Home > Mondo

«Siamo tribolati ma non schiacciati»

07.02.2016 - aggiornato: 08.02.2016 - 10:44

Pubblichiamo integralmente la lettera che ci è arrivata domenica fa da padre Ibrahim Alsabagh. «Noi frati rimarremo qui finché ci sarà l'ultimo cristiano». La città da cinque giorni è oggetto dell'offensiva del Governo siriano che tenta di riconquistarla. Per rivalsa, i ribelli islamisti colpiscono i civili. Oltre 70mila le persone in fuga, migliaia di loro sono ammassate al confine con la Turchia. Che, nonostante gli appelli internazionali, non apre il valico di Bab al Salam.

La Madonna di Aleppo distrutta dai bombardamenti. 

P. Ibrahim ascolta alcune famiglie colpite dai missili a Maidaan.

di Padre Ibrahim Alsabagh

Aleppo, 7 febbraio 2016

 

 

 

I bombardamenti

Cari amici, provo a raccontare quello che stiamo vivendo ad Aleppo da quando è cominciata l’offensiva dell’esercito per riprendere la città. Nella notte tra il 3 e il 4 febbraio, due missili lanciati dagli jihadisti hanno colpito la zona di Soulaymanieh-Ram, dove è collocata la nostra succursale. Avevo pensato di radunare i Frati, in un Capitolo locale pastorale, per vedere come potevamo intensificare il servizio svolto nella zona di Soulaymanieh e di Midaan, quando ci ha raggiunto la notizia dell’accaduto. Il risultato dei bombardamenti, incessanti, è sempre lo stesso: morte e distruzione di case. Due cristiani sono rimasti uccisi; diversi feriti e diverse case danneggiate. Siamo scoraggiati, perché avevamo appena finito di riparare i danni dei missili caduti il 12 aprile 2015, quando sono arrivati queste nuove bombe, distruggendo nuovamente quello che abbiamo appena riparato. La nostra chiesa non è stata per ora danneggiata, ma il tetto delle aule di catechismo è stato colpito e parzialmente distrutto, le pareti sono state danneggiate dalle scosse e dalle esplosioni e così i vetri, che sono andati in frantumi. Il missile che è caduto direttamente sulla succursale ha forato il tetto, colpendo la statua della Madonna, il campanile e alcuni depositi di acqua, nuovamente installati. La statua della Madonna è stata ridotta in mille pezzi e potete immaginare il nostro dolore: il volto della Vergine in frantumi in mezzo alla strada, oltraggiato. Mentre l’altro missile è caduto per la strada, danneggiando l’entrata della succursale e ammazzando due uomini cristiani, senza risparmiare gli edifici che, nel passato, sono stati colpiti da diversi missili e bombe. Noi frati siamo subito andati a visitare le case negli edifici vicini alla nostra succursale, dove i due uomini sono stati colpiti e uccisi e abbiamo ascoltato l’esperienza dolorosa delle mamme e dei padri di famiglie che ci raccontavano dell’accaduto e di come hanno vissuto, insieme ai loro figli, il terrore e lo spavento. Stiamo cercando di stare vicini alla nostra gente, che bussa alla nostra porta cercando aiuto. La nostra succursale infatti accoglie le famiglie della zona, ma anche quelle di Midaan (che hanno cercato riparo dopo che la chiesa di Bicharat a Midaan è stata distrutta). Ospitiamo anche la Comunità cristiana maronita che celebra da noi diverse Messe settimanali, dopo la distruzione delle sue chiese nelle zone vicine. È il luogo dove diversi gruppi parrocchiali si ritrovano per i loro raduni settimanali e dove trova spazio anche una scuola per i sordo-muti: uno dei pochissimi centri di questo genere rimasti attivi oggi ad Aleppo. Oltre all’accoglienza e al servizio umano e spirituale menzionato, si distribuisce l’acqua alla gente, dal pozzo che abbiamo dentro la medesima succursale.

 

Il quartiere cristiano di Midaan

I lanci di missili da parte dei gruppi jiahdisti, come risposta all’avanzata delle forze governative e dei loro alleati, è continuata anche la notte tra il 4 e il 5 febbraio. Ancora una volta, siamo stati colpiti al cuore. Le esplosioni hanno interessato il quartiere di Midaan, la zona a maggioranza cristiana. La distruzione è stata totale: i poveri abitanti rimasti sono nuovamente senza casa. Provate a immaginare cosa voglia dire per noi stare qui mentre di notte cadono i missili. Senza sapere cosa accadrà. Un’anziana signora piangeva raccontando che la gente non sapeva come comportarsi, quale decisione prendere: uscire dalle case per scappare con il pericolo di incontrare “sorella morte” per la strada o rimanere nelle abitazioni rintanati, con il pericolo che i missili le distruggano? Alcune famiglie hanno deciso di dormire al freddo all’entrata delle loro abitazioni, altri sotto le scale Una signora che ha bussato la nostra porta chiedendo aiuto, mentre portava in braccio il suo bambino, e mi ha raccontato che c’erano delle persone che sono rimaste sotto le macerie. Alle sue grida di soccorso, con l’intenzione che venisse qualcuno ad aiutare quella povera gente, nessuno aveva il coraggio di rispondere. I feriti sono rimasti lì, e così anche i cadaveri, per ore e ore.

 

Perché rimaniamo.

Noi però non ci arrendiamo. Siamo tribolati ma non schiacciati. Alle case danneggiate che abbiamo visitato, insieme con l’ingegnere, abbiamo distribuito subito scatole di alimentari di emergenza e abbiamo iniziato a riparare, cominciando dalle porte e le finestre. Per chi ha avuto la casa tutta danneggiata, abbiamo aiutato con i soldi per prendere case in affitto per tre mesi, con la possibilità di rinnovare il pagamento. In tantissimi bussano alla nostra porta terrorizzati, soprattutto le famiglie con i bambini piccoli.  La maggior parte di loro non ce la fa a pensare di fuggire: non hanno neanche un soldino per il trasporto. Per me, in questa situazione, non restano che l’accoglienza e l’ascolto. Dopodiché, bisogna passare subito all’azione: non si può rimandare all’indomani. Il lavoro però è immenso e così anche le necessità.

 

Acqua e prezzi proibitivi

Rimane il problema grandissimo dell’acqua: mentre i missili cadevano, era impressionante vedere la gente aggirarsi cercando l’acqua. Le persone sono disperate e sfidano i missili e la pioggia, pur di attingere acqua dai rubinetti installati lungo la strada, dove ci sono i pozzi. Ormai, è da più di dieci giorni che siamo senza acqua. Il dollaro arriva a 410 l.s. oggi, mentre ieri aveva il prezzo di 400. Questo vuole dire che i prezzi di alimentari s’è alzato da un giorno all’altro, anche quello delle cose più leggere e più semplici di verdura.. Una signora racconta che ormai le entrate mensili, per lei che ha ancora un lavoro e un’entrata fissa mensile, non permette oggi di comprare un piatto di verdura giornaliero per tutto il mese.

 

“Fino a quando, Signore, ti scorderai di me?” (cf. Sal 12)

Dentro il dolore di questi giorni, mi torna alla mente il Salmo che dice: “Fino a quando Signore ti scorderai di me?”. La domanda a volte affiora:  il Signore ci ha abbandonato? Ma dove è il Signore? È un momento dove la fede viene scossa fortemente dalle sue radici per tutto il “piccolo gregge” che è rimasto ancora ad Aleppo. A Saul, il Risorto l’aveva chiesto: “Perché mi perseguiti?”, lasciando una conferma sicura della Sua unione con le membra del Suo Corpo mistico. Egli è presente; sofferente e appeso sulla croce e non “guarda da lontano mentre i Suoi soffrono”. Egli è presente in mezzo al Suo popolo; lo aiuta e lo assiste attraverso la tenerezza misericordiosa dei suoi pastori; anche se sono molto affaticati e amareggiati al vedere cosa succede al loro gregge. Così è per noi, frati francescani. E per questo rimaniamo qui.

  

 

Mondo

È morto Malcom Young

È stato il chitarrista e fondatore, assieme ad Angus, degli AC/DC, noto gruppo musicale  …

Mondo

In beneficenza la Lamborghini del Papa

L'auto consegnata a Francesco dai vertici della casa automobilistica verrà battuta all'asta e il ricavato andrà a favore della realizzazione di tre …

Mondo

Da sogno a realtà: i veri supereroi

(FOTO E VIDEO) Il fotografo Josh Rossi ha donato superpoteri a sei bambini con gravi malattie e disabilità: "Sono le nostre debolezze che ci rendono forti".

Mondo

Bill Gates e la città smart nel deserto

Il "papà" di Microsoft avrebbe investito quasi 80 milioni di dollari per un'area in Arizona con l'obiettivo di costruire una cittadina, Belmont, basata …

Mondo

Il terzo "royal baby" atteso per aprile

Lo ha annunciato Kensington Palace, sottolineando che i duchi di Cambridge sono molto felici per la nuova maternità. Kate intanto continua a soffrire per le nausee.

Mondo

Addio ad Aldo Biscardi

Il noto giornalista sportivo italiano, che aveva creato la trasmissione "Il processo del lunedì", è scomparso a quasi 87 anni. Era ricoverato da qualche …

Mondo

Frida, il labrador simbolo di speranza

In Messico è una celebrità: ha 7 anni e lavora accanto ai soccorritori per ritrovare persone rimaste intrappolate sotto le macerie. Ha salvato finora 52 vite.

Mondo

È morto Gastone Moschin

L'attore italiano ha partecipato a molti film tra cui Amici Miei, il secondo capitolo de Il Padrino e Milano Calibro 9. 

Mondo

Treno deraglia in India, 4 morti

Sei carrozze sono uscite dai binari nello Stato settentrionale di Uttar Pradesh. Il bilancio delle vittime potrebbe peggiorare dato che ci sono anche 50 feriti.

Mondo

Malala ammessa a Oxford

L'attivista pakistana, premio Nobel per la Pace 2014, ha annunciato che studierà politica, filosofia ed economia.

Mondo

Melbourne è la città più vivibile al mondo

La seconda città più popolosa dell'Australia riceve il prestigioso riconosciemnto per il settimo anno consecitivo. Vienna al secondo posto.

Mondo

Addio al padre della nouvelle cuisine

È morto a 88 anni Christian Millau, fondatore in Francia delle guide ai ristoranti Gault & Millau.

Mondo

È morta Jeanne Moreau

Icona della Nouvelle Vague, l'attrice francese è stata ritrovata questa mattina senza vita nella sua casa di Parigi. Aveva 89 anni.

Mondo

Un iceberg gigante è partito dall'Antartide

È grande quanto la Liguria e il suo peso si aggirerebbe attorno ai 1000 miliardi di tonnellate. 

Mondo

Un meteorite nei cieli del nord Italia

Il frammento di roccia, raggiungendo l'atmosfera terrestre, ha illuminato la notte, lasciando dietro di sé una scia verdastra e, secondo alcuni, anche dei …

Mondo

In 600mila alla Parata degli immortali

(LE FOTO) Record di presenze alla marcia di Mosca in cui cittadini sfilano con i ritratti dei parenti che hanno combattuto la seconda guerra mondiale. Presente anche Putin.

Accesso e-GdP

Banner Libro Bonefferie

banner_reportage_siria.jpg

banner_arte-e-cultura.jpg

banner_alberghi_albergatori.jpg

Ieri nel mondo

banner_spot_youtube_chi_siamo.png

misericordia_2015.jpg

catt-ch2.jpg

Il sito ufficiale della Diocesi diLugano

banner_caritas_ticino.jpg