Ebbene sì, anche noi ippopotami riceviamo posta. Qui sotto vi propongo una bella letterina che ci ha mandato un nostro simpatico e acutissimo lettore.
Sorprendentemente, “laRegione” sembra abbia un interesse tutto particolare a sapere chi sarà proposto per la scelta, di competenza papale, del nuovo vescovo. Lo dimostrano un paio di articoli recenti, accompagnati, come di consueto, da immagini quanto mai significative e scritti in uno stile semiserio, per non dire canzonatorio. Come del resto a
“laRegione” si è soliti fare quando si tratta di questioni o fatti (anche del tutto ordinari e privi del benché minimo appiglio per imbastire scandali o polemiche) che si riferiscono alla Chiesa cattolica. Ben altra compostezza, riguardo e deferenza dimostra il giornale trattandosi, per stare all’attualità, di proporre e sostenere un beniamino per la presidenza del partito liberale radicale. Naturalmente, ognuno tiene, come si suol dire, ai suoi. Il che è anche giusto, purché non si cada nella faziosità.
Da quanto si può arguire, quel che, per “laRegione”, bisognerebbe in ogni caso evitare è che si prendano in considerazione sacerdoti aventi “eventuali legami” con l’“Opus Dei” o con il movimento di “Comunione e Liberazione”. “laRegione” si guarda bene dal motivare questo suo auspicio. Lo si può però facilmente indovinare: individui affiliati o vicini a organizzazioni tali, pericolose per definizione, sono da tenere alla larga per il bene di tutto il popolo, credente e non credente.
Fernando Filippi, Airolo
Martedì, 20 Dicembre 2011
Formiche clericalizzate
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