Home > Cultura > Mostre

Un’arte contemporanea da godere in bellezza

23.08.2015 - aggiornato: 24.08.2015 - 09:28

La mostra riprende l’idea dei “Diari londinesi” di Dall’Ombra e Frangi, cioè che non è vero che l’arte di oggi sia incomprensibile, brutta, cattiva e non per tutti...

Un'immagine   di ”Shooting”, realizzazione del britannico Anish Kapoor, esposto insieme a Alberto Garutti, Damien Hirst, Marina Abramovic, Ai Weiwei, Jenny Saville, Ron Mueck.

di Luca Fiore

 

La prima cosa che bisogna dire sulla mostra Tenere vivo il fuoco. Sorprese dell’arte contemporanea, una delle cinque grandi esposizioni di questo Meeting di Rimini, è che è nata qualche anno fa sulle pagine del Giornale del Popolo. Qualcuno forse ricorderà, era la fine del 2008, una serie di articoli intitolata Diari londinesi: «Con i piedi a Londra e gli occhi al mondo, Davide Dall’Ombra e Francesco Gesti ci accompagnano alla scoperta dei grandi artisti del secondo Novecento e dei loro eredi. Un tentativo per dare qualche strumento ai nostri lettori, alle prese con un’arte, quella contemporanea, che sembra incomprensibile o, peggio, inutile».

Oggi Dall’Ombra, insieme a chi scrive, Giuseppe Frangi, presidente dell’Associazione Giovanni Testori e Francesca Radaelli, della Fondazione Stelline di Milano, è tra i curatori della mostra che il Meeting ha avuto il coraggio di proporre ai suoi visitatori. L’idea degli articoli del 2008, che la mostra riprende, è che non è vero che l’arte di oggi sia incomprensibile, brutta (e cattiva). Così come non è vero quello che pensano molti addetti ai lavori, ossia che non valga la pena provare a fare un lavoro di divulgazione, pensando che certe cose non siano per tutti. Questa mostra è una sfida alla pigrizia intellettuale di chi sa e di chi non sa, nasce dalla volontà di abbattere una scontatezza che ci priva di nuove occasioni per scoprire, conoscere, godere nuova bellezza.

Quel che il visitatore può vedere nei padiglioni della Fiera di Rimini (fino al 26 agosto) è un percorso didattico che racconta sette importanti opere realizzate da artisti viventi e che, secondo noi curatori, sono esempi di come anche oggi, attraverso linguaggi diversi e a volte sorprendenti, è possibile toccare le corde più profonde che stanno dentro di noi. Quelle a cui fa riferimento il titolo della kermesse riminese che con Mario Luzi dice: «Di che è mancanza questa mancanza, cuore, che ad un tratto ne sei pieno?».

Chi pensasse che quella del contemporaneo sia una sensibilità lontana a quella del Meeting di Rimini si sbaglierebbe di grosso. Pochi si ricordano che nel 1987 Giuseppe Panza, il più grande collezionista europeo di arte americana, portò al Meeting di Rimini un’opera di James Turrell. Era la prima volta che una sua istallazione veniva esposta in uno spazio pubblico in Italia. Eppure l’artista americano aveva già tenuto oltre trenta mostre nei più importanti musei di America ed Europa. Oggi Turrell è considerato uno dei mostri sacri dell’arte contemporanea e quell’anno venne a Rimini e parlò del suo lavoro seduto accanto a Panza, Massimo Cacciari e William Congdon. Di quell’evento è rimasta soltanto la sbobinatura dell’incontro, nessuna foto dell’istallazione. Chi volesse farsene un’idea, può andare a Varese, a Villa Panza, ed entrare in quello spazio magico intitolato Skyspace. Così lo descrisse al Meeting lo stesso Panza: «Una stanza vuota con nel soffitto un’apertura per vedere il cielo: questo rapporto tra la nostra esistenza finita e qualche cosa di eterno e di infinito che ci circonda da tutti i lati».

Scorrendo i programmi della kermesse riminese degli anni Ottanta, poi, ci si imbatte in molte sorprese. Si scopre la presenza di nomi che oggi sono considerati (a volte anche allora) grandi protagonisti dell’arte degli ultimi cinquant’anni: Francis Bacon, Robert Irwin, Graham Sutherland, Richard Long, George Segal. Per non parlare della fotografia, quando le mostre Giovanni Chiaramonte le organizzava con Luigi Ghirri, presentando autori semi sconosciuti e oggi considerati i grandi maestri della fotografia europea (Gabriele Basilico, Guido Guidi, Martin Parr e molti altri).

Erano gli anni Ottanta, ma quello per l’arte contemporanea, è un interesse che il Meeting non ha mai perso. Basti pensare che nel 2012 don Javier Prades, per illustrare il tema di quell’anno La natura dell’uomo è rapporto con l’infinito, ebbe bisogno di citare un’opera monumentale di un artista spagnolo, Il pettine del vento di Eduardo Chillida: «La solidità del cemento armato e dell’acciaio si piega al movimento di “scrittura” di Chillida, e la materia più resistente si mette al servizio dell’anelito più alto dello spirito umano».

Alla mostra di quest’anno il visitatore verrà accolto da un video che proverà, senza tecnicismi o paroloni, a mettere a fuoco quali sono le caratteristiche dell’arte di oggi. Visto che parliamo di sorprese: ci siamo fatti aiutare da un personaggio che non vi aspettereste. È Giacomo Poretti, che con noi condivide la passione per l’arte contemporanea. Dopo l’introduzione il visitatore sarà lasciato libero di girare per le stanze della mostra (niente tradizionale visita guidata, insomma). Avrà a disposizione le poche informazioni necessarie per “incontrare” le opere di Alberto Garutti, Damien Hirst, Marina Abramovic, Ai Weiwei, Jenny Saville, Ron Mueck e Anish Kapoor. L’invito che facciamo è a prendersi il tempo necessario per farsi interrogare da queste opere. Alla fine, nel caso, ci sarà qualcuno a cui rivolgere le domande che saranno sorte.

È uno stile di “fruizione” nuovo per la realtà del Meeting, dove è privilegiato lo strumento della “visita guidata”. Abbiamo voluto fare un esperimento che è una scommessa sulla libertà e curiosità dei visitatori del Meeting e un gesto di stima verso la passione dei venti studenti universitari che, con noi curatori, saranno a disposizione per tutta la settimana riminese. 

 

 

Mostre

Un percorso da sfogliare

Negli spazi dell’ex Macello di Lugano si snocciolano le opere di Dario Bianchi. L’itinerario fa tappa presso alcuni personaggi noti …

Mostre - Lugano

Sui binari del tempo viaggiano arte e società

In corso alla Biblioteca cantonale di Lugano una mostra sulle vedute e le stampe storiche di manufatti umani e paesaggi della Collezione di Giorgio Ghiringhelli.

Mostre

Frammenti di antichità a Rancate

Capolavori italici, etruschi e greci esposti a Rancate, nell’ambito della mostra che rende omaggio alla versatile attività di collezionista di Giovanni Z …

Mostre - Ascona

Morandi inaugura il San Materno

Trenta opere dell’artista italiano dei primi del ‘900 negli spazi del Castello riqualificati recentemente con i fondi della Fondazione di Kurt e Barbara Alten.

Mostre

Il gusto vario e raffinato di Giovanni Züst

Per la prima volta una mostra riunisce le collezioni d'arte che Giovanni Züst donò a enti pubblici svizzeri. Il GdP è mediapartner di questa bella …

Mostre - Lugano e Carona

Petrini: una scoperta e dieci dipinti inediti

Due esposizioni alla Galleria Canesso di Lugano e alla Loggia di Carona. A 25 anni dall’indimenticabile mostra dedicata al pittore, importanti novità arrivano …

Mostre - Lugano

Profumi, odori e puzze... in mostra

La curiosa esposizione “Ficcanaso in città” apre i battenti a Villa Saroli questo sabato.

 

 

Mostre - LAC

Gli artisti si affrontano “Sulla croce”

Undici autori, soprattutto della modernità, e sedici opere, lungo un percorso tematico. Lo stesso motivo declinato in stili, culture, generi espressivi diversi. …

Mostre - Ascona

Dadaismo, cento di questi anni

Il Comune di Ascona onora il centenario della corrente artistica con una mostra al Museo d’arte moderna.

Mostre - Premio Migros Ticino

Riconoscimento per Karim Forlin

L’artista si aggiudica il premio di "incoraggiamento alla creazione artistica 2016”. La giuria ha inoltre deciso di attribuire una menzione d’onore …

Mostre

La Croce in mostra allo Spazio -1

La Collezione Gioancarlo e Danna Olgiati persenta un allestimento dedicato alla Croce. In mostra opere di Giovanni Orelli, Roberto Ciaccio, e altri.

Mostre - Dossier Pinacoteca Züst

Leggo quando e quel che mi pare

L'undicesima puntata della rubrica di Michele Fazioli sulla mostra "Leggere, leggere, leggere!".

Mostre - Dossier Pinacoteca Züst

Uno sguardo trasognato

La decima puntata della rubrica di Michele Fazioli sulla mostra "Leggere, leggere, leggere!".

Mostre - Zurigo

Affluenza record per il Museo nazionale

Le varie esposizioni sono state visitate da oltre 230'000 persone. L'edificio sulle rive della Limmat sarà rinnovato sarà inaugurato il prossimo …

Mostre - Lugano

La pittura fatale di Sander in mostra

Le opere dell'artista di origine austriaca resteranno esposte alla galleria d’arte “il Tarlo” di Viganello fino al 15 gennaio 2016.

Mostre - Dossier Pinacoteca Züst

Due sguardi su una lettrice

La nona puntata della rubrica di Michele Fazioli sulla mostra "Leggere, leggere, leggere!".

Accesso e-GdP

Banner Libro Bonefferie

banner_reportage_siria.jpg

banner_arte-e-cultura.jpg

banner_alberghi_albergatori.jpg

Ieri nel mondo

banner_spot_youtube_chi_siamo.png

misericordia_2015.jpg

catt-ch2.jpg

Il sito ufficiale della Diocesi diLugano

banner_caritas_ticino.jpg