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L'abbraccio di Lugano all'arrivo di San Giovanni Bosco

È stato un caloroso abbraccio quello che la folla di bambini e adulti ha rivolto a San Giovanni Bosco, la cui salma è giunta lunedì all'Istituto Elvetico di Lugano (vedi la gallery). 

La reliquia del fondatore dei Salesiani, conservata dentro un'urna di vetro, farà il giro di diverse località del Cantone.
Questo il programma dei momenti di raccoglimento e riflessioni, martedì e mercoledì:
 
MARTEDÌ 25 MARZO
Presso l’Istituto Elvetico: dalle 8.45 alle 13.50: Visita e preghiera degli allievi della scuola; dalle alle 14 alle 15: Pellegrinaggio dei bambini e allievi dell’Istituto Elvetico per accompagnare l’urna nella Basilica del Sacro Cuore.
 
Presso la Basilica del Sacro Cuore: dalle 15 alle 18: Visita libera dei fedeli; alle 18 Santa Messa Feriale; dalle 18.45 alle 19.45: don Rolando Leo e animatori della Diocesi di Lugano; dalle 20 alle 21.30: Riflessione, preghiera e canto, interviene il Cardinale Tarcisio Bertone, già Segretario di Stato Vaticano.
 
MERCOLEDÌ 26 MARZO
Presso la Basilica del Sacro Cuore: dalle 8 alle 12: Visita per le scuole, parrocchie e fedeli; dalle 14 alle 16: Animazione per bambini e ragazzi del catechismo e oratori; dalle 16.30 alle 17.15: Facoltà di Teologia, USI e Seminari; alle 18: Santa Messa in onore di San Giovanni Bosco, presiede il Cardinale Tarcisio Bertone; alle 19: Saluto all’urna di don Bosco.
 
Don Giovanni Bosco, Santo che vive tra i giovani

Straordinario sognatore e indimenticabile educatore, l’opera di San Giovanni Bosco e la sua lunga e intensa esperienza di apostolato, tra la gioventù povera di Torino della prima metà del 1800, sono stati la base fondante dei Salesiani. Una congregazione giovane dunque, rispetto a molte altre, ma che si è diffusa rapidamente in tutto il mondo, con il primo obiettivo d’educare “buoni cristiani ed onesti cittadini”. Delle scuole dei salesiani fa parte anche l’Istituto Elvetico di Lugano, che da oggi fino al 26 marzo avrà il privilegio di poter esporre una reliquia del Santo tra le sue mura.

L’urna è giunta a Lugano nell’ambito della preparazione al bicentenario della sua nascita, che ricorrerà l’anno prossimo: don Bosco venne infatti alla luce il 16 agosto del 1815 a Castelnuovo d’Asti (e si spense nel 1888 a Torino): tale preparazione comprende, appunto, il pellegrinaggio dell’urna, che in questi mesi ha viaggiato tra molte città e diocesi del Nord Italia. Per l’occasione, sia storica che solenne, domani arriverà l’ex segretario di Stato Vaticano, cardinale Tarcisio Bertone, che mercoledì 26 officerà una Santa Messa nella chiesa del Sacro Cuore. Per portare la reliquia di don Bosco a Lugano, si è interessato il salesiano don Francesco Colcera. Il santo viene dunque fra noi, nella terra dove si trovano molti allievi e migliaia di ex-allievi e parecchie cooperatrici e cooperatori ed estimatori. Si tratta di un regalo per tutta la gioventù ticinese e non soltanto per la gioventù.

Ma perché San Giovanni Bosco è stato, è e sarà un uomo di scuola così importante e così significativo? Perché egli ha posto al centro delle sue scuole, sparse in tutto il mondo, la testimonianza e il lavoro per istruire e per santificare i suoi allievi. Nelle scuole di don Bosco si studia ma si lavora anche su se stessi per smussare gli angoli, per migliorarsi, per santificarsi.