Capperi, “laRegione” si è arrabbiata. Forse perché l’altro giorno li abbiamo presi un po’ in giro per la gran pompa con cui hanno pubblicato parti già note, nei loro contenuti essenziali, di quello che a via Ghiringhelli viene venerato come un vangelo, e noi abbiamo chiamato “mitico rapportone KPMG, vecchio come il cucù”. Apriti cielo: il buon Matteo Caratti vaneggia addirittura di operazioni mediatiche targate Timedia, sordidamente intese a “disinformare”. Perché disinformare? Forse perché gli altri media ticinesi hanno fatto parlare nei giorni scorsi anche Paolo Rossi, direttore di AET durante i 10 anni su cui ha indagato il KGB (pardon, KPMG)? Purtroppo il Rossi si è negato ai telefoni de “la Regione”, e questo riesce inspiegabile ai colleghi del giornale della famiglia Salvioni. Ma forse con uno sforzo di immaginazione potevano arrivarci: da mesi lo trattano come un delinquente, anche se, passato al setaccio il suo operato, la Magistratura ha concluso che Rossi non aveva commesso alcun reato, diversamente purtroppo da quanto presunto per Brunett. E queste cose vanno pur sottolineate, caro Caratti, come va ricordato che in quei dieci anni di conduzione Rossi /Dell’Ambrogio in AET, il tandem tanto vituperato (da chi ha l’esclusiva della “vera informazione” nel Cantone) ha pedalato bene se è vero, com’è vero, che ha decuplicato la cifra d’affari e l’utile netto di AET che si riversa nelle casse del Cantone (e non se l’abbia a male l’avvocato Sergio Salvioni, ottimo presidente di AET nel decennio precedente). È evidente che qualcuno soffia sul fuoco delle traversie di AET, questo “gioiello di famiglia” ticinese, ma “laRegione” dovrebbe farsi un esame di coscienza invece di sproloquiare su “corti circuiti” tra gli altri mezzi di comunicazione cantonali che sprigionerebbero “puzza di bruciato”. Non c’è ombra di intesa, a livello di scelte redazionali, tra GdP, CdT, Teleticino e annessi media. E il foglio bellinzonese, che lo sa benissimo, cerca spudoratamente di accreditarsi come salvatore “accerchiato” del pluralismo. Nel marketing, si sa, “laRegione” eccelle. Quanto al mitico rapportone KPMG… un po’ di pazienza: Laura Sadis e il vertice di AET ci hanno promesso la pubblicazione tra poche settimane. Fategli fiducia. Così dissiperete ogni sentore di corto circuito tra il legale di KPMG, Pier Felice Barchi, e la vostra eminenza grigia, l’impareggiabile Peo.