Svizzera
La diocesi di Basilea elegge oggi il suo nuovo vescovo in un modo unico al mondo. Al Papa resta soltanto di confermare o rifiutare la scelta. Don Arturo Cattaneo, professore ordinario di diritto canonico, spiega al GdP questo speciale meccanismo.
Secondo l'opinionista romando Pascal Décaillet PPD, Verdi e UDC si starebbero già parlando. Non sono, quindi, da escludere sorprese dell'ultimo minuto. Pressoché nulle, invece sempre secondo Décaillet, le chances per il ticinese Cassis.
Walter Gianora: «Peccato, ma erano in corsa calibri da 90». Giovanni Jelmini: «Il presidente ticinese non lo ha aiutato». Manuele Bertoli: «Sono utili le candidature di bandiera?» Attilio Bignasca: «Ci sispiace ma ce lo aspettavamo».
A completare il quartetto la “lady di ferro” Karin Keller-Sutter (SG) e Jacqueline Fehr (ZH). Nessun candidato ticinese (in lizza c'era anche Ignazio Cassis) ha ottenuto i favori dei deputati alle Camere dei due partiti.
Sarebbe il 60% degli svizzeri ad approvare la pratica dell’eutanasia attiva su un malato terminale. Ma il sondaggio, finanziato dal Fondo nazionale di ricerca, è stato diretto da un docente che esercita da anni una attiva consulenza per Exit.
Dal primo ottobre le richieste dall’estero fondate su informazioni ottenute o trasmesse mediante atti punibili dal diritto elvetico verranno rinviate al mittente. L’ordinanza pone anche altre condizioni per avere collaborazione.
Appoggio unanimità alla candidatura del consigliere nazionale Ignazio Cassis al Consiglio federale. L’interessato è assai soddisfatto per quest’appoggio che s’aggiunge ai tanti altri ricevuti dalla Svizzera italiana.
La raccolta pubblicitaria in Svizzera torna a segnare cifre positive. PubliGroupe nel primo semestre dell’anno ha realizzato un utile netto di 27,1 milioni. Fabio Balmelli, direttore della filiale ticinese: «Le aziende credono nella ripresa».
Quando un prodotto può riportare sull’etichetta la bandiera rossocrociata? Il progetto Swissness, che verrà discusso in Parlamento nella prossima sessione, cerca di mettere un po’ d’ordine. Alcune grandi marche lo temono.
UDC e Verdi non intendono stare a guardare e il 22 settembre lanceranno i loro candidati. I democentristi ribadiscono il diritto a un secondo seggio, mentre gli ecologisti chiedono il supporto di PS e PPD per conquistare il posto di Merz.







