Home > Cultura > Musica

"Sento l'urgenza di celebrare la vita"

18.01.2018 - aggiornato: 18.01.2018 - 13:17

Lorenzo Jovanotti era ieri a Lugano, ospite della RSI. In una chiacchierata a tutto tondo, ci parla del suo ultimo album, dell’adrenalina che si prova nello scrivere canzoni e del tour.

di Gregorio Schira

 

«Ciao amici, eccoci qua». Comincia così il nostro incontro con uno dei maggiori artisti italiani del momento, forse il più grande. Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, è giunto in visita ieri a Lugano, invitato dalla RSI in occasione dei festeggiamenti per i 30 anni di Rete 3. Una giornata in Ticino, culminata con lo showcase andato in onda in diretta anche su LA 2 in prima serata, che anticipa di qualche mese la sua prossima venuta a giugno per l’ultimo concerto della tournée, che ha deciso di tenere proprio a Lugano.

Lorenzo, cominciamo dal tuo disco. Anzi, proprio dal suo titolo: “Oh vita”. Un album che, forse come mai in passato, è un vero e proprio inno alla vita, in tutte le canzoni. Cosa ti spinge, in un mondo che invece sembra fare tutt’altro, a sentire la necessità di celebrare la vita?

Una specie di senso dell’urgenza, proprio per la ragione che dici tu. Quasi un senso del dovere, come se fossi un clandestino in una poetica generalizzata tendenzialmente nichilista o all’opposto sdolcinata e sentimentale. Io sento l’urgenza di celebrare la vita nel modo più realistico possibile, come una forma di militanza. Perché questa cosa mi appartiene, perché mi è congeniale. E perché è quello che bisogna fare. Se mi chiedi cosa bisogna fare, ti dico che bisogna celebrare la vita. La cosa più importante che un artista deve fare è tenere aperte le porte, celebrare le possibilità che la vita ti offre. Porsi come un argine agli assolutismi. La musica ha questa potenza, non ha confini, è slegata dall’idea di un mondo chiuso, a compartimenti stagni.

Ho quindi una vera e propria esigenza di celebrare la vita. Anche, forse, perché negli ultimi anni ne ho vista finire talmente tanta intorno a me, in maniera a volte anche inaspettata e tragica. E l’unica risposta che, umanamente (e quindi artisticamente), mi sono sentito di dare è quella di reagire cantando la vita. Perché quando c’è è preziosa. E non sai per quanto ci sarà. Non sai quando, né come accadrà che questa non ci sia più. E quindi nel momento in cui c’è, io sono qui per cantarla. E non mi nascondo. Perché devo cantare banalità, cercare slogan furbi? Voglio guardare in faccia alle cose! E quindi in questo disco c’è un pezzo che si chiama “Oh vita”, oppure un altro che si chiama “Viva la libertà”. 

Musicalmente parlando, il tuo ultimo lavoro pare decisamente più asciutto, più scarno di quelli precedenti. Sei d’accordo?

Sì e no. Questa cosa me la ripeto da così tanti mesi che secondo me non sono più tanto d’accordo… (ride). È semplicemente un disco di Jovanotti prodotto da Rick Rubin, quindi non poteva che essere così. Anzi, è molto meno asciutto di quanto non avrebbe potuto essere. È pieno di canzoni, pieno di sfumature, pieno di spazio. Non lo definirei quindi asciutto, ma spazioso. Nelle canzoni c’è spazio, c’è vuoto, c’è silenzio tra gli strumenti. Questo per me in passato è sempre stato motivo di preoccupazione: quando sentivo del silenzio tendevo a riempirlo. Però, quella di riempire è una cosa che ho fatto negli ultimi dischi. Perché negli anni ’80 e ’90, invece, i miei lavori erano molto vuoti. Penso a “Una tribù che balla”, a “Penso postivo”… Io vengo da lì, questo quindi è un ritorno alle mie origini.

Anche perché per me la musica di Rick Rubin è sempre stata un’ispirazione. Poi, con il tempo, la mia musica è diventata un po’ più pop. Perché mi sono innamorato del pop, non per altro. Ma a un certo punto non mi è piaciuto più. E proprio in quel momento è capitata la possibilità magica di lavorare con quello che aveva iniziato tutto, per quanto riguarda la musica che mi piace. Ed è uscito un disco diverso dai miei ultimi album, ma in cui alla fine ci sono sempre io. Se non ti piace Jovanotti, non ti piacerà nemmeno questo disco. Se ti piace Jovanotti… questo disco potrebbe non piacerti. Ma questo è un rischio che mi assumo volentieri. Oppure potrebbe piacerti ancora di più, ed è quello che io spero.

Leggi l'intervista completa sul GdP di oggi

 

Musica

Intorno al ritmo

Luca Cerchiari presenta due concerti che definisce "un esempio di policromia concettuale ed espressiva": quello del duo Don Byron e Aruan Ortiz e quello di George …

Musica

Shakira sospende il tour europeo

Problemi alle corde vocali per la cantante pop, costretta a una pausa forzata. Il concerto in programma il 1. dicembre dall'Hallenstadion di Zurigo sarà …

Musica

Addio a Elio e le Storie Tese

Dopo 37 anni di successi, il gruppo ha deciso di sciogliersi. Concerto d'addio il 19 dicembre al Forum di Assago: "Vogliamo lasciare un bel ricordo, di persone ancora …

Musica

A Mendrisio musica per tutti i gusti

Sabato 24 giugno 35 gruppi musicali si alterneranno fino a notte fonda sui palchi allestiti nel nucleo del Borgo. Poi la festa continuerà fino all’alba, ma a …

Musica

Disco d'oro per i Sinplus

Il giovane duo Locarnese lo ha conquistato con "Tienimi forte". È la prima band svizzera ad avere ottenuto tale riconoscimento con una canzone in italiano.

Musica

Tramonto nero per il Rock

Anno triste il 2016 con la morte di grandi star che hanno fatto la storia del rock. Su 25 artisti con incassi da record, 19 hanno più di 50 anni. I giovani colmeranno il …

Musica

Addio a Chuck Berry, uno dei re del rock

Fu uno dei musicisti che diedero nuovo impulso alla musica, creando il Rock 'N' Roll. Aveva 90 anni.

Musica

MusicNet conferma il suo successo

Si è conclusa domenica l’ottava edizione, che si è presentata in una veste totalmente rinnovata con un’offerta ricca di eventi che si sono svolti nell …

Musica

JazzAscona, alcuni nomi della 33ma edizione

Sul palco del festival saliranno Opé Smith, Soul Brass Band, The New Orleans Jazz Vipers, Glen David Andrews & Twogether, The New Orleans Swamp Donkeys e molti altri …

Musica

"Awakening", il nuovo disco di Sebalter

Il cantante, compositore, violinista e chitarrista ticinese ritorna sulle scene musicali con il suo secondo album, in uscita venerdì, con 10 nuove canzoni pop e …

Musica

Anche i Gotthard a Moon&Stars

La rock band svizzera salirà sul palco nell'ultima data della manifestazione, che avrà luogo dal 14 al 22 luglio a Locarno.

Musica

Una stagione a ritmo... afro-americano

Tra il Ticino e la vicina Milano sono molti gli appuntamenti. Privilegiata la contemporaneità, ma senza dimenticare i valori degli stili meno vicini del tempo …

Musica

"Silver", il nuovo album dei Gotthard

La rock band svizzera celebra i 25 anni di attività con l'uscita del nuovo disco, prevista il 13 di gennaio, e nuovi concerti in Europa e in Svizzera.

Musica

La musicologia dopo l'ideologia

Negli anni '70-'80 il dibattito sui criteri di selezione per i festival era vivace. In seguito, i direttori artistici sono cresciuti in numero e preparazione  …

Musica - Premio

Grand Prix svizzero a Sophie Hunger

Assegnato giovedì sera a Losanna dal ministro della cultura Alain Berset il prestigioso riconoscimento nelle mani della cantante bernese

Musica - Ceresio Estate

Sorprese in casa Galilei

Mercoledì al Centro scolastico di Montagnola si esibirà l’Accademia Arcadia. Un modo per indagare il rapporto fra il celebre scienziato e il mondo …

Accesso e-GdP

Banner Libro Bonefferie

banner_sanremo_2018.jpg

Banner - Spot GdP 2018

banner_reportage_siria.jpg

banner_arte-e-cultura.jpg

banner_alberghi_albergatori.jpg

Ieri nel mondo

catt-ch2.jpg

Il sito ufficiale della Diocesi diLugano

banner_caritas_ticino.jpg