Home > Girls In Hawaii: Everest

Girls In Hawaii: Everest

11.02.2014 - aggiornato: 11.02.2014 - 15:00

Il grande ritorno della band belga (e come parlare male di un disco che ha un pezzo che si chiama "Switzerland"?)

 

 

everest_cover_ts.jpg

Autore: Girls In Hawaii
Titolo: Everest
Anno: 2013
Etichetta: Naive

 

La prima volta che ho ascoltato “Everest” l’ho fatto un po’ distrattamente e alla fine mi son detto “Porcaccia la miseria. Anche loro si son dati completamente a questa maledetta nuova ondata di indietronica. Basta!”. La seconda volta che ho ascoltato “Everest” l’ho fatto ancora in modo più distratto. Stavo scrivendo un articolo piuttosto impegnativo sull’aviazione svizzera e avevo lo stereo a balla in ufficio. A un certo punto mi son ritrovato a tenere freneticamente il ritmo con la testa, a picchiettare le mani sulla scrivania e a muovere le gambe a tempo. Eh sì: nella musica il detto “ascoltare almeno due volte prima di giudicare”  è per davvero un consiglio azzeccato.

A mio modesto parere – anche se Fields Of Gold rimane un brano insuperato e insuperabile – “Everest” è il miglior album mai pubblicato dai Girls In Hawaii. Certo, non tutto è perfetto (un amante dell’alt-country come chi vi scrive, e vi prego di scusarlo, fatica a farsi piacere un brano come “Rorscharch”) ma il disco è per davvero stupendo. Undici brani in cui è possibile trovare almeno sette o otto vere perle, a cominciare da “Misses” e da “We are the Living” o la splendida “Not Dead”.

Non possiamo però non parlare di “Switzerland”. Non lo diciamo per patriottismo ma, questo pezzo, è per davvero il più bello dell’album. Una sorta di “Inno” elvetico in versione electro (scritto ed eseguito da una band belga… ). Ascoltatelo. Ascoltatelo almeno due volte.

Bello, veramente bello. Trascinante, curatissimo e sorprendente.

 

in video:

Vedi il video

 

Un consiglio? Ascoltate "Switzerland":

Vedi il video

 

Il sito ufficiale della band
 

P.S.: il 10 aprile la band suonerà a Milano (all'Elita Design Week Festival)

 

 

 

33 giri in 1500 battute

The Milk Carton Kids: The Ash & Clay (2013)

La sfortuna di questo album (che ha ricevuto recensioni abbastanza negative in Europa) è quella di essere capitato in un momento in cui …

33 giri in 1500 battute

Girls In Hawaii: Everest

Il grande ritorno della band belga (e come parlare male di un disco che ha un pezzo che si chiama "Switzerland"?)

33 giri in 1500 battute

Micah P. Hinson and The Gospel Of Progress (2004)

Salvato dalla musica (esattamente a dieci anni di distanza).

33 giri in 1500 battute

Jason Isbell: Southeastern (2013)

Sarà una frase fatta, ma a volte i musicisti devono per davvero toccare il fondo prima di riuscire a tirar fuori il loro capolavoro.

33 giri in 1500 battute

Bob Dylan: The Times They Are A-Changin' (1964)

Proprio oggi il disco compie 50 anni. Non potevamo che dedicare a Dylan dunque questa puntata di "33 giri in 1500 battute".

Accesso e-GdP

Banner Libro Bonefferie

banner_reportage_siria.jpg

banner_arte-e-cultura.jpg

banner_alberghi_albergatori.jpg

Ieri nel mondo

banner_spot_youtube_chi_siamo.png

misericordia_2015.jpg

catt-ch2.jpg

Il sito ufficiale della Diocesi diLugano

banner_caritas_ticino.jpg