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Jfk: Fbi diffonderà presto i suoi ultimi file segreti

31.10.2017 - aggiornato: 31.10.2017 - 18:31

La polizia federale statunitense Fbi toglie un ulteriore velo ai file segreti di suo competenza sull'assassinio di Jfk.

Lo ha reso noto la stessa agenzia sottolineando tuttavia che i documenti saranno resi pubblici progressivamente dagli archivi nazionali nelle prossime settimane e che presenteranno degli omissis in modo da proteggere l'identità di coloro tutt'ora in vita che hanno contribuito alle indagini e la cui incolumità potrebbe essere a rischio. I federali hanno inoltre fatto sapere che nei prossimi mesi saranno tolte anche quelle censure, ad accezione di quelle che tutelano nomi e indirizzi delle persone in vita.

La polizia federale statunitense Fbi toglie un ulteriore velo ai file segreti di suo competenza sull'assassinio di Jfk. Lo ha reso noto la stessa agenzia sottolineando tuttavia che i documenti saranno resi pubblici progressivamente dagli archivi nazionali nelle prossime settimane e che presenteranno degli omissis in modo da proteggere l'identità di coloro tutt'ora in vita che hanno contribuito alle indagini e la cui incolumità potrebbe essere a rischio. I federali hanno inoltre fatto sapere che nei prossimi mesi saranno tolte anche quelle censure, ad accezione di quelle che tutelano nomi e indirizzi delle persone in vita.

Secondo la legge, tutti i documenti relativi all'assassinio del 35esimo presidente degli Stati Uniti avvenuta a Dallas il 22 novembre del 1963 avrebbero dovuto essere divulgati lo scorso giovedì, dopo 25 anni. Ma alla fine Donald Trump aveva dato il via libera alla pubblicazione di 2800 file e, cedendo alle pressioni dell'agenzia di spionaggio Cia, Fbi ed altre agenzie, mantenuto segreti oltre 300 documenti per questioni di sicurezza nazionale.

La Cia aveva spiegato che nei file ancora secretati ci sono i nomi di agenti ed ex agenti segreti, come pure metodi specifici di intelligence e collaborazioni che restano vitali per proteggere la sicurezza del Paese.

Trump aveva chiesto però alle agenzie di riesaminare nei prossimi 180 giorni le loro decisioni, promettendo di mantenere top secret solo quei file che sono essenziali alla sicurezza nazionale. L'Fbi sembra aver già terminato il suo lavoro, la Cia e le altre agenzie non ancora.

Entro il prossimo 26 aprile si vedrà se emergeranno carte utili a chiarire se l'ex marine Lee Harvey Oswald fu l'unico ad agire e a sparare a Jfk.

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