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Pardo alla carriera a Mario Adorf

18.04.2016 - aggiornato: 24.06.2016 - 15:02

Il riconoscimento si lega alla Retrospettiva 2016 dedicata al cinema della giovane Repubblica Federale Tedesca del dopoguerra, ma anche alle straordinarie interpretazioni dell’attore durante oltre 60 anni di carriera.

(Alexander Heil)

La 69a edizione del Festival del film Locarno renderà omaggio all’attore tedesco Mario Adorf, conferendogli il Pardo alla carriera. Un riconoscimento che non solo si lega alla Retrospettiva 2016 dedicata al cinema della giovane Repubblica Federale Tedesca del dopoguerra (1949 – 1963), ma anche alle straordinarie interpretazioni dell’attore durante oltre sessant’anni di carriera.

 

Classe 1930, Mario Adorf, è tra gli attori tedeschi più conosciuti e amati in Germania e all’estero, di origini italiane e nato in Svizzera,  ha alle spalle  oltre 200 film per il  cinema e televisione.  Ha lavorato con illustri registi tra i quali: Sam Peckinpah, Dario Argento, Luigi Comencini, Carlo Mazzacurati, Franco Rossi, Wolfgang Staudte, Edgar Reitz, Billy Wilder, Volker Schlöndorff, Helmut Dietl, Rainer Werner Fassbinder, Claude Chabrol e Sergio Corbucci.

 

L’omaggio che il Festival di Locarno dedica a Mario Adorf sarà accompagnato dalla proiezione di una selezione di film legati alla Retrospettiva 2016: Nachts, wenn der Teufel kam di Robert Siodmak (1957), Der Arzt von Stalingrad di Géza von Radványi (1958) e Am Tag, als der Regen kam di Gerd Oswald (1959). Per ampliare l’omaggio all’attore verranno inoltre proiettati A cavallo della tigre di Luigi Comencini (1961) e La mala ordina di Fernando Di Leo (1972). L’attore tedesco ha stupito e conquistato il suo pubblico non solo grazie alle sue doti d’attore ma anche in qualità di presentatore e autore. Un artista poliedrico che ha fatto del cambiamento l’elemento essenziale della sua carriera.

 

”La sterminata galleria di personaggi incarnati da Mario Adorf può essere considerata il miglior manifesto di quella ricchezza di proposte che ispira il programma del Festival. La Retrospettiva dedicata al cinema tedesco quest’anno ci ha fornito una ragione particolare per premiare questo straordinario interprete a suo agio tanto nel cinema d’autore quanto in quello popolare, nel registro drammatico come in quello comico, capace di marcare con la sua presenza non solo il cinema tedesco, ma anche il cinema europeo, finendo per porsi come un ponte tra culture, epoche e forme d’espressione”: così Carlo Chatrian, Direttore artistico del Festival. L’omaggio che Locarno dedica a Mario Adorf sarà corredato da una conversazione con il pubblico del Festival.

 

(Red)

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