Home > Commenti > Commenti

Una nuova opportunità per il derby

08.09.2017 - aggiornato: 08.09.2017 - 14:40

Il commento di Nicola Martinetti sulla partita tra il Lugano e l'Ambrì Piotta che per la prima volta dopo decenni non verrà trasmessa in diretta dalla RSI.

© Crinari

di Nicola Martinetti

 

Il Ticino hockeistico si appresta a vivere l’alba di una nuova era. Questa sera, per la prima volta da decenni, il derby tra Lugano e Ambrì-Piotta – che, ironia della sorte e tanto per non farsi mancare nulla, aprirà il campionato delle due ticinesi – non verrà trasmesso in diretta dalla RSI. Un cambiamento (epocale) che in realtà era nell’aria già da mesi, ma che gli appassionati speravano di poter evitare in extremis grazie a una svolta nelle trattative – terminate ieri con esito negativo – tra l’azienda pubblica ticinese e il provider UPC, che ha strappato dalle mani di Swisscom (a suon di milioni) i diritti televisivi sui campionati di hockey elvetici.

Da quest’anno, dunque, la sfida cantonale tornerà ad essere merce (ancora più) preziosa. A parziale discapito del tifoso, ma forse – ci vien da dire – anche a parziale favore dello stesso derby, che negli ultimi anni, complice l’aumento del numero delle sfide (passato da quattro a sei nel 2007), aveva un po’ perso quell’aura di magia che da sempre contraddistingue la battaglia cantonale. Ci si dovrà adattare, come si è fatto in altre parti del mondo – in Italia ad esempio, dove l’esclusiva dei provider privati è usanza ormai assodata – colmando il vuoto che inevitabilmente si verrà a creare (tranne per gli abbonati UPC) utilizzando metodi alternativi. Prevediamo, in questo senso, una sorta di rivincita delle soluzioni “romantiche”. Come la radio, ad esempio. Fida compagna d’avventura fino a qualche anno fa e che – dopo essere stata in parte accantonata con l’avvento della diretta di tutti gli incontri (a pagamento) su Teleclub – immaginiamo verrà rispolverata da più di un tifoso intenzionato a tirarsi fuori dalla guerra al rialzo tra i vari provider. O, perché no, il ritrovo – magari con gli amici, meglio ancora se di fedi sportive opposte – al bar, per godersi gioie e dolori del derby davanti a una bibita fresca e un po’ di sana compagnia. Altrimenti l’ultima alternativa – si fa per dire – potrebbe venir rappresentata, infine, dall’acquisto di un ticket che dà accesso alla Resega (o alla Valascia) per andare a vedere la sfida cantonale direttamente alla pista. Una soluzione che – ve lo garantiamo – nonostante tutto non è ancora passata di moda e si presta come la più indicata per chi vuole vivere al 100% (e forse anche un po’ di più) tutte le emozioni che soltanto i match tra biancoblù e bianconeri sanno regalare.

Saranno con ogni probabilità oltre settemila le persone che stasera sceglieranno quest’ultima opzione. Qualora voi non foste tra queste, non foste allacciati alla via cavo e il vostro apparecchio radio vi tradisse sul più bello, nessun problema. Ci penseremo volentieri noi a raccontarvi l’inesauribile magia del derby ticinese, con lo stesso entusiasmo di sempre (quello no, non è cambiato) domattina sulle nostre pagine.

Commenti

Ma la Lombardia non è proprio la Catalogna

TACCUINO ITALIANO - Robi Ronza spiega le enormi differenze che ci sono tra il referendum in Catalogna e quelli in programma in Lombardia e Veneto il 22 ottobre.

Commenti

Alla SSR fra canone e impresa

Luigi Pedrazzini ricorda Claudio Generali, fra le altre cose già presidente della Cooperativa per la Radio Televisione della Svizzera italiana. 

Accesso e-GdP

banner_reportage_siria.jpg

banner_arte-e-cultura.jpg

banner_alberghi_albergatori.jpg

Ieri nel mondo

banner_spot_youtube_chi_siamo.png

misericordia_2015.jpg

catt-ch2.jpg

Il sito ufficiale della Diocesi diLugano

banner_caritas_ticino.jpg