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Jason Isbell: Southeastern (2013)

22.01.2014 - aggiornato: 22.01.2014 - 08:21

Sarà una frase fatta, ma a volte i musicisti devono per davvero toccare il fondo prima di riuscire a tirar fuori il loro capolavoro.

 

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Autore: Jason Isbell
Titolo: Southeastern
Anno: 2013
Etichetta: Southeastern Records

 

 

Ci sono dischi che lasciano di stucco, di sasso, e a volte i musicisti devono davvero toccare il fondo prima di tirar fuori un capolavoro. Jason Isbell ha avuto la fortuna di far parte di una delle band alt-country più acclamate degli ultimi decenni (i Drive-By Truckers) ma – come solista – non è probabilmente mai riuscito ad esplorare fino in fondo il suo vero talento.

Poi all’improvviso – dopo essersi disintossicato dall’alcol e aver finalmente capito che tutte le storie del tipo “la sobrietà intacca la creatività” son balle che ci si racconta tra musicisti ubriaconi – è entrato in studio con una chitarra acustica, un paio di fogli, una penna, un microfono e ha deciso di scavare in profondità. È così che, nel bel mezzo del 2013, Jason Isbell ha dato alla luce “Southeastern”. Un disco che è un pugno nello stomaco. Onesto, intimo, terribilmente vero. Un disco che rappresenta un profondo cambiamento anche nel modo di comporre. L’album – nonostante il titolo potrebbe far pensare il contrario – si è fatto più polveroso, più cupo e nel contempo più vivo e interessante. Aiutato ancora una volta dalla 400 Unit Band (non al completo comunque), Isbell ha dato alle stampe il suo lavoro più bello e maturo. Un piccolo capolavoro terminato, tra l’altro, proprio il giorno prima del matrimonio con la cantante Amanda Shires.

Da notare che in “Southeastern” hanno collaborato anche Will Johnson dei Centro-Matic/South San Gabriel (sua la seconda voce in “Super 8”) e Kim Richey. Vale davvero la pena dare un ascolto a questo album.

 

in video: Traveling Alone

 

Vedi il video

 

 

 

 

 

 

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