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Tutto pronto per i 30 anni di Radio 3i

11.05.2017 - aggiornato: 11.05.2017 - 10:24

La forza dell'emittente privata è da sempre l’interazione con il pubblico, quello con cui è pronta a festeggiare sabato sera a Lugano. Ne parliamo con Boris Piffaretti, "veterano" della radio.

di Chiara Tomasini

 

Il 2017 è l’anno delle radio private: Radio 3i compie 30 anni, mentre Radio Fiume Ticino spegne 20 candeline. La loro storia è legata a quella della concessione della trasmissione con la legge del 1 novembre 1983. Prima di quella data, infatti, oltre al monopolio di Radio Monte Ceneri (che poi diventerà la RSI), circa una dozzina di radio italiane trasmettevano oltre confine raggiungendo gli ascoltatori ticinesi. Per parlare della nascita di Radio 3i e ripercorrere questi 30 anni ci affidiamo all’esperienza di Boris Piffaretti, animatore della prima ora che lavora all’emittente fin dalla sua nascita. 

Com’è nata Radio 3i?

L’idea di fondare Radio 3i viene a Dino Bornatico, che sarà poi il primo direttore, e diventa realizzabile grazie al finanziamento di Bruno Baumgartner. La radio prende vita nel 1987 negli studi di Mendrisio, io ho iniziato a lavorarci un mese dopo la prima emissione.

Inizialmente il legame con Mendrisio era molto forte…

Sì, eravamo considerati un po’ la radio di Mendrisio. All’inizio avevamo la concessione solo per il Sottoceneri, ma eravamo forti soprattutto nel Mendrisiotto. Bisogna considerare che sbarcare in un panorama radiofonico fino ad allora monopolizzato non è stato facile. Oltre alla RSI, in Ticino tutti ascoltavano la radio italiana che aveva regole ben diverse da quelle a cui dovevamo sottostare noi. Come privati, potevamo vendere un minuto all’ora di pubblicità, per un totale di 24 minuti al giorno e solo nei giorni feriali. 

Cos’è cambiato con lo spostamento a Melide nel 2007? 

Siamo cresciuti. Quando siamo arrivati eravamo già abbastanza consolidati anche a Lugano poi, sette anni fa, abbiamo ottenuto la concessione per trasmettere su tutto il territorio cantonale e ora con il digitale DAB+ arriviamo fino a San Bernardino!

Boris, sei in radio da così tanto che fai quasi parte dell’arredamento…

Non più, visto che è cambiato anche quello! (ride, ndr.) 

Certo che 30 anni sono tanti…

Vivere tanti anni di esperienza con la stessa famiglia è qualcosa di incredibile. Ti rendi conto di come cambiamo le dinamiche, incontri tantissime persone e lavori sotto direzioni diverse. La forza di Matteo Pelli (alla testa di Radio 3i da 7 anni, ndr.), secondo me, è stata quella di arrivare in radio da fuori, senza conoscere le dinamiche interne e riuscendo così davvero a portare una ventata di aria fresca. E i risultati che abbiamo ottenuto confermano che la strada intrapresa è quella giusta.

Forse non tutti sanno che anche il nome della radio ha una storia da raccontare...

Quando è nata nel 1987, sapevamo che l’anno dopo la RSI avrebbe lanciato Rete Tre, il canale “giovane”. L’idea era di mettere il numero 3 nel nome per creare un po’ di confusione. Le tre “i” stavano invece per lo slogan “intrattenere, informare e integrare”. 

Negli ultimi anni la radio è sempre più da guardare, non solo da ascoltare… 

È cambiato il mercato e anche il pubblico. Un tempo la voce in radio aveva un non so che di magico, non sapevi a chi appartenesse. Oggi è diverso e l’interazione, che è sempre stata la forza di Radio 3i, passa da canali differenti. Per noi è importante perché abbiamo insegnato ai nostri ascoltatori che sono loro a fare la radio. Ad esempio con le informazioni sul traffico. Forse la radio ha perso quella magia, ma ha guadagnato molto e rimane il mezzo più aggiornato. 

Per festeggiare questo compleanno avete fatto le cose in grande, con un evento sabato sera al Padiglione Conza di Lugano. 

La festa inizia alle 20.30 e ci saranno tutti gli animatori di Radio 3i, ognuno proporrà la propria musica. Inoltre saliranno sul palco molti ospiti, ma sono tutti top secret! Io trasmetterò in diretta dal Conza, quindi alla radio si potrà seguire tutto quello che accade sul palco. 

 

I biglietti per la festa si possono acquistare su www.mediatickets.ch o al centralino di TeleTicino. Le porte apriranno alle 19.45 e la festa andrà avanti fino alla 1. Con il biglietto entrata libera al Seven Lugano per l’after party.

 

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