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Nulla la dichiarazione d'indipendenza catalana

08.11.2017 - aggiornato: 08.11.2017 - 18:32

L'ha deciso la Corte costituzionale spagnola. Intanto da parte catalana è stato presentato ricorso alla Corte europea dei diritti umani contro Madrid. Manifestazioni in strada.

© EPA/QUIQUE GARCIA

Come previsto, la Corte costituzionale spagnola ha dichiarato "nulla" la proclamazione della 'Repubblica' indipendente adottata il 27 ottobre dal Parlamento catalano. La settimana scorsa, su richiesta del Governo di Madrid, ricordiamo che la consulta spagnola aveva già 'sospeso' in forma cautelare la dichiarazione di indipendenza catalana.

Dal canto suo, il presidente catalano deposto Carles Puigdemont e la presidente del Parlament, Carme Forcadell, hanno già presentato un ricorso alla Corte europea dei diritti umani contro Madrid. Oltre a questo ricorso, la cui prima comunicazione è arrivata il 18 ottobre, pendono altri tre ricorsi depositati da altri indipendentisti catalani. Tutti e quattro i fascicoli, sottolineano a Strasburgo, sono a uno stadio preliminare e non sono ancora stati comunicati al Governo spagnolo.

Migliaia in piazza per protesta

Intanto migliaia di persone sono scese in strada oggi e si sono concentrate su Piazza Sant Jaume a Barcellona davanti al palazzo del Govern per chiedere la liberazione dei 10 "detenuti politici" catalani, fra cui 8 ministri, in carcere a Madrid. Nel pomeriggio vi sono anche state altre manifestazione di protesta davanti ai municipi di tutte le città catalane in occasione della giornata di sciopero generale proclamata per oggi.

E proprio come conseguenza di quest'ultima, il traffico è stato interrotto in 70 punti sulle strade e autostrade in Catalogna. La polizia ha potuto sgombrare le rotaie e consentire il normale funzionamento della rete ferroviaria regionale. L'alta velocità rimane invece paralizzata a Girona, dove i manifestanti hanno occupato le rotaie della stazione Renfe. Lo sciopero è seguito al 100% nelle università.

Non ci sarà una lista unica indipendentista

Differentemente da quanto auspicato dall'ex presidente catalano, Puigdemont , non ci sarà una lista unica indipendentista alle elezioni catalane del 21 dicembre. I tre principali partiti sovranisti, Pdecat, Erc e Cup, riferisce Tv3, non hanno infatti raggiunto un accordo per correre insieme prima di questa notte allo scadere del termine fissato per legge per la presentazione di coalizioni.

I 10 "detenuti politici" - 8 membri del Govern di Puigdemont e due leader indipendentisti - dovrebbero essere candidati in liste diverse.

(Red/Ats)

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