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Moutier ha preso une decisione storica e coerente, dice la stampa

19.06.2017 - aggiornato: 19.06.2017 - 11:34

La decisione di Moutier (BE) di raggiungere il canton Giura è "coerente", scrive oggi la stampa. Si tratta tuttavia di "una domenica nera" per il Giura bernese e "i cittadini divisi" ora dovranno riconciliarsi.

Come numerosi altri giornali, il Quotidien Jurassien ritiene che la decisione di Moutier, presa con una maggioranza del 51,72%, di lasciare il canton Berna per raggiungere il Giura sia "coerente". "Sarebbe stato un paradosso che una città capitanata dagli autonomisti da più di una generazione rinunci a varcare la soglia della casa giurassiana, dalla quale è stata tenuta lontana durante i plebisciti degli anni Settanta", spiega il giornale.

Per L'Express e L'Impartial, si tratta addirittura della "correzione di un errore storico". "Le lacrime di tristezza sono diventate lacrime di gioia, 43 anni dopo i plebisciti sull'autodeterminazione del 1974 e del 1975", scrivono i giornali del canton Neuchâtel, descrivendo le scene di gioia verificatesi ieri per le vie di Moutier.

"La questione giurassiana è ormai risolta?" si chiedono poi i due quotidiani. "Probabilmente no. Cambiando cantone, Moutier mette sottosopra tutto l'equilibrio regionale nell'arco giurassiano".

"È una domenica nera per il Giura bernese", scrive dal canto suo Le Journal du Jura, sottolineando come, da adesso fino al trasferimento di Moutier (nel 2021 probabilmente), si aprirà un periodo "che non farà solo vincitori."

Il quotidiano manda un appello "ai cittadini rimasti fedeli a Berna", chiedendo loro di "non dilaniarsi per recuperare le istituzioni di Moutier che verranno rilocalizzate". Il giornale raccomanda loro di "difendersi" contro coloro che sono pronti a "rimettere in causa i privilegi concessi al Giura bernese."

La Liberté mette l'accento su come il comune di Moutier esca diviso dalla votazione. "Il 49% dei cittadini voleva restare bernese", sottolinea il quotidiano friburghese, chiedendosi poi come faranno i 7700 abitanti della cittadina a vivere insieme, in particolar modo dopo le "invettive" della campagna elettorale. "Quattro ricorsi sono stati depositati alla prefettura del Giura bernese per contestare il voto", osserva il giornale.

"Il 17 settembre, sarà la volta dei comuni di Belprahon (BE) e Sorvilier (BE) a votare sulla loro appartenenza cantonale". Se il sì dovesse vincere, "il tornado delle passioni politiche è lungi dal calmarsi."

Tutti dovranno ormai mantenere le loro promesse, spera Le Temps, ricordando che "per sedurre questa fidanzata tanto desiderata, le autorità giurassiane hanno fatto diverse promesse". Il giornale lemanico sottolinea la necessità di una transizione dolce che permetta d'evitare insicurezze giuridiche e finanziarie.

Soltanto in questo modo, - e "una volta che Belprahon e Sorvilier avranno votato"-, scrive il giornale, "sarà possibile per il più giovane dei cantoni svizzeri liberarsi dall'eredità unica ma anche vincolante della lotta giurassiana."