Home > Cultura > Arte e Cultura

La rivista raddoppia per la "nuova" Cattedrale

10.10.2017 - aggiornato: 10.10.2017 - 17:41

Sono interamente dedicati alla Cattedrale di San Lorenzo di Lugano restaurata il sesto e settimo numero di “Arte e Cultura” di oltre 300 pagine (ORDINALI QUI).

© Foto Chiara Zocchetti
© Foto Chiara Zocchetti
© Foto Chiara Zocchetti
© Foto Chiara Zocchetti

Sfoglia la gallery

 

Sono ben mille anni di storia quelli che sono raccontati in San Lorenzo attraverso le opere d’arte che oggi si possono gustare in tutta la loro bellezza dopo gli ultimi restauri. Storia che ha attraversato le vicende politiche, religiose e artistiche di quello che oggi è il Cantone Ticino, a partire dal Medioevo fino ai giorni nostri. 

Ripercorrere questi anni attraverso l’arte e l’architettura è stato uno dei compiti dei numerosi studiosi che si sono avvicendati in questa pubblicazione che vuole presentare, accanto ad alcuni saggi storici, i tanti capolavori mediante una lettura documentale, critica, iconografica e iconologica, cercando di dare conto anche delle ragioni per cui sono stati commissionati e realizzati. Naturalmente si sono dovute fare delle scelte, dato l’enorme patrimonio presente, non ultima quella dell’approccio metodologico che non voleva essere di tipo guidistico. 

 

copertina.jpg

 

Si è preferito, pertanto, quello cronologico per meglio capire la stratificazione degli interventi nel tempo, a seconda della committenza, del gusto estetico del momento e degli artisti più rappresentativi dei vari periodi. Molto è stato scritto su San Lorenzo da parte di numerosi studiosi ticinesi ed europei, in modo particolare sulla facciata rinascimentale, e rimane sempre un riferimento fondamentale la monografia scritta da don Isidoro Marcionetti nel 1972 che ha affrontato la storia della chiesa nel suo complesso. Sono passati, però, molti anni, e l’occasione della riapertura della cattedrale ci ha offerto l’opportunità di fare alcune riflessioni non solo su quanto fin qui pubblicato, ma soprattutto di aggiungere alcuni determinanti tasselli per la ulteriore conoscenza di questo straordinario monumento, così importante per la storia dell’arte internazionale. 

 

Scarica qui il tagliando d'ordinazione

 

Un grande capitolo è stato dedicato alla parte medievale, soprattutto quella pittorica, visibile nella controfacciata della chiesa, affascinante nei suoi contenuti iconografici di monito ai fedeli, come era uso nel periodo, e nella zona del sottotetto, oggi inaccessibile, ma preziosa ai fini della comprensione sullo sviluppo costruttivo del monumento, in particolar modo del passaggio fra chiesa plebana e chiesa romanica. Peccato non aver continuato la rimozione delle parti sottostanti i fregi, perché avremmo potuto avere conferma di ciò che gli studiosi hanno ipotizzato (per la verità più che ipotizzato), sulla base di confronti stilistici con altri monumenti coevi tra Lombardia e Valle d’Aosta. Dopo la distruzione di tutto l’apparato decorativo medievale ad opera dei restauri novecenteschi che, da un lato hanno sì impreziosito sotto l’aspetto scenografico la chiesa, ma che hanno però pressoché cancellato un pezzo di storia antica, sarebbe opportuno recuperare parte di questa importante memoria storico-artistica.

La pittura medievale è visibile anche su alcuni pilastri i cui riquadri vengono analizzati non solo sotto il profilo attributivo ma anche iconografico.

La straordinaria vitalità del periodo rinascimentale è attestata dalla pluralità di letture ancora possibili su opere e temi già oggetto di ripetute indagini della storiografia. 

 

01_renato_quadroni_.jpg

Foto Renato Quadroni

 

Per la facciata, il nostro interesse si è rivolto in modo particolare al significato iconografico e iconologico di questo capolavoro; per la prima volta, si inquadra la complessa decorazione marmorea nel suo contesto storico, con riferimento specifico alla situazione politica di Lugano da pochissimo tempo elvetica, alle sorti del partito ghibellino, al ruolo nodale di committenza del prevosto Pietro Antonio Moresini (il cognome cambierà poi nel tempo in Morosini) ma anche ai grandi temi europei: la riforma, le speranze connesse al papato di Adriano VI, il dibattito astrologico.

Non poteva mancare il periodo barocco (con alcune novità a livello attributivo) e rococò, fortunatamente preservato in alcune cappelle e soprattutto nel presbiterio, dove l’elegante macchina d’altare e gli affreschi illusionistici del coro offrono una pagina importante della storia artistica del periodo. Architetti e scultori attivi nella grande fabbrica del duomo di Milano si alternarono a professionisti di vaglia originari del Sottoceneri per la riqualificazione – durata quasi cento anni – di uno degli spazi sacri più importanti all’interno di San Lorenzo.

 

presbiterio.jpg

Foto Chiara Zocchetti

 

Un capitolo a parte è quello dedicato alla cappella della Madonna delle Grazie che rappresenta un vero gioiello all’interno della cattedrale, oltre che uno spaccato preciso della storia del Borgo di Lugano in rapporto con la propria chiesa madre. Un’opera che, attraverso i suoi capolavori di artisti illustri, fin qui ben conservati, testimonia la fede e l’attaccamento dei Luganesi verso la Vergine, da sempre venerata e la cui immagine sarà spesso presa a modello da artisti di ogni epoca.

Decisamente corposo l’ultimo capitolo, quello dedicato alle opere del Novecento, dove la chiesa ha subìto la trasformazione architettonica e decorativa più invasiva di tutta la sua storia, assumendo nuove forme architettoniche tese a imitare le cattedrali gotiche per fare di San Lorenzo il centro della cristianità ticinese. Oggi la decorazione eclettica delle navate e di alcune cappelle è godibile in ogni sua parte e spicca per la sua magnificenza. Di sicuro siamo di fronte a uno dei complessi più rappresentativi del Novecento in Ticino (e non solo), nato in stretto rapporto con alcuni importanti monumenti lombardi. 

 

cattedraleinfopoint_20.jpg

Foto Crinari

 

Molte sono le novità che vengono presentate in questa pubblicazione che, però, non ha la pretesa di aver risolto tutti i problemi della storia artistica della cattedrale di San Lorenzo: molti sono i temi che rimangono aperti e ancora da approfondire, soprattutto sotto il profilo attributivo di alcune opere. Resta comunque il fatto che il volume è un passo in avanti significativo per far conoscere e amare questo monumento tanto importante per l’intero Canton Ticino.

 

Arte e Cultura

Appuntamento a Melide con Arte e Cultura

Giovedì 7 settembre si terrà una serata pubblica per presentare il quinto numero della rivista, dedicato agli artisti di Melide e alla loro chiesa dei Santi …

Arte e Cultura

Bellinzona, "Arte e Cultura" si svela

(LE FOTO) Presentato al pubblico presso gli oratori di Santa Marta e del Corpus Domini il quarto numero della rivista edita dalle Edizioni GdP.

Accesso e-GdP

Banner Libro Bonefferie

banner_reportage_siria.jpg

banner_arte-e-cultura.jpg

banner_alberghi_albergatori.jpg

Ieri nel mondo

banner_spot_youtube_chi_siamo.png

misericordia_2015.jpg

catt-ch2.jpg

Il sito ufficiale della Diocesi diLugano

banner_caritas_ticino.jpg