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I 10 "highlights" del Festival di Cannes

08.05.2018 - aggiornato: 08.05.2018 - 19:35

Prende il via stasera la 71esima edizione del Festival. Eccovi tutte le curiosità sulle varie pellicole che verranno proiettate, ma anche su tutto quello che ci gira intorno...

© EPA/CLEMENS BILAN

Cannes 2018, si comincia. 21 film in concorso, 3 fuori, le proiezioni speciali, il concorso del Certain Regard e poi la Quinzaine des realizateurs, Cannes Classic con i restauri e i documentari sul cinema, i cortometraggi della Cinefondation... decine e decine di film. Ma il festival è speciale anche per molto altro, il jet set che mette in moto e gli incontri legati al business del Marché (quest'anno pare una minore presenza americana e una fortissima cinese).

Ecco i 10 highlights dell'edizione 71, che comincia stasera con il film fuori concorso di Asghar Farhadi Todos los Saben, un thriller psicologico con protagonista la coppia glamour spagnola Penelope Cruz e Javier Bardem.

1) Solo: a Star Wars story. Lo spin off di Star Wars, girato da Ron Howard, tutto dedicato al personaggio di Solo della saga immortale di George Lucas, è davvero una delle esclusive di Cannes 2018. L'attesa è... stellare. Arrivano Alden Ehrereich, Emilia Clarke, Woody Harrelson oltre il regista il 15 maggio fuori concorso (e già sold out).

2) A volte ritornano. Nel 2011 il regista danese delle Onde del destino presentando Melancholia si lasciò sfuggire dichiarazioni filo-naziste. Con clamore fu cacciato dal festival, dichiarato 'persona non grata'. Nel 2018 retromarcia: la pecora nera del gregge di Fremaux può tornare, fuori concorso. Sulla presenza del fobico danese (non prende aereo, soggiorna in camper e leggende varie) in conferenza stampa il 15 maggio è tutto da capire. Matt Dillon e Uma Thurman i protagonisti del suo The house that Jack built arrivano per sostenerlo.

3) Cannes nel maggio '68 fu sospeso grazie ad un gruppo di registi tra cui Truffaut, Claude Lelouche, Luis Malle, Roman Polanski e Gordard che ne chiesero l'annullamento immediato. 50 anni dopo festeggia l'anniversario dei moti del '68 accogliendo il papà della Nouvelle Vague, Jean-Luc Godard, che a 87 anni torna sulla Croisette ancora da atteso protagonista e in concorso per la Palma d'oro con Le livre d'image, un suo viaggio sul mondo arabo di oggi. E a proposito di festeggiamenti del '68 altro atteso evento, domenica 13 maggio a Cannes Classics, è 2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick, per l'occasione restaurato.

4) No selfie. Atteggiarsi sulla Montee des Marches, instagrammando in diretta la propria foto sul leggendario tappeto rosso, è decisamente cheap anche se sei una stella del cinema. Ormai è anche divieto scritto.

5) Cate, Marion e Kristen: le stelle sono tante, quasi tutte donne. La Blanchett presidente della giuria, l'ex Twilight Stewart con lei, Cotillard versione platinata per Gueule d'ange guidano una bella pattuglia che va da Lea Sydeaux a Jane Fonda, da Audrey Tatou a Emilia Clarke, a Isabelle Adjani, Vanessa Paradis.

6) Blackkklansman: gli americani quest'anno latitano, ma quei pochi sono attesi. E' il caso del film di Spike Lee, in concorso lunedì 14, sulla setta razzista Ku Klux Klan. Con l'occasione il regista da sempre in prima linea per la comunità nera in America torna sulla Croisette dopo 27 anni (era Jungle Fever, 1991).

7) Palma al femminile: è talmente annunciato il premio ad una regista che il direttore del festival ha dovuto smentire preventivamente la non notizia. C'è da dire che l'ultima è stata Jane Campion con Lezioni di piano, 35 anni fa. Nel caso la lotta è a 3: Eva Husson per Les Filles du soleil, un film di guerra sul battaglione di soldatesse curde, la nostra Alice Rohrwacher con Lazzaro Felice e Nadine Labaki con Capharnaum.

8) Assenti, ma presenti: in concorso due cineasti dissidenti, agli arresti domiciliari nei rispettivi paesi, Iran e Russia. 3 visages di Jafar Panahi e L'eté di Kirill Serebrennikov.

9) Grandi incontri. Quest'anno si caratterizza per imperdibili lezioni di cinema: Martin Scorsese alla Quinzaine il 9 maggio, Christopher Nolan il 12, John Travolta il 16, Gary Oldman il 18.

10) L'innominabile è ovunque. Cannes 2018 è il primo del post Weinstein. Il molestatore seriale è stato un protagonista indiscusso sulla Croisette finanziando ad esempio il super evento glam dell'amfAR (American Foundation for AIDS Research). Quest'anno la battaglia delle donne è il sottotema del festival. Al punto che un numero verde e un apposito team è stato creato per denunciare le molestie. Comportement correct exigé è il biglietto speciale per dire basta. Meglio tardi che mai.

(Ats)

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