Home > Ticino e Regioni > Ticino

AlpTransit nell’era dei Walser

20.05.2016 - aggiornato: 20.05.2016 - 14:08

Cosa significava attraversare il massiccio del San Gottardo nel Medioevo? Un tuffo a ritroso nel tempo per conoscere modi, tempi di percorrenza e difficoltà che caratterizzavano il viaggio montano.

di Loris Trotti

 

Il massiccio del San Gottardo, un tempo quasi insormontabile, è stato via via dominato dall’uomo, tanto che oggi per quel che riguarda l’economia dei trasporti, rappresenta uno snodo fondamentale, sia per la Svizzera che per l’Europa intera. Una fama (e un fascino) che però il Gottardo si è guadagnato nei secoli.

 

Il ponte dei Walser

Difatti, come ha scritto il ricercatore Giorgio Bellini, «malgrado il San Gottardo sia situato sulla direttrice più corta tra il Mediterraneo e l’Europa centrale, il passo del San Gottardo fu regolarmente praticato dai viandanti e utilizzato nel trasporto di merci solo a partire dal XIII secolo. Una cappella tardo-carolingia sulla sommità del passo, indica che già nel IX secolo il San Gottardo assunse posizione di preminenza rispetto agli altri valichi locali (alcuni dei quali ebbero importanza strategica e commerciale già in epoca romana). Ma i traffici che vi si svolgevano erano ancora sporadici perché il forestiero che si avventurava sulla montagna incontrava poi difficoltà a trovare immediatamente a nord del passo, in un’allora quasi spopolata terra di nessuno, guide per accompagnarlo, foraggio per le bestie, soccorso in caso di maltempo o rifugio per la notte. La Valle d’Orsera (nei pressi di Hospental) fu colonizzata a partire dal XIII secolo dagli abitanti dell’alto Vallese, i Walser, attirati dai vantaggi offerti dall’abate di Disentis detentore del potere giurisdizionale. La loro presenza offrì un’infrastruttura al traffico regolare; essi contribuirono a quella che gli storici hanno definito l’invenzione del San Gottardo, con la costruzione del famoso ponte del Diavolo e della passerella fissata alla roccia (secondo la tecnica delle bisse vallesane) che vinse la terribile gola della Schöllenen, prima aggirata dall’alto lungo un difficile percorso». Questa passerella, conosciuta come “il ponte della Twärren”, era lunga circa 70 metri e, forse, era sospesa con delle catene. Anche se probabilmente questi ponti restavano un ostacolo per coloro che soffrivano di vertigini (un viaggiatore del XVI secolo descrisse il ponte del Diavolo «privo di pareti o parapetto», al punto che «c’era da inorridire all’idea di doverlo attraversare)», la loro realizzazione immise la via del Gottardo entro un quadro geopolitico più ampio, che di lì in poi si sviluppò in modo progressivo.

 

L’età della someggiatura

La mulattiera del Gottardo (aperta attorno al 1220-1230), con l’edificazione dei due ponti divenne più battuta, tanto che le popolazioni locali cominciarono a trarne guadagno. Come? Con la someggiatura. In altri termini, come spiega Matthias Rennhard nel fresco libretto intitolato “Il San Gottardo - Una montagna da primato”, «le famiglie residenti nella zona ottennero il diritto esclusivo di trasportare merci e persone al di là del valico», con animali da soma. In cambio i somieri (quasi degli sherpa delle nostre latitudini)  «si impegnavano a tenere in ordine la mulattiera, a ricostruirla e a sgombrarla dalla neve. (...) Da vecchie annotazioni risalenti al 1500 sappiamo che ogni anno venivano trasportate attraverso il Gottardo circa 170 tonnellate di merci. Si stima che fino all’apertura della prima strada carrozzabile, intorno al 1830, la quantità annua delle merci fosse aumentata fino a raggiungere le 4.000 tonnellate. Per trasportare una simile quantità venivano impiegati ogni giorno fino a 800 animali da soma». Cifre da capogiro.  

 

Si viaggia anche in battello

Prima dell’apertura dell’Axenstrasse, nel 1865, la mulattiera del San Gottardo, a Flüelen, era accessibile soltanto via lago, mediante dei barconi detti “Nauen”. Una condizione non certo vantaggiosa per il viaggiatore. La stessa mulattiera necessitava di manutenzione continua e per il ponte della Twärren, già crollato sotto il peso della neve più di una volta, bisognava trovare un’alternativa. Il tutto per rendere la via più sicura e più proficua sul piano commerciale. Fu il costruttore di fortezze Pietro Morettini (considerato l’artefice della prima galleria stradale delle Alpi) ad aprire un passaggio alternativo, tramite un tunnel di 60 metri.

 

Continua a leggere sul GdP di oggi

Ticino

Un Gran Oro al Ticino ai Mondiali del Merlot

Il "Vigna d'Antan" dell'azienda Brivio di Mendrisio è stato giudicato "Miglior vino del concorso". Altre 20 medaglie d'oro sono state …

Ticino

77 nuovi diplomati all'USI

(LE FOTO) La consegna dei diplomi è avvenuta nell'aula magna dell'USI di Lugano. Sono stati consegnati 39 diplomi di Bachelor e 38 di Master.

Ticino

Tre laureati alla SUPSI da... Oscar

(LE FOTO) La famigerata statuetta per i migliori effetti speciali è andata a Blade Runner 2049. Nel team che ha curato la post-produzione del film c'erano tre …

Ticino

Casa dello studente, aperte le iscrizioni

La struttura, in particolare per giovani che scelgono di frequentare una scuola lontana da casa, si trova al Centro Gioventù e Sport di Bellinzona e offre 16 posti. …

Ticino

58 nuovi laureati in Scienze economiche

La consegna dei diplomi è avvenuta oggi pomeriggio, nell'aula magna dell'USI di Lugano a 58 studenti di 9 nazionalità diverse.

Ticino

Monete antiche restituite alla Serbia

Il lotto, sequestrato prima che venisse venduto e confiscato grazie a una procedura del Ministero pubblico ticinese, rappresentano testimonianze storiche e culturali.

Ticino

Tornano le Giornate musicali delle scuole

Previsti tre appuntamenti, a Stabio, Trevano e Locarno: sui palchi si alterneranno più di 500 allievi, provenienti da 20 sedi di scuola media e una di scuola …

Ticino

I Diplomati Master 2018 della SUPSI

La cerimonia si è tenuta al LAC di Lugano, durante la quale è intervenuto anche Daniele Finzi Pasca con un videomessaggio di auguri per i 52 neodiplomati.

Ticino

Dalle aziende ticinesi 60mila franchi a UNICEF

(LE FOTO) Si è tenuta ieri a Lugano la serata di beneficienza organizzata dal Comitato Svizzero per l’UNICEF dal titolo “L’impegno del Ticino per …

Ticino

I primi 16 ispettori ambientali ticinesi

La cerimonia di consegna degli attestati si è tenuta a Contone. Questa nuova formazione permetterà al Cantone di fare un passo avanti nella regolarità dei …

Ticino

Espoprofessioni, premiato un allievo di Cevio

Il concorso "SAMT CUBE" lanciato dalla Scuola d'arti e mestieri di Trevano è stato vinto da Athos Cadei, che si aggiudica una videocamera.

Ticino

La raccolta dei vestiti la fanno i postini

Nel mese di aprile Texaid dà la possibilità di lasciare presso la propria cassetta della posta gli indumenti usati. Gli appositi sacchi saranno poi raccolti dai …

Ticino

(Ri) Abbonati e... vincenti!

Ecco tutti i vincitori del concorso abbinato alla Campagna Abbonamenti del Giornale del Popolo; i premi in palio erano ben 82.

Ticino

Due locomotive storiche in transito

(LE FOTO) I due mezzi, che trainavano diverse carrozze storiche, sono arrivati ad Airolo martedì da Lyss e sono poi ripartiti alla volta di Bodio e poi di Locarno.

Ticino

Una raccolta fondi per Tavolino Magico

L'hanno lanciata Ars Medica e Genolier Foundation, tramite la riscossione di parte dell'incasso (poi da loro raddoppiato) sui menu "Charity" al ristorante …

Ticino

Difficoltà in matematica? Ecco perché

Una ricerca della SUPSI, svolta sugli allievi di quinta elementare, indica che i bambini tendono a effettuare una lettura poco profonda del testo di un problema.

Accesso e-GdP

banner_cannes3.jpg

banner_passione_calcio.jpg

Banner - Spot GdP 2018

banner_reportage_siria.jpg

banner_arte-e-cultura.jpg

banner_alberghi_albergatori.jpg

Ieri nel mondo

catt-ch2.jpg

Il sito ufficiale della Diocesi diLugano

banner_caritas_ticino.jpg