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I 60 anni dello "Zecchino d'Oro"

23.11.2017 - aggiornato: 23.11.2017 - 17:05

Previsti per l'occasione 4 appuntamenti e una puntata speciale. Ripercorriamo la storia del festival, da decenni emblema di una televisione a misura di bambino.

© Foto dal web

In un anno ricco di anniversari, anche una delle manifestazioni più popolari del piccolo schermo ha una ricorrenza da festeggiare: si appresta infatti a esordire con la sua 60esima edizione lo Zecchino d’Oro, da sabato 18 novembre su Rai Uno alle 16.35. Sotto la direzione artistica di Carlo Conti, il festival canoro per bambini sarà condotto da Francesca Fialdini con la partecipazione del duo comico Gigi & Ross.

I piccoli concorrenti canteranno, come di consueto, accompagnati dal Piccolo Coro “Mariele Ventre” dell’Antoniano di Bologna, diretto da Sabrina Simoni. Quest’anno saranno 12 le canzoni inedite in gara, e 16 gli interpreti, provenienti da 10 diverse regioni d’Italia. Le quattro puntate settimanali, ogni sabato fino al 9 dicembre, culmineranno con una puntata speciale (l’8 dicembre) condotta da Carlo Conti, che ripercorrerà i momenti più importanti della storia dello Zecchino. Sono attesi molti ospiti, tra i quali anche Cristina D’Avena, che partecipò come cantante all’edizione 1968.

Volti e brani da ricordare

Il traguardo raggiunto dallo Zecchino d’Oro appare ragguardevole soprattutto se si considera che i brani cantati in sei decenni sono stati ben 752, alcuni scritti da autori molto noti della musica leggera italiana, come Biagio Antonacci ed Edoardo Bennato. Perché, nonostante l’inesperienza e la giovane età degli interpreti, il prestigio della manifestazione è sempre stato tale da invogliare questi professionisti a lasciare il loro segno.

A differenza dei talent show nati in anni recenti, come Amici o X Factor, lo Zecchino d’Oro riesce a conservare la sua freschezza forse proprio perché il suo principale obbiettivo non è il lancio di nuove star della discografia. Piuttosto, la manifestazione punta a valorizzare la musica come mezzo di espressione per i bambini, e come strumento di coesione e condivisione. A dimostrarlo è anche il fatto che davvero pochi tra i cantanti che si sono esibiti su questo palco abbiano poi deciso di continuare a coltivare la loro passione musicale.

Tra questi, non si può dimenticare Cristina D’Avena, che festeggia i 35 anni di una carriera costruita senza mai abbandonare la canzone per bambini. A tre anni e mezzo, partecipò allo Zecchino d’Oro con l’ormai celeberrima Il valzer del moscerino, piazzandosi “solo” terza. Ma quel brano, poi, sarebbe entrato nella memoria di intere generazioni di bambini (e genitori). La stessa sorte è toccata alla canzone vincitrice di quell’edizione, 44 gatti, cantata da Barbara Ferigo. O a Popoff, del 1967. Il suo interprete, Valter Brugiolo, diventerà attore per spot pubblicitari e film, per approdare alla politica nel 2008. Maria Sole Tognazzi, regista cinematografica, partecipò invece allo Zecchino d’Oro nel 1976 con la canzone Show nella foresta. La figlia di Ugo Tognazzi gareggiò con il solo nome di Maria Sole per evitare favoritismi.

Ma sono soprattutto alcune presenze adulte a essere rimaste impresse nella memoria e nella storia del programma. In primis Cino Tortorella, scomparso nel marzo di quest’anno. Come Mago Zurlì, condusse la prima edizione nel 1959, dopo aver lanciato l’idea di una sorta di Festival di Sanremo dedicato ai bambini. E poi Mariele Ventre, fondatrice e direttrice del Piccolo Coro Dell’Antoniano, al quale dedicò tutta la vita portandolo a essere una realtà nota a livello internazionale. Il Piccolo Coro diventò con lei il protagonista, insieme ai piccoli cantanti in gara, dello Zecchino d’Oro. Lo diresse fino al 1995, quando, in seguito alla sua morte, il ruolo venne assunto da Sabrina Simoni. Meno evidente, forse, ma fondamentale per lo spettacolo è stato poi l’attore Peppino Mazzullo, “voce” di Topo Gigio dal 1961 al 2006. Il pupazzo, nato dalle mani di Maria Perego nel 1959, è un personaggio romantico e sensibile, goloso di formaggio e terrorizzato dai gatti. Nel 2004 ha ceduto il posto a un altro topo, Geronimo Stilton, ma proprio quest’anno è previsto il suo atteso  ritorno. Perché una vera star non può abbandonare il palcoscenico sul più  bello.

(FMo)

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