Martedì, 31 Gennaio 2012
La Madonna del Sasso…
Venerdì, 16 Dicembre 2011
Quella Luce di salvezza che brilla per ognuno di noi
Venerdì, 7 Ottobre 2011
Un giovane su tre si droga! E gli adulti?
Se le cose stanno così (e, ahimè, stanno proprio così) il minimo che possiamo dire è che siamo davvero messi male, subito precisando però, a scanso di equivoci e di comode giustificazioni, che il problema non è soltanto tipicamente giovanile, ma chiama in questione, eccome!, anche il mondo degli adulti. Per molteplici e complesse ragioni! E non semplicemente per il fatto che ci sono anche adulti e anziani che fanno uso di droghe. Umberto Galimberti, noto psichiatra italiano, affermava recentemente in una trasmissione televisiva che il 50% della popolazione italiana fa uso regolare di psicofarmaci. E se gli italiani fanno così, è probabile che anche i ticinesi non facciano molto diversamente… Questa “cultura dell’impasticcamento”, come la definisce Galimberti, ha evidentemente più di un aggancio con la “cultura del farsi” dei nostri ragazzi. Le dinamiche spesso si assomigliano fino ad incrociarsi dentro la comune sensazione del vuoto esistenziale. Perché la droga o la dipendenza dai farmaci è soprattutto questo: il grido disperato del cuore che non ce la fa più, perché cerca una pienezza di vita che non sa trovare.
Giovedì, 15 Settembre 2011
Questi scomodi asilanti in mezzo a noi…
La verità bisogna dirla tutta e bene, fino al confronto coraggioso con le domande ultime. Perché ci sono così tanti profughi nel mondo? E perché arrivano da noi? Perché esiste un primo, un secondo e un terzo mondo? Perché il 20% dell’umanità costituito dai Paesi ricchi si mangia l’80% delle risorse mondiali, e l’80% dell’umanità costituito dai Paesi poveri è costretto ad accontentarsi del 20% che rimane? Ammoniva l’indimenticabile Giovanni Paolo II: “Lo scandaloso divario tra Paesi poveri e Paesi ricchi costituisce il più grande attentato alla pace nel mondo. Non può esservi vera pace senza giustizia”. Sono interrogativi davanti ai quali nessuno può più sfuggire ormai. Tocca alla politica, ai governanti, ma anche ad ogni singolo cittadino, fare i conti con questa scomoda verità. È giunta l’ora di una politica nuova e lungimirante, di uno sguardo nuovo a questo nostro mondo che è diventato un villaggio globale. Siamo tutti sulla stessa barca, svizzeri e asilanti!
Don Gianfranco Feliciani
sanvitale@bluewin.ch
Questi scomodi asilanti in mezzo a noi…
La verità bisogna dirla tutta e bene, fino al confronto coraggioso con le domande ultime. Perché ci sono così tanti profughi nel mondo? E perché arrivano da noi? Perché esiste un primo, un secondo e un terzo mondo? Perché il 20% dell’umanità costituito dai Paesi ricchi si mangia l’80% delle risorse mondiali, e l’80% dell’umanità costituito dai Paesi poveri è costretto ad accontentarsi del 20% che rimane? Ammoniva l’indimenticabile Giovanni Paolo II: “Lo scandaloso divario tra Paesi poveri e Paesi ricchi costituisce il più grande attentato alla pace nel mondo. Non può esservi vera pace senza giustizia”. Sono interrogativi davanti ai quali nessuno può più sfuggire ormai. Tocca alla politica, ai governanti, ma anche ad ogni singolo cittadino, fare i conti con questa scomoda verità. È giunta l’ora di una politica nuova e lungimirante, di uno sguardo nuovo a questo nostro mondo che è diventato un villaggio globale. Siamo tutti sulla stessa barca, svizzeri e asilanti!
Don Gianfranco Feliciani
sanvitale@bluewin.ch
Lunedì, 13 Giugno 2011
Emergenza profughi…
Martedì, 12 Aprile 2011
Il netturbino di Chiasso e i nuovi della politica
In questi ferventi giorni di votazioni per il nostro Ticino, in cui si è notata un’accresciuta e preoccupante fatica nella conduzione di un confronto politico all’insegna della correttezza, del rispetto e del genuino spirito democratico, mentre l’eccesso, la polemica, la maleducazione e perfino l’arroganza sembrano imporsi come una sorta di nuovo stile di rapporto con l’avversario, penso spesso all’amico netturbino che fa il suo umilissimo lavoro con una contentezza che commuove e edifica, con una passione e una dedizione davvero esemplare. Sull’onda di questa riflessione mi sia permesso allora di formulare ai neo-eletti della politica ticinese, chiamati a mettersi al servizio del vero bene di tutti i cittadini, un augurio un po’ particolare. Sì, cari amici e amiche della politica, vi auguro l’umiltà, lo spirito di sacrificio, la gioia di essere utili alle persone, la gentilezza e la bontà dell’animo, che riscontro ogni giorno nel mio amico Carmelo e che a Chiasso fa il netturbino.
Mercoledì, 30 Marzo 2011
I profughi di Lampedusa e… “il grande fratello”
Martedì, 1 Febbraio 2011
I GIOVANI DELLA TUNISIA, DELL’EGITTO E DELLO YEMEN
Domenica, 23 Gennaio 2011
Dal 18 al 25 gennaio la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani
Lunedì, 18 Ottobre 2010
Perché continuiamo a cercare Dio nel posto sbagliato?
Martedì, 27 Luglio 2010
Riposare davvero è… faticoso!
Ha scritto sant’Agostino nelle sue celebri “Confessioni”: “Signore, tu ci hai creati per te, e il nostro cuore è inquieto fin che non si riposa in te!”.
Sabato, 26 Giugno 2010
Senza interiorità non c'è libertà
L'individuo (soprattutto se giovane), condizionato dal modo di parlare, vestire, comparare, consumare, divertirsi, secondo i criteri della cultura dominante, rischia inesorabilmente di perdere la priopria interiorità e comportarsi come un automa che non ha più libertà. Oggi, quante persone spendono per spendere, consumano anche se non possono, investono beni che non possiedono, ripetono frasi fatte che non capiscono! Dietro tutto questo ci sono scaltri manipolatori, i quali sanno di vendere una ideologia, uno stile di vita, musica, vestiti, piercing, tatuaggi, profumi, spettacoli, ricorrendo con abilità a metodi di massificazione. L'interiorità è soffocata dal conformismo.
È precisamente contro questa schiavitù della persona, derubata della sua interiorità, che si devono mettere in guardia soprattutto i giovani. Chi ha letto "La fattoria degli animali" di George Orwell, sa benissimo a quali conseguenze deleterie può portare l'intruppamento delle persone. Anche se a dire il vero non c'è nulla di nuovo sotto il sole... Quello che facevano gli antichi imperatori con i popoli sudditi e la alinata popolazione di Roma, offrendo palliativi invece di libertà, con giochi nell'arena e l'assurdo di centosessantadue giorni di ferie all'anno all'epoca di Caligola, non era altro che massificazione.
Venerdì, 14 Maggio 2010
Ma è giusto perdonare sempre?
Mi ha molto impressionato un passaggio della predica che l’allora cardinale di Bologna Giacomo Biffi tenne durante i funerali del professor Marco Biagi, barbaramente trucidato dalle Nuove Brigate Rosse il 19 marzo 2002. Quando il cardinale pregò per gli assassini lo fece con queste parole: “Essi, nonostante tutto, restano nostri fratelli, e noi oggi preghiamo anche per loro. Preghiamo e auspichiamo – ed è un auspicio di misericordia e di amore – che Dio non dia più pace alle loro coscienze sviate e le tormenti con i rimorsi più insopportabili, fino a che essi ritrovino la via del pentimento e della salvezza”.
Il perdono che scaturisce dall’Amore non è ingiustizia, non è timidezza, non è banalizzazione del male. È, invece, la giustizia più severa che ci sia! Giuda, l’apostolo traditore, non riuscì a sopportare l’Amore sconfinato di Gesù e si tolse la vita!
Lunedì, 12 Aprile 2010
Fare del bene SEMPRE, del male MAI a nessuno!
Sono quasi trent’anni che faccio il prete e ho sempre predicato l’amore di Gesù, il suo perdono, la sua misericordia verso tutti. Il cristiano deve cercare di vivere come Gesù, anche quando è difficile; anzi, soprattutto quando è difficile. Altrimenti, che razza di cristiani saremmo? A chi mi attacca in questo momento rispondo sforzandomi di amare e di perdonare, con tutto il cuore. Nella prima Lettera di san Pietro apostolo così leggiamo: “Cristo patì per voi, lasciandovi un esempio, perché ne seguiate le orme: insultato, non rispondeva con insulti; maltrattato, non minacciava vendetta; ma si affidava a colui che giudica con giustizia”. Avverto tutta la fatica della fedeltà a questo stile di vita, ma anche la serenità, la pace della coscienza e la consapevolezza che davvero l’amore di Gesù vince tutto!
don Gianfranco Feliciani



