Home > Cultura

L’arte e la guerra. I cacciatori di capolavori

03.02.2014 - aggiornato: 24.06.2016 - 14:05

La parabol editoria di Robert Edsel, il cui libro "Monuments Men" ha convinto Clooney a farne un film.

di Rodolfo Foglieni

 

Potresti dire che ci voleva il tocco da Re Mida di George Clooney, perché i riflettori si accendessero su di un lato oscuro della Seconda Guerra Mondiale. Uomini e donne che, in silenzio, qualcuno rimettendoci la vita, al pari degli altri colleghi in divisa, si batterono non per la libertà dei popoli, ma per un bene supremo, di non minore vitalità universale, come l’arte. Tra pochi giorni, invero, sarà nelle sale cinematografiche Monuments men, ma in realtà sono ormai decenni che un uomo, Robert Edsel, ex magnate del petrolio, divenuto profondo conoscitore della storia artistica europea, si batte perché il mondo conosca la loro opera straordinaria.

Un gruppo speciale di militari americani ed inglesi e di uomini di altre tredici nazioni che nelle zone europee di guerra si diedero da fare con ogni mezzo per recuperare le opere d’arte trafugate dai nazisti e per difendere i capolavori rimasti nelle zone dove infuriavano i combattimenti.

Le folle che da decenni, dopo la fine del conflitto, hanno frequentato musei e gallerie non si sono mai chiesti, non hanno mai saputo come dei Leonardo, dei Michelangelo, dei Rodin fossero sopravvissuti alla guerra e fossero ancora lì, per la delizia dell’uomo comune.

Uomini e donne, scelti dalla Commissione Roberts su volere del Presidente Roosvelt e posti sotto la supervisione della National Gallery of Arts, per preservare i tesori d’arte.

Alla fine, furono ricevuti alla casa Bianca, onorati per il lavoro svolto. Ma senza grande pubblicità, né particolare rilevanza. Così, poco dopo, un velo d’ombra si stese su di loro e sull’eccezionale ruolo che avevano svolto.

Ma non per Edsel, che all’incirca vent’anni or sono, in esito alle prime ricerche fatte, pubblicò, e dovette farlo a sue spese, il suo primo volume, “Rescuing da Vinci”. Il libro narrava, corredato da tante fotografie, di militari, curatori di musei, studiosi di arte, e della loro guerra tutta speciale.

Quel che affascinava il ricercatore e che non può non trovare concorde il lettore di oggi era il significato di quell’iniziativa roosveltiana, che riusciva a trovare, nel turbine violento delle operazioni belliche, la freddezza di pensare al dopo ed al prima. A quei capolavori che rischiavano d’essere distrutti e o di essere sottratti, essi che andavano considerati patrimonio dell’umanità, al godimento estetico delle generazioni a venire.

Là dove migliaia di vite umane venivano schiacciate per sempre, si doveva cercar di salvare anche in nome del loro ricordo, quei capolavori che lasciavano indietro. Costituivano l’antitesi alla barbarie delle armi, rappresentavano un faro potente di quella civiltà, la cui sopravivenza veniva in quei momenti messa a dura prova.

Era una messa ad impegno di risorse, umane e tecniche, per porre un riparo alla voracità della dittatura. Valori ideali e pragmatiche considerazioni economiche. Una sorta di operazione di polizia, condotta dai vincitori contro i vinti, un po’ come l’opera giudiziaria che celebrò, a guerra finita, i processi di Norimberga.

Oltre cinque milioni, sono i pezzi d’arte recuperati da quei quattrocento uomini e donne, cui va la riconoscenza di tutta l’umanità e cui l’anno scorso una legge passata al Congresso americano ha attribuito una medaglia speciale. Ed ora dalla National Gallery, al Museo di Baltimora, da New Orleans allo Smithsonian, parecchi istituzioni americane, in attesa che anche l’Europa, forse la più diretta interessata, si dia una svegliata, si contendono presenze ed allestiscono spazi dedicati al loro operato.

Robert Edsel ha scritto negli anni scorsi un altro libro, “The Monuments Men: Allied Heroes, Nazi Thieves, and the greatest treasure hunt in history”.

Vi ha dedicato l’anima, facendone uscire un’opera non tanto tecnica, non solo avventurosa, ma soprattutto intensa ed umana. Riferisce, all’Washington Post, di un’intervista con Lane Fainison, un sopravissuto, diventato professore d’arte e maestro di parecchi direttori di rinomati musei. A 98 anni, gli chiese perché tanto si interessasse d’arte, e Edsel gli rispose d’esser stato a suo tempo impressionato da una scritta apposta sulla facciata di un museo di Budapest, “Ars longa, vita brevis”. L’uomo sorrise, dicendogli che quello era l’epitaffio che avrebbe fatto mettere sulla propria tomba.

E poi narra di Ettlinger, ebreo tedesco, fuggito da ragazzo in America con la famiglia e ritornato a combattere in Germania con la divisa americana. A diciannove anni, divenuto interprete, entrò volontario nella task force. E così potè vedere il recuperato autoritratto di Rembrandt, ora al museo di Karlsruhe, che nella sua patria nazista non avrebbe mai avuto il piacere di contemplare.

Cultura

La Svizzera italiana di Nessi

SPECIALE SABATO - Quindici passeggiate con uno sguardo particolare. Senza dimenticare i monumenti artistici, lo scrittore si sofferma su aspetti minori della quotidianit …

Cultura

Una figura di donna moderna e impegnata

Carolina Maraini-Sommaruga (Lugano 1869-Savosa 1959) è protagonista alla Pinacoteca Züst di Rancate. Conosciamola meglio. 

Cultura

I 60 anni dello "Zecchino d'Oro"

Previsti per l'occasione 4 appuntamenti e una puntata speciale. Ripercorriamo la storia del festival, da decenni emblema di una televisione a misura di bambino.

Cultura

Dimitri e Carla Del Ponte tutti d'un pezzo

(LE FOTO) Sono due delle 20 personalità elvetiche raffigurate in legno dall'artista Inigo Gheyselinck ed esposte a Berna nell'ambito della campagna #Woodvetia. …

Cultura

Assegnati i premi Möbius 2017

La Fondazione per lo sviluppo della cultura digitale, giunta alla sua ventunesima edizione, ha premiato il progetto Monitra e la piattaforma Treccani.

Cultura

La passione per Tolkien in un museo

SPECIALE SABATO - Tra le vigne grigionesi sorge il “Greisinger Museum”, unico al mondo, che espone 10mila pezzi da collezione legati alla narrativa …

Cultura

Storie di montagna, di uomini e di donne

Al via il 25 agosto la 24esima edizione del Festival dei Festival. Oltre ai veri protagonisti della rassegna, ossia i migliori film su vette e cime del mondo, ci sarà …

Cultura

Un funzionale "paradiso" a Giubiasco

Intervista alla direttrice del nuovo centro artistico Kami Manns. A pochi passi dalla stazione vengono riutilizzati gli spazi di un ex fabbrica a scopi culturali.

Cultura

La sfida è valorizzare l'organo

Intervista all'organista Andrea Coen, protagonista del quinto concerto di Ceresio Estate, martedì 25 luglio nella Chiesa di Santa Maria del Sasso a Morcote.

Cultura

Quando i colori vincono sul dolore

IL PERSONAGGIO - La giovane artista berlinese di origini ebraiche Charlotte Salomon espone la sua opera fino al 25 giugno a Palazzo Reale di Milano.

Cultura

In libreria un inedito di Tolkien

Gioiranno i fan del professore di Oxford: dopo 100 anni verrà pubblicato "Beren e Lúthien", scoperto dal figlio Christopher Tolkien nel 1918.

Cultura

Nuove scoperte nelle grotte di Qumran

SPECIALE SABATO -  Proponiamo dal nostro inserto un'intervista sulle novità emerse durante la campagna di scavo realizzato dalla Facoltà di Teologia …

Cultura

Il sorriso della Gioconda? Felice

Dopo secoli, uno studio mette luce sull'alone di mistero attorno al famoso ed enigmatico sorriso della Monna Lisa.

Cultura

L’architetto degli zar, lo zar degli architetti

Giacomo Quarenghi alla Pinacoteca Züst di Rancate. Dal valore di questo artista cosmopolita emerge una delle stagioni più fulgide dell’ …

Cultura

Nel giardino creativo di Gaudì

Domani al Palacongressi un’opera multimediale dedicata all’architetto spagnolo, il cui testo è stato firmato da Gilberto Isella.

Cultura

Lungo le vie di Todorov, l’ultimo umanista

A pochi giorni dalla scomparsa, ricordiamo il grande studioso di semiologia e linguistica di origine bulgara.

Accesso e-GdP

Banner Libro Bonefferie

banner_concorso_presepi_2017.jpg

banner_reportage_siria.jpg

banner_arte-e-cultura.jpg

banner_alberghi_albergatori.jpg

Ieri nel mondo

banner_spot_youtube_chi_siamo.png

misericordia_2015.jpg

catt-ch2.jpg

Il sito ufficiale della Diocesi diLugano

banner_caritas_ticino.jpg