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"Il più bell'abito Dio l'ha cucito su di me"

07.05.2017 - aggiornato: 08.05.2017 - 07:56

IL PERSONAGGIO - La storia di suor Marta Maria del monastero delle Clarisse di Cademario. Prima di pronunciare i voti, è stata stilista di moda

© red.

di Sivia Guggiari

 

Originaria della Brianza, «nata e cresciuta in una comunità cristiana attiva e fervente, bella e vivace»: è qui che ha inizio la vocazione di suor Marta Maria, che pochi giorni fa ha pronunciato i voti solenni tra le sorelle del monastero delle Clarisse di Cademario, alla presenza del Vescovo Valerio Lazzeri. Una storia, la sua, che parte dalla dimensione parrocchiale, dove suor Marta fonda le sue radici.

Come è continuato il suo percorso di fede e di vita?

Il mio cammino si è poi sviluppato attraverso dei volti e degli incontri che hanno segnato la mia vocazione. Ora posso riconoscere che il passaggio di Dio nella mia vita è stato come un filo rosso che ha attraversato la mia storia senza che io me ne accorgessi. Dopo la mia comunità parrocchiale, il secondo incontro è stato quello con un istituto missionario di Milano (PIME) che mi ha entusiasmato alla vita di fede. Erano gli anni dell’adolescenza, e mi ricordo di essere rimasta segnata da una frase che mi ha accompagnata a lungo: «la vita è fatta per andare lontano, se rimane chiusa in sé stessa muore». Poi ho incrociato il carisma francescano - clariano, e qui è stata la svolta perché ha aperto la via a qualcosa che già profondamente esisteva in me. Il primo approccio che ho avuto con questo mondo sono stati i frati da cui sono stata profondamente accolta. Penso che l’accoglienza e la testimonianza siano stati gli elementi che hanno attratto il mio cercare. Nel fondo, infatti c’era la ricerca profonda di questo senso intimo ed essenziale della vita.

Attraverso la presenza francescana, ho poi incontrato le sorelle Clarisse di Cademario, dove fin da subito mi sono sentita a casa, nel luogo che il Signore aveva pensato per me da sempre. Nel 2009, all’età di 36 anni, ho così fatto il mio ingresso nella comunità di Cademario.

Una vocazione giunta in età matura. Qual era la sua vita prima della “chiamata”?

Per parecchi anni mi sono occupata di sartoria: confezionavo abiti da sposa. Sono infatti stilista di moda e ho lavorato in diverse boutique milanesi.

Proprio un bel cambiamento...

Il Signore opera attraverso questo filo rosso presente in tutte le situazioni della vita, entrando nella storia e nel quotidiano concreto. Avevo una vita piena, una vita bella, con il lavoro, gli amici, la parrocchia, l’oratorio. Non mi mancava nulla, ma c’era un desiderio profondo che continuava ad interpellarmi.

E ora ha modo di coltivare il suo talento?

Spesso confeziono i nostri abiti e dall’esterno ci vengono richiesti diversi lavori. Con una modalità diversa, niente va perduto.

Il Papa nella Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, che si celebrerà domani, rimanda più volte alla dimensione missionaria di ogni cristiano. Cosa significa per lei essere «missionaria del Vangelo»?

Questa è una domanda che mi ha interpellato a lungo. Qual è, per una vita claustrale, la missione vera? Nel messaggio, il Papa parla di un piccolo seme che cresce in silenzio, in maniera nascosta e che spinge avanti. Da questo piccolo seme entra la vita. Nella nostra esistenza, fatta di preghiera e di intercessione per il mondo, questo essere missionari ci riguarda in prima persona, pur non operando a livello materiale. È questo piccolo seme che spinge e dà vita.

Quali sono le difficoltà più grandi di questa quotidianità?

La prova più grande ora sta nel prendere il passo del Signore. Penso a due sposi che piano piano si conoscono e dopo tanti anni di matrimonio assumono gli stessi gesti e gli stessi comportamenti: in questo modo anche noi cerchiamo nel tempo di essere conformi a Cristo, ovvero di prendere il Suo passo.

E le gioie?

Sono quelle che vengono dall’essere riempite, ricolmate di tutto, dagli affetti, dalle cose concrete, e innanzitutto dal Signore.

Com’è la sua quotidianità?

Le mie giornate si svolgono tra il lavoro e la preghiera che ci conforma a Cristo.

 

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