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Caccia agli attentatori in fuga

14.11.2015 - aggiornato: 16.11.2015 - 12:04

Emergono intanto i primi dettagli sui terroristi uccisi. Si parla di una cellula di reduci dalla Siria. Forse una donna tra loro, il più giovane aveva 20 anni. Sale a 128 il bilancio delle vittime. La gendarmeria francese cerca due auto, una con talga belga. Per ora si para di un siriano, un francese, tre belgi e un egiziano.

(foto EPA)

(foto AP)

Mentre sale a 129 morti e 250 feriti, di cui 99 gravi, il bilancio degli attacchi terroristici di venerdì sera a Parigi, in Francia è partita la caccia all'uomo. Sono 8 i terroristi morti: uno ucciso, gli altri si sono fatti saltare in aria, ma alcuni sarebbero in fuga.

 

Terroristi in fuga

Secondo un testimone a Le Monde, i terroristi hanno utilizzato due vetture nere e una di queste aveva una targa belga. La gendarmeria francese ha emesso un avviso in cui informa la popolazione che si cerca un'automobile Seat di colore nero con targa estera: GUT 18053. Secondo quanto ha detto al Washington Post una fonte dell'antiterrorismo europea, "per pianificare sei attacchi, bisogna che ci siano molte persone coinvolte, non solo quelle sul posto".

 

Chi sono gli attentatori? Forse anche una donna

Nel frattempo cominciano a emergere dettagli sull'identità degli attentatori. Secondo l'intelligence britannica si tratterebbe di una cellula "autosufficiente" dell'Isis formata da reduci dalla Siria, riferisce la BBC.

Uno degli attentatori è stato identificato grazie alle impronte digitali. Si tratta di un cittadino francese già noto ai servizi della Dgsi, la Direction generale de la securitè interieure. Il kamikaze, che ha fatto strage nella sala concerti, era nato nella periferia parigina, a Courcouronnes. Si chiamava Ismael M., aveva 30 anni ed era di nazionalità francese. Ma soprattutto era schedato negli archivi dei servizi di informazione francesi dal 2010, per la sua vicinanza con gli ambienti islamici più radicali e ritenuti a rischio, secondo quanto si apprende da fonti vicine all'inchiesta.

Vicino al corpo di un altro kamikaze, che si è fatto esplodere davanti allo Stade de France di Saint-Denis, è stato trovato un passaporto egiziano. Mentre sui resti di un altro dei killer suicidi è stato trovato un passaporto siriano

Quest'ultimo passaporto è stato identificato come appartenente ad un rifugiato siriano registrato  il 3 ottobre a Lero, un'isola dell'Egeo. Lo ha detto il vice ministro dell'Interno greco Nikolaos Toskas, secondo quanto riporta la tv greca Antenna news.

Il titolare del passaporto era passato da Lero il 3 ottobre, dove è stato identificato sulla base delle norme europee", ha detto Toskas. "Non sappiamo - ha aggiunto - se il passaporto è stato controllato da altri Paesi attraverso i quali il titolare è probabilmente passato".

Il viceministro ha quindi assicurato che il Paese continuerà "lo sforzo scrupoloso e persistente per garantire la sicurezza del nostro Paese e dell'Europa in queste difficili circostanze, insistendo sulla completa identificazione di coloro che arrivano".

 

Tre degli attentatori sarebbero belgi e proverrebbero dal quartiere di Molenbeek di Bruxelles, da cui provenivano già alcuni dei terroristi del blitz di gennaio in Belgio. Lo riporta il quotidiano belga DH online. Sono invece in corso, secondo la tv Rtbf, perquisizioni nel quartiere e cinque persone sarebbero state arrestate.

 

Alcuni testimoni della strage della sala da concerti Bataclan hanno affermato di aver visto una donna nel commando di quattro terroristi all'origine dell'azione.
Secondo la radio Europe 1, una coppia di spettatori presente al concerto afferma di aver visto i terroristi. Sono stati ascoltati per tutta la notte dalla polizia, fino alle 6 del mattino, ed hanno fornito informazioni definite preziose.
La madre della donna interrogata ha riferito alla radio che sua figlia "dice di aver visto una donna. A un certo punto si è trovata di fronte ai terroristi, ha visto la donna che era da una parte. Non era armata". Uno degli uomini, continua la madre della teste, "era giovane, un uomo di 30 anni, con una barba di tre giorni e di tipo europeo". Il più giovane tra loro aveva 20 anni, essendo nato nel 1985,  riferisce France info, citando fonti di polizia.

 

 

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Colpiti i luoghi di svago, aggiornata la conta delle vittime

Sono sei i luoghi di ritrovo presi di mira dai terroristi che hanno colpito la Capitale francese. Il maggior numero di vittime nel locale notturno Bataclan, dove era in corso un concerto rock, 89 le vittime accertate. Allo Stade de France, mentre era in corso la partita Francia-Germania, le granate e i colpi d'arma da fuoco hanno fatto 4 morti. In Rue de Charonne, dove si trovano diversi caffè e ristoranti, tra la gente vi sono stati 18 morti, falciati dalle mitragliatrici. In Rue Alibert, in un ristorante, non lontano dalla Charonne, altri 12 morti nel corso di una sparatoria. Colpito un altro ristorante, una pizzeria in Rue de la Fontaine au Roi, dove vi sono stati altri 5 morti. In Boulevard Voltaire una vittima e l'attentatore suicida. 129 morti. 

 

 

(red.)

 

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