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Micah P. Hinson and The Gospel Of Progress (2004)

03.02.2014 - aggiornato: 03.02.2014 - 14:06

Salvato dalla musica (esattamente a dieci anni di distanza).

 

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Autore: Micah P. Hinson
Titolo: Micah P. HInson and The Gospel Of Progress
Anno: 2004
Etichetta: Sketchbook Records

 

 

Questo disco compie 10 anni. Incredibile. Quando uscì, nel 2004, in molti rimasero di sasso. Un album – Micah P. Hinson & The Gospel Of Progress – come ne escono solo un paio ogni decennio. Un disco che contribuì non poco a rilanciare l’alt-folk, l’alt-country e quell’immenso contenitore che oggi chiamiamo “Americana”. Un album capace di cambiare la vita. Cambiare la vita di chi lo ha ascoltato (per chi vi scrive la musica non è più la stessa da quando nel suo stereo girò per la prima volta “ The Day Texas Sank To The Bottom Of The Sea”) ma anche per chi l’ha scritto e suonato.

Micah P. Hinson infatti è stato letteralmente salvato da questa registrazione. Salvato dalla droga, dai finti ricoveri in ospedale (fingendo attacchi d'ansia per ricevere dosi di Zantac o Valium), salvato da una vita da barbone (e non è bello essere un barbone in Texas) e salvato da una relazione che lo stava letteralmente distruggendo. Micah P. Hinson, esattamente 10 anni fa, stava per fare una bruttissima fine. Ma bastò la telefonata di un amico (Brandon Carr degli Earlies) per girare una vita destinata alla peggiore delle fini. È così che prese un aereo e volò fino a Manchester – nella lontana Europa – per registrare uno dei più intensi , puri e sinceri album nella storia della musica.

Basta ascoltare “Close Your Eyes”, “Beneath The Rose”, “Patience” o “Don’t You” per rendersene conto. Hinson, nei dieci anni successivi, ha registrato ancora ottimi dischi e straordinarie canzoni. Ma “The Gospel Of Progress” rimane insuperato (e forse insuperabile).

Vale davvero la pena toglierlo dal cassetto e riascoltarlo, appunto, a dieci anni di distanza.

 

in video: Beneath The Rose

Vedi il video

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