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"'Strike Friday" a Amazon Piacenza, ma non si fermano consegne

24.11.2017 - aggiornato: 24.11.2017 - 20:13

Lo hanno chiamato 'strike friday', sciopero del venerdì e, per un giorno, sono scesi dall'astronave di Amazon nel polo logistico di Piacenza da dove, ogni giorno, partono decine di migliaia di pacchi acquistati sul più grande sito di commercio online del mondo.

Sull'adesione allo sciopero è una guerriglia di numeri, ma alla fine di una giornata svoltasi in maniera pacifica, entrambe le parti cantano di vittoria: Cgil, Cisl, Uil e Ugl per aver fatto entrare il sindacato in un colosso della nuova economia, Amazon perché dice che, nonostante lo sciopero, tutti i clienti che avevano aderito alle offerte del 'black friday' hanno regolarmente ricevuto il loro pacco.

La protesta dei lavoratori di Amazon è stata, peraltro, internazionale: anche in Germania il Ver.di, il grande sindacato tedesco del settore dei servizi, ha proclamato lo stop in sei filiali del colosso dell'e-commerce, proprio in occasione del giorno clou per le vendite e le consegne.

Lo sciopero era stato proclamato nei giorni scorsi dai lavoratori in assemblea per chiedere ad Amazon di migliorare le condizioni di lavoro, ma, soprattutto, di condividere con i lavoratori una parte degli utili. La battaglia dei lavoratori, infatti, non assomiglia alle tante proteste viste negli anni di crisi, contro licenziamenti, tagli e delocalizzazioni. La protesta dei lavoratori di Amazon è rivendicativa: chiedere condizioni migliori e stipendi più alti in un'azienda i cui conti vanno a gonfie vele. Lunedì sindacati e azienda si vedranno per trattare.

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