Home > Commenti

La notizia più affidabile

24.12.2017 - aggiornato: 24.12.2017 - 11:00

Nel suo editoriale dedicato al Natale il vescovo Valerio Lazzeri mette a tema la forza della “notizia delle notizie”, da 2000 anni lo “scoop insuperato”: la nascita del Figlio di Dio.

Natività, Matthias Stomer,  1640 olio su tela, Monreale, Chiesa dei Cappuccini.

di Valerio Lazzeri

 

Non è facile districarsi nella marea di notizie che ci piovono addosso ogni momento. Ne arrivano da tutte le parti. Alcune sono importanti, occorre conoscerle ed approfondirle. Altre sono date più per distrarre che per informare. Catturano l'attenzione sul momento, ma poi ci si accorge che ci hanno distolto dall'essenziale che ci fa vivere, da ciò che veramente conta. Ci sono inoltre quelle false che sembrano vere, e viceversa. Alcune convincono al mattino e ti lasciano perplesso la sera. Ci si chiede alla fine se si possa ancora in questo mondo arrivare a sapere qualcosa che valga la pena, che meriti lo sforzo dell'ascolto, della considerazione, dell'accoglienza.

In mezzo a tutto, arriva anche il Natale. Riconosciamolo. Di per sé, rimane la notizia delle notizie. Da duemila anni è lo scoop insuperato, la dirompenza di un evento, atteso da sempre, accaduto una volta eppure inesauribile nel suo darsi, nel suo inserirsi nella trama oscura e ingarbugliata delle nostre umane vicende.

Visto dall'esterno, a qualcuno può sembrare soltanto una complicazione in più, un elemento che più degli altri sfugge al nostro bisogno di linearità, di senso, di spiegazione piana e accessibile a tutti: Dio che si fa uomo, il Figlio eterno del Padre, concepito dalla Vergine Madre, nato a Betlemme, adorato dai pastori, cercato da lontano e trovato dai Magi! Una narrazione meravigliosa, sublime, piena di stupore, ma anche difficile da integrare dentro i nostri tentativi sempre più timidi, sempre più esitanti, di fare delle nostre vite qualcosa che meriti di essere raccontato.

La conseguenza è quasi scontata: diamo alla notizia della nascita di Gesù una bella confezione, cerchiamo una scatola originale, una bella carta di quelle meno pacchiane possibili, un fiocco d'autore. E la mettiamo lì, sotto l'albero, da guardare con rispetto perché in tanti sembrano aver fatto così in passato o forse anche noi, in qualche fase della vita. Ora, però, no! "Siamo seri – ci viene da dire – va bene tutto, ma questa è la notizia più inverosimile! Siamo disposti ad accettare che Gesù è esistito, ha vissuto in mezzo a noi ed è morto in croce. Siamo pronti a concedere, di conseguenza, che qualche parte e in un preciso momento sia anche nato. Possiamo ammettere che i suoi insegnamenti abbiano attraversato i secoli e siano penetrati in un numero impressionante di culture differenti, trasformandole da dentro e suscitando insospettabili sviluppi. E tuttavia, calma – tendiamo a soggiungere – è una storia, è un simbolo, è un interessante punto di coagulo di sapienza, d'immagini consolanti che possono aiutare. Non la realtà!".

È qui che ci sbagliamo di grosso, però, perché il Natale è il vero punto di partenza assoluto che ci viene offerto nel tempo. È il nocciolo vitale della nostra avventura umana, della grandiosa cavalcata di tutto ciò che esiste, dai suoi primordi al compimento. Tutto converge lì e da lì tutto tiene. È il punto sul quale regolare il fuoco dell'obiettivo con cui tentiamo di fotografare il mondo. Al di fuori di esso, tutto non può che risultare indefinito, sfocato, approssimativo.

A prima vista, niente quadra sul piano umano nel venire al mondo di Gesù. Una gravidanza a dir poco imprevista per Maria e Giuseppe, un censimento che impone un viaggio per lo meno inopportuno, visto l'avanzamento delle cose, un posto alternativo da trovare per la delicatezza delle circostanze. Eppure, tutto è perfetto a Betlemme, tutto accade al momento giusto, nella pienezza del tempo, nell'ora segnata da sempre, nel luogo di cui avevano parlato i profeti. Il cielo e la terra pienamente accordati nel canto. Angeli e pastori all'unisono. La gloria eterna dell'Amore celebrata nella gioia dai più marginali della terra.

Così – ne sono convinto! – tra le tante notizie che aumentano il nostro sospetto, la pervasiva sensazione di essere in balia dell'assolutamente inverificabile, della stupidità umana e dell'ottusità crudele delle forze della natura, della manipolazione continua da parte di altri o del risentimento sfrenato di chi si ribella, il Natale, nella sua sostanza originaria, rimane l'unica veramente affidabile, quella senza dietrologie possibili, senza ambigui e disonesti artifici retorici, da cui difendersi.

Convince perché proprio non tenta di farlo in alcun modo. Affascina senza sedurre, senza irretire la nostra libertà, mentre la miriade di voci che popolano l'aria del nostro tempo produce una cacofonia sempre più inascoltabile e desolante. Maria, infatti, continua a presentare al mondo il Frutto benedetto del suo grembo, la Parola senza commenti, capace di comunicare ai cuori umani nella maniera più semplice e diretta, quella del nostro stesso essere venuti alla luce per la medesima via: una carne umana mortale, dei sensi insaziabili, un cuore desideroso d'infinito e di pienezza.

A chi si avvicina, obbedendo semplicemente all'annuncio, senza pregiudizi e preclusioni, senza ideologie o schemi mentali chiusi, è dato di sapere ciò che ultimamente conta per vivere umanamente, fuori dalla tirannia della tristezza, della crudeltà e della violenza: la salvezza di Dio ha visitato la nostra terra, nessuna condizione può escludere qualcuno dalla pienezza della vita.

Insomma, l'Amore che dura per sempre, l'Amore più forte della morte, non è una chimera! È la notizia più incredibile e insieme la più sicura e più verificabile di tutte, l'unico annuncio capace di mettere a tacere il dubbio di non essere amabili né amati da nessuno. È l'evento già raccontato, riprodotto e forse anche continuamente deformato nel tentativo di addomesticarlo alla nostra meschina misura, eppure sempre intatto nel suo inesauribile, e mai pienamente esplorato, potenziale di vita. È l'unica notizia che nel profondo siamo sempre desiderosi di ricevere. L'unica che, attraverso la nostra vita, in mille modi diversi vogliamo veramente riuscire a dare, a tutti e a ciascuno! Buon Natale!

 

Accesso e-GdP

banner_cannes3.jpg

banner_passione_calcio.jpg

Banner - Spot GdP 2018

banner_reportage_siria.jpg

banner_arte-e-cultura.jpg

banner_alberghi_albergatori.jpg

Ieri nel mondo

catt-ch2.jpg

Il sito ufficiale della Diocesi diLugano

banner_caritas_ticino.jpg