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Dal GdP del 16.08.1984: Caccia all'uomo nel Vallese, mentre in Ulster si spara

15.08.2014 - aggiornato: 15.08.2014 - 23:00

16 agosto, trent’anni fa come oggi. La situazione nell’Ulster si faceva esplosiva, dopo che la polizia nord-irlandese aveva colpito a morte un uomo e ferito oltre 20 persone che partecipavano a una manifestazione pacifica. Davanti all’opinione pubblica sempre più sconcertata, il partito laburista criticava la polizia fuori controllo e l’uso dei micidiali proiettili di plastica, mentre alcuni giornali sostenevano che il governo avesse dato uno spunto all’IRA per condurre una campagna propagandistica. La situazione nei mesi successivi sarebbe precipitata.

In Svizzera, intanto, era partita la caccia all’uomo per trovare gli autori dell’assalto alla stazione ferroviaria di Chamoson, nel Vallese, dove, nella notte tra il 14 e il 15 agosto, erano stati sparati decine di colpi di arma da fuoco. Venti agenti accompagnati da cani perlustravano la zona tra Sion e Martigny. Secondo quanto riferito dai testimoni, gli assalitori avevano aperto il fuoco verso le 22.30, colpendo all’addome una donna, moglie di un impiegato delle ferrovie ma erano riusciti a scappare prima dell’arrivo della polizia.

Ma il 16 agosto era anche una grande data per il calcio che dopo la pausa estiva tornava ad entusiasmare i tifosi con l’ebrezza del campionato. Almeno sul fischio d’inizio, perché dopo la prima giornata tre squadre ticinesi sono già ko. Pesanti sconfitte per Bellinzona e Chiasso, Lugano messo sotto dal Bienne. Soddisfazioni solo per il Locarno e il Mendrisio.

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