'ayatollah Alì Khamenei aveva definito l'insegnamento dell'inglese un "oltraggio" già nel 2016.

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