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Dò tosan e tre valiis

30.12.2013 - aggiornato: 30.12.2013 - 12:24

Yor Milano ci dà qualche anticipazione sulla tradizionale commedia del 31 dicembre

Nel cast anche l'attrice italiana Sarah Maestri. 

 

Un industriale riceve una visita a sorpresa, alle 8 di mattina. È il suo amministratore, che si deve sposare. E per questo chiede un aumento. L'industriale, stizzito, glielo concede. Ma poi scopre che la futura sposa dell'amministratore è sua figlia. Inizio simpaticamente demenziale per 'Dò tosan & tre valiis', l'esilarante commedia dialettale che RSI La 1 proporrà in prima serata il giorno di San Silvestro. Ancora una volta il Tepsi si lascia ispirare da un'opera dell'autore francese Claude Magnier. "Stavolta tocca a 'Oscar' - spiega Yor Milano, attore e anima del Tepsi -, una storia di amori e soldi, che regalerà più di un sorriso ai telespettatori".  

La nuova commedia dialettale, appuntamento cult delle festività di fine anno, può contare sulla presenza di una star d'eccezione, la bella attrice italiana Sarah Maestri, nota soprattutto per la sua recitazione in 'Notte prima degli esami' e in 'Centovetrine'. "Un vero colpaccio per noi - ammette Milano -, che dimostra come ormai il Tepsi sia diventato un fenomeno non più limitato solo alla Svizzera italiana, bensì insubrico. È un sogno 'culturale' che abbiamo sempre cavalcato. Sembrava impossibile, ma adesso si sta avverando. Il dialetto è vissuto come lingua universale che unisce due nazioni. Sarah mi ha voluto con sé nel film 'Il pretore' (in uscita al cinema nel 2014) e io l'ho portata con me nel nostro nuovo spettacolo". La cosa più curiosa è che Sarah Maestri reciterà in dialetto. "Ma ci pensate? È da 15 anni che vive a Roma... Eppure, ve ne accorgerete, si cala nella parte in modo egregio. Con grande umiltà".

Insomma, un tocco di sensualità in più per un cast che, per il resto, propone personaggi collaudatissimi. Dall'istrionico Flavio Sala all'esperta Leonia Rezzonico. "Il gruppo del Tepsi è sempre più unito. I successi degli ultimi anni ci danno la motivazione per andare avanti. Sono grandi soddisfazioni, se si pensa che a un certo punto c'era chi dava il dialetto in televisione per spacciato".

Il buon Yor non si sbottona troppo sulla trama. "È intricata e appassionante. Meglio non svelarvi nulla". Però racconta alcuni aneddoti curiosi. "Tutta la mobilia che vedrete sul palco ce l'ha messa a disposizione un prestigioso negozio di antiquariato ticinese (quello di Adriana Papiri Brignoni, a Lugano). È tutta roba originale e di grande valore". A un certo punto, in scena compaiono dei gioielli. Finzione? "Assolutamente no - garantisce Milano -. La gioielleria Les Ambassadeurs ci ha prestato una borsa di gioielli del valore di 350.000 franchi. Gioielli veri. E infatti quando c'è stata la registrazione televisiva dello spettacolo, dietro le quinte c'erano gli agenti di sicurezza a vegliare su di noi". 

(MAP)

 

 

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