Home > Cultura > Musica

Cecilia come il factotum di Siviglia

23.05.2018 - aggiornato: 23.05.2018 - 15:13

Creata al Festival musicale di Pentecoste di Salisburgo una rete di concerti e rappresentazioni operistiche con un centro tematico, e non solo una serie di grandi musiche e interpreti.

© Salzburger Festspiele / Monika Rittershaus

da Salisburgo Francesco Hoch

 

Se la popolazione di Salisburgo conosce Cecilia Bartoli, è tutto merito delle capacità della grande cantante di coinvolgere la città con la sua simpatia e spontaneità comunicativa naturali.

Questo succede in un campo non del tutto popolare come la musica classica.

Cecilia Bartoli non è solo l’eccellente mezzosoprano in tutto il mondo conosciuto, ma anche una direttrice artistica che sa creare, nel suo Festival musicale di Pentecoste a Salisburgo, una rete di concerti e rappresentazioni operistiche con un centro tematico, e non solo una serie di grandi musiche e di grandi interpreti. La scelta di quest’anno di una data importante - il 1868, quando Gioachino Rossini morì - ha portato a scoprire un caleidoscopio di relazioni nel mondo musicale e un confronto storico importante. L’altro polo presentato è stato L’italiana in Algeri, opera di Rossini, rappresentata ora al Haus für Mozart di Salisburgo, con la protagonista Isabella, magnificamente interpretata da Cecilia Bartoli, personaggio che sembra tagliato su misura per la cantante italiana. Isabella, donna matura, al contrario di Rosina e di altri personaggi del genere in Rossini, riesce a far innamorare di sé diversi uomini, in maniere diverse, per poi burlarsi di loro con scherzi che sembrano anche delle vere e proprie vendette. Una messa in scena tutta da godere nei suoi richiami ai clichés sia del mondo arabo che di quello italiano (esclamazioni di muezzin o cammelli finti da una parte, un coro i cui componenti sono travestiti da calciatori della nazionale italiana che a un certo punto festeggiano mangiando spaghetti, dall’altra, e così via).

Bello il collegamento con il personaggio, vicino a Isabella, di La Périchole, interpretato dall'interessante voce di Aude Extrémo, nell'opera buffa di Jacques Offenbach dall'omonimo titolo, rappresentata nel fatidico1868, che a Salisburgo abbiamo visto in una messa in scena un po' al risparmio. Nonostante la diversa statura, Rossini chiama Offenbach “il Mozart dei Champs-Elysées”. Anche attorno ai cantanti si trova una linea programmatica. Al brillante tenore messicano, Javier Camarena, è stata data la possibilità di esprimere tutta la sua bravura al Mozarteum, accompagnato dai meno convincenti Musiciens du Prince-Monaco, in un poco noto programma dedicato al tenore Manuel Garcia, importante compositore e pedagogo, nonché padre di Maria Malibran, nato a Siviglia nel 1775, che aveva cantato in molte opere di Rossini e anche a Roma nella prima del Barbiere di Siviglia.

Voce calda, espressiva e raffinata quella di Jonas Kaufmann al Grosses Festspielhaus, negli estratti dall’opera di Wagner I maestri cantori di Norimberga, che era stata rappresentata in prima a Monaco nel 1868. Un grande strappo culturale, certo, tra il compositore tedesco e Rossini, che aveva però smesso di comporre opere da tempo, vedendo di trovarsi spiazzato nella storia, nonostante i suoi enormi successi. Tutta la bravura di Cecilia Bartoli, nella stessa serata, si è poi estesa nelle più conosciute Arie del maestro di Pesaro. Non solo, Cecilia - come familiarmente la possiamo chiamare - si è introdotta con disinvoltura anche in altri ruoli: aggiunta di brani cantati in assenza di Villazon, ammalato; fuori programma a sorpresa nel concerto di Camarena, cantato in costume da Cenerentola, un’ora prima della rappresentazione dell’Italiana in Algeri; oppure portando i mazzi di fiori ai suoi amici solisti sul palco.

Il 1868 è stato presentato anche dal punto di vista della musica strumentale. In quell'anno Edvard Grieg scrisse il suo Concerto per pianoforte e orchestra che abbiamo sentito dalle mani preziose di Andras Schiff perfettamente in accordo con il direttore Daniel Barenboim, in una esecuzione lucida, misurata, in un certo senso perfetta, con l’Orchestra Staatskapelle Berlin miracolosamente equilibrata, rifuggente dai toni tipici della musica nazionale, come è  avvenuto coerentemente sia nelle diverse Ouvertures di Rossini  che  nella Sinfonia N.1 di Tchaikovsky che il compositore russo aveva terminato in quell’anno.

Al contrario, il violinista russo Maxim Vengerov si è proprio lanciato nel mondo colorato del tardo romanticismo, del Concerto di Bruch e dell’Introduzione e Rondò capriccioso di Saint-Saëns, con grande slancio lirico e spirito quasi zingaresco.

Il momento orchestrale più toccante è rimasto, però, quello della ricchissima, intima e profondamente convincente esecuzione dei Vorspiele ai Maestri Cantori di Norimberga e al Tristano e Isotta di Richard Wagner da parte della magnifica Staatskapelle Berlin, diretta magistralmente da Daniel Barenboim.

Bisogna dire che gli applausi del pubblico sono stati, per tutti i concerti che abbiamo potuto seguire, sempre di grande intensità e di notevole entusiasmo.

Musica

Anche Vecchioni a Castle On Air

Annunciato il terzo grande artista dell'evento che si tiene nella cornice di Castelgrande a Bellinzona dal 27 al 29 luglio, oltre ai Gotthard e a Goran Bregovic.

Musica

Intorno al ritmo

Luca Cerchiari presenta due concerti che definisce "un esempio di policromia concettuale ed espressiva": quello del duo Don Byron e Aruan Ortiz e quello di George …

Musica

Shakira sospende il tour europeo

Problemi alle corde vocali per la cantante pop, costretta a una pausa forzata. Il concerto in programma il 1. dicembre dall'Hallenstadion di Zurigo sarà …

Musica

Addio a Elio e le Storie Tese

Dopo 37 anni di successi, il gruppo ha deciso di sciogliersi. Concerto d'addio il 19 dicembre al Forum di Assago: "Vogliamo lasciare un bel ricordo, di persone ancora …

Musica

A Mendrisio musica per tutti i gusti

Sabato 24 giugno 35 gruppi musicali si alterneranno fino a notte fonda sui palchi allestiti nel nucleo del Borgo. Poi la festa continuerà fino all’alba, ma a …

Musica

Disco d'oro per i Sinplus

Il giovane duo Locarnese lo ha conquistato con "Tienimi forte". È la prima band svizzera ad avere ottenuto tale riconoscimento con una canzone in italiano.

Musica

Tramonto nero per il Rock

Anno triste il 2016 con la morte di grandi star che hanno fatto la storia del rock. Su 25 artisti con incassi da record, 19 hanno più di 50 anni. I giovani colmeranno il …

Musica

Addio a Chuck Berry, uno dei re del rock

Fu uno dei musicisti che diedero nuovo impulso alla musica, creando il Rock 'N' Roll. Aveva 90 anni.

Musica

MusicNet conferma il suo successo

Si è conclusa domenica l’ottava edizione, che si è presentata in una veste totalmente rinnovata con un’offerta ricca di eventi che si sono svolti nell …

Musica

JazzAscona, alcuni nomi della 33ma edizione

Sul palco del festival saliranno Opé Smith, Soul Brass Band, The New Orleans Jazz Vipers, Glen David Andrews & Twogether, The New Orleans Swamp Donkeys e molti altri …

Musica

"Awakening", il nuovo disco di Sebalter

Il cantante, compositore, violinista e chitarrista ticinese ritorna sulle scene musicali con il suo secondo album, in uscita venerdì, con 10 nuove canzoni pop e …

Musica

Anche i Gotthard a Moon&Stars

La rock band svizzera salirà sul palco nell'ultima data della manifestazione, che avrà luogo dal 14 al 22 luglio a Locarno.

Musica

Una stagione a ritmo... afro-americano

Tra il Ticino e la vicina Milano sono molti gli appuntamenti. Privilegiata la contemporaneità, ma senza dimenticare i valori degli stili meno vicini del tempo …

Musica

"Silver", il nuovo album dei Gotthard

La rock band svizzera celebra i 25 anni di attività con l'uscita del nuovo disco, prevista il 13 di gennaio, e nuovi concerti in Europa e in Svizzera.

Musica

La musicologia dopo l'ideologia

Negli anni '70-'80 il dibattito sui criteri di selezione per i festival era vivace. In seguito, i direttori artistici sono cresciuti in numero e preparazione  …

Musica - Premio

Grand Prix svizzero a Sophie Hunger

Assegnato giovedì sera a Losanna dal ministro della cultura Alain Berset il prestigioso riconoscimento nelle mani della cantante bernese

Accesso e-GdP

banner_cannes3.jpg

banner_passione_calcio.jpg

Banner - Spot GdP 2018

banner_reportage_siria.jpg

banner_arte-e-cultura.jpg

banner_alberghi_albergatori.jpg

Ieri nel mondo

catt-ch2.jpg

Il sito ufficiale della Diocesi diLugano

banner_caritas_ticino.jpg