Home > Catholica

Attraverso i vescovi, la maternità della Chiesa

05.11.2014 - aggiornato: 24.06.2016 - 12:28

«L’episcopato è un servizio, non un’onorificenza per vantarsi», ha detto Bergoglio. Al termine dell'udienza il Papa ha ricordato i cristiani perseguitati in Medio Oriente.

All’udienza generale, Papa Francesco ha svolto la sua catechesi sul tema della “Santa Madre Chiesa gerarchica”. Nella lettura proposta all’inizio dell’udienza, l’apostolo Paolo elenca le virtù che devono avere i vescovi: “non è facile, non è facile – esordisce il Papa - perché noi siamo peccatori. Ma, ci affidiamo alla vostra preghiera perché almeno ci avviciniamo a queste cose che l’apostolo Paolo consiglia a tutti i vescovi”.

“Abbiamo già avuto modo di sottolineare, nelle catechesi precedenti – ha proseguito il Papa - come lo Spirito Santo ricolmi sempre la Chiesa dei suoi doni, con abbondanza. Ora, nella potenza e nella grazia del suo Spirito, Cristo non manca di suscitare dei ministeri, al fine di edificare le comunità cristiane come suo corpo. Tra questi ministeri, si distingue quello episcopale. Nel Vescovo, coadiuvato dai Presbiteri e dai Diaconi, è Cristo stesso che si rende presente e che continua a prendersi cura della sua Chiesa, assicurando la sua protezione e la sua guida”.

“Nella presenza e nel ministero dei Vescovi, dei Presbiteri e dei Diaconi – ha affermato - possiamo riconoscere il vero volto della Chiesa: è la Santa Madre Chiesa Gerarchica. E davvero, attraverso questi fratelli scelti dal Signore e consacrati con il sacramento dell’Ordine, la Chiesa esercita la sua maternità: ci genera nel Battesimo come cristiani, facendoci rinascere in Cristo; veglia sulla nostra crescita nella fede; ci accompagna fra le braccia del Padre, per ricevere il suo perdono; prepara per noi la mensa eucaristica, dove ci nutre con la Parola di Dio e il Corpo e il Sangue di Gesù; invoca su di noi la benedizione di Dio e la forza del suo Spirito, sostenendoci per tutto il corso della nostra vita e avvolgendoci della sua tenerezza e del suo calore, soprattutto nei momenti più delicati della prova, della sofferenza e della morte”.

“Questa maternità della Chiesa – ha aggiunto - si esprime in particolare nella persona del Vescovo e nel suo ministero. Infatti, come Gesù ha scelto gli Apostoli e li ha inviati ad annunciare il Vangelo e a pascere il suo gregge, così i Vescovi, loro successori, sono posti a capo delle comunità cristiane, come garanti della loro fede e come segno vivo della presenza del Signore in mezzo a loro. Comprendiamo, quindi, che non si tratta di una posizione di prestigio, di una carica onorifica. L’episcopato non è un’onorificenza, è un servizio. E questo Gesù l’ha voluto così. Non dev’esserci posto nella Chiesa per la mentalità mondana” che fa dire: “Ma quest’uomo ha fatto la carriera ecclesiastica, è diventato vescovo… No, no. Nella Chiesa non deve esserci posto per questa mentalità. L’episcopato è un servizio, non un’onorificenza per vantarsi. Essere Vescovi vuol dire tenere sempre davanti agli occhi l’esempio di Gesù che, come Buon Pastore, è venuto non per essere servito, ma per servire (cfr Mt 20,28; Mc 10,45) e per dare la sua vita per le sue pecore (cfr Gv 10,11). I santi Vescovi – e sono tanti nella storia della Chiesa, tanti vescovi santi – ci mostrano che questo ministero non si cerca, non si chiede, non si compra, ma si accoglie in obbedienza, non per elevarsi, ma per abbassarsi, come Gesù che «umiliò se stesso, facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce» (Fil 2,8). E’ triste quando si vede un uomo che cerca questo ufficio e che fa tante cose per arrivare là e quando arriva là non serve, si pavoneggia, vive soltanto per la sua vanità”.

 

“C’è un altro elemento prezioso – ha detto il Papa - che merita di essere messo in evidenza. Quando Gesù ha scelto e chiamato gli Apostoli, li ha pensati non separati l’uno dall’altro, ognuno per conto proprio, ma insieme, perché stessero con Lui, uniti, come una sola famiglia. Anche i Vescovi costituiscono un unico collegio, raccolto attorno al Papa, il quale è custode e garante di questa profonda comunione, che stava tanto a cuore a Gesù e ai suoi stessi Apostoli. Com’è bello, allora, quando i Vescovi, con il Papa, esprimono questa collegialità e cercano di essere più e più servitori dei fedeli, più servitori nella Chiesa! Lo abbiamo sperimentato recentemente nell’Assemblea del Sinodo sulla famiglia. Ma pensiamo a tutti i Vescovi sparsi nel mondo che, pur vivendo in località, culture, sensibilità e tradizioni differenti e lontane tra loro” si sentono parte “l’uno dell’altro e diventano espressione del legame intimo, in Cristo, e tra le loro comunità. E nella comune preghiera ecclesiale tutti i Vescovi si pongono insieme in ascolto del Signore e dello Spirito, potendo così porre attenzione in profondità all’uomo e ai segni dei tempi (cfr Conc. Ecum. Vat. II, Cost. Gaudium et spes, 4)”.

“Cari amici - conclude il Papa - tutto questo ci fa comprendere perché le comunità cristiane riconoscono nel Vescovo un dono grande, e sono chiamate ad alimentare una sincera e profonda comunione con lui, a partire dai presbiteri e dai diaconi. Non c’è una Chiesa sana se i fedeli, i diaconi e i presbiteri non sono uniti al vescovo. Questa Chiesa non unita al vescovo è una Chiesa ammalata. Gesù ha voluto questa unione di tutti i fedeli col vescovo, anche dei diaconi e dei presbiteri. E questo lo fanno nella consapevolezza che è proprio nel Vescovo che si rende visibile il legame di ciascuna Chiesa con gli Apostoli e con tutte le altre comunità, unite con i loro Vescovi e il Papa nell’unica Chiesa del Signore Gesù, che è la nostra Santa Madre Chiesa Gerarchica. Grazie”.

 

Al termine della catechesi il Papa ha annunciato che  i,c  e onorare san Giovanni Bosco, nella ricorrenza bicentenaria della sua nascita». 

Il Papa ha poi rivolto un appello per i malati di sclerosi laterale amiotrofica: "Rivolgo un particolare pensiero a tutti gli ammalati di Sla - ha detto - e mentre assicuro la mia vicinanza e preghiera auspico che tutta la società civile sostenga le loro famiglie ad affrontare tale grave condizione di sofferenza".

Infine, il Papa ha espresso vicinanza ai cristiani perseguitati in Siria e in altre parti del Medio Oriente; rivolgendosi in particolare ai pellegrini della Chiesa polacca, che domenica prossima celebrerà la Giornata di solidarietà con la chiesa perseguitata, che quest'anno è dedicata alla Siria, il Papa esorta a "stare vicini ai fratelli che in quel Paese e in altre parti del mondo soffrono a causa delle guerre fratricide e della violenza". 

 

(Red/RadioVaticana)

Catholica

Una silenziosa bellezza tra le favelas

IL PERSONAGGIO - La 20enne ticinese Maria Paola ci racconta di Rosetta, missionaria italiana oggi 75enne, che 50 anni fa lasciò tutto per servire i più …

Catholica

Il povero che c'è in me

Domenica 19 novembre 2017 la prima Giornata mondiale dei poveri. Il commento del direttore di Caritas Ticino, Marco Fantoni. 

Catholica

Il programma del viaggio del Papa in Cile e Perù

Francesco si recherà dal 15 al 18 gennaio in Cile e dal 18 al 22 dello stesso mese in Perù. Due Paesi latino-americani uniti nella lingua, ma con storie diverse …

Catholica

Un nuovo sito per le Scuole cattoliche

Nuova offerta online per la Federazione svizzera, composta da 37 scuole membri a pieno titolo e 13 scuole private associate per un totale di 8.200 tra bambini e …

Catholica

Un'amicizia che colma tanti bisogni

IL PERSONAGGIO - Padre Maurizio Bezzi, nato e cresciuto vicino al lago d’Iseo, ora lavora con evangelici e islamici per i ragazzi di strada in Camerun.

Catholica

Martire della giustizia contro gli usurai

IL PERSONAGGIO - Sabato 4 novembre, una coraggiosa religiosa diventata troppo scomoda per tanti, suor Rani Maria, è stata beatificata in India.

Catholica

Frère Léo, nelle strade per gli ultimi

IL PERSONAGGIO - Neuchâtel ricorda con una targa il religioso, fondatore di un servizio di apostolato ecumenico di strada per persone fragili, a 10 anni dalla morte …

Catholica

Musulmani e cristiani insieme per la pace

SPECIALE SABATO - Incontro con il cardinale centrafricano Nzapalainga, che si oppone a chi definisce un conflitto tra gruppi religiosi ciò che sta accadendo nel suo …

Catholica

"La famiglia non è un ideale astratto”

SPECIALE SABATO -  Mons. Vincenzo Paglia ci illustra il rinnovamento accademico in atto nel centro di studi dopo il Motu Proprio di papa Francesco.

Catholica

Scartate da tutti, oggi sono capolavori

IL PERSONAGGIO - In Uganda, Paese poverissimo e martoriato dalle violenze, suor Rosemary Nyirumbe ha ridato speranza a oltre 2.000 ragazze.

Catholica

Una fede ragionata, vissuta e praticata

IL PERSONAGGIO - È quella di Bono, cantante degli U2, che ha fatto di nuovo parlare di sé per le recenti foto sui social mentre riceve l'Eucarestia e posa coi …

Catholica

Edizione speciale del Catechismo

Stampato a Varese per i 25 anni dalla pubblicazione del Catechismo della Chiesa cattolica promulgata da Giovanni Paolo II. Presenta un nuovo commento teologico pastorale.

Catholica

"Il cristiano non è fatto per la noia"

Nell'udienza generale del mercoledì Papa Francesco ha spiegato che la nostra esistenza sia laboriosa, per accogliere con gratitudine ogni giorno donatoci da Dio.

Catholica

Il programma del viaggio del Papa in Asia

Francesco, che si recherà dal 26 novembre al 2 dicembre in Myanmar e Bangladesh, incontrerà i giovani dei due Paesi e parteciperà a incontri interreligiosi …

Catholica

Testimone della fede fino all’ultimo istante

IL PERSONAGGIO - Il martirio di Giovan Battista Sidotti, morto in Giappone nel 1715. Abate palermitano è stato ucciso per aver battezzato i suoi custodi. 

Catholica

"Quando è tutto nuvoloso, parlate di sole"

All'Udienza generale, nel giorno di San Francesco d'Assisi, il Papa ha ricordato come i cristiani siano "persone che propagano speranza con il loro modo di amare …

Accesso e-GdP

Banner Libro Bonefferie

banner_concorso_presepi_2017.jpg

banner_reportage_siria.jpg

banner_arte-e-cultura.jpg

banner_alberghi_albergatori.jpg

Ieri nel mondo

banner_spot_youtube_chi_siamo.png

misericordia_2015.jpg

catt-ch2.jpg

Il sito ufficiale della Diocesi diLugano

banner_caritas_ticino.jpg